Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026

Si tratta di un tumore del sangue tra i più diffusi in Italia, dopo le leucemie, ma è sempre più curabile. Comprendere come si sviluppa e quali segnali osservare è fondamentale per affrontarlo con maggiore consapevolezza.
Dopo le leucemie, il mieloma multiplo è uno dei tumori del sangue più diffusi nel nostro Paese, con oltre 6.600 casi stimati per il 2025 secondo i dati AIRTum più recenti. Come si riconosce, come si cura ed è possibile prevenirlo? Scopriamo 5 nozioni importanti da sapere su questo tumore in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, che cade il 21 giugno di ogni anno.
Il mieloma multiplo è un tumore che nasce nel midollo osseo, il tessuto spugnoso che si trova all’interno di alcune ossa in cui si formano le cellule del sangue. Colpisce le plasmacellule, un tipo di globuli bianchi che normalmente producono anticorpi per difendere l’organismo dalle infezioni. Quando una di queste cellule comincia a moltiplicarsi in modo incontrollato, le cellule che ne derivano producono grandi quantità di una componente monoclonale, un anticorpo anomalo che inizia ad accumularsi nel sangue e nei tessuti, e delle sostanze che stimolano gli osteoclasti, le cellule deputate alla demolizione del tessuto osseo. Normalmente gli osteoclasti agiscono in equilibrio con gli osteoblasti, che formano e mineralizzano il tessuto osseo, e il loro lavoro è importante per il rimodellamento osseo, il processo con cui l’organismo rinnova il tessuto osseo vecchio o danneggiato. Lo squilibrio provocato dal mieloma multiplo porta invece a una demolizione eccessiva, che dà luogo a lesioni e fratture.
Nelle fasi più avanzate del tumore, la proliferazione delle cellule cancerose nel midollo osseo ostacola quella delle altre cellule del sangue (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine), causando così un indebolimento delle difese immunitarie e problemi di anemia e di coagulazione del sangue.
Il mieloma multiplo è una malattia tipica dell’età avanzata: la maggior parte delle diagnosi riguarda persone oltre i 70 anni. È invece raro che insorga prima dei 40 anni. La causa della malattia non è nota, ma è possibile che sia dovuta a precedenti esposizioni a radiazioni e ad alterazioni genetiche in alcuni casi ereditabili. Come in altri tipi di cancro, l’accumulo di mutazioni genetiche nel corso della vita può portare allo sviluppo della malattia, soprattutto nelle persone anziane.
Dato che non è nota la causa del mieloma multiplo, non esistono strategie di prevenzione specifiche, ma riconoscere i segnali e monitorare eventuali condizioni precoci permette di intervenire meglio.
Nella maggior parte dei casi, il mieloma multiplo è preceduto da una condizione chiamata gammopatia monoclonale di significato incerto (MGUS), che colpisce circa il 5% delle persone attorno ai 70 anni e il 10% tra coloro che hanno superato gli 85. La MGUS non dà sintomi, ma può essere scoperta casualmente tramite analisi del sangue svolte per altri motivi. Sapere di averla è utile per monitorare la situazione, ma non sempre chi ha questa condizione sviluppa un mieloma multiplo.
Quando il mieloma multiplo appare, in genere non dà sintomi evidenti. Quando compaiono, i sintomi più frequenti sono aspecifici:
Dato che la malattia è spesso asintomatica, a volte la diagnosi di mieloma multiplo avviene in modo casuale. Esami utili per diagnosticarlo possono essere:
Il mieloma multiplo è una malattia complessa, ma negli ultimi anni le opzioni di trattamento sono molto migliorate e si sono ampliate, per cui sempre più pazienti possono convivere con la malattia a lungo e con una migliore qualità della vita rispetto al passato.
I trattamenti, che i medici possono prescrivere in base alle caratteristiche del tumore e alle condizioni di ciascun paziente, possono includere chemioterapia, corticosteroidi, farmaci immunomodulanti e mirati, anticorpi monoclonali e trapianto di cellule staminali.
Il mieloma multiplo è un tumore del sangue che si sviluppa nel midollo osseo e colpisce le plasmacellule, un tipo di globuli bianchi che normalmente produce anticorpi. Quando queste cellule si moltiplicano in modo incontrollato, producono un anticorpo anomalo (componente monoclonale) e sostanze che provocano un’eccessiva demolizione del tessuto osseo, causando lesioni e fratture.
Nel nostro Paese, il mieloma multiplo è uno dei tumori del sangue più diffusi dopo le leucemie, con oltre 6.600 nuovi casi stimati per il 2025 secondo i dati AIRTum più recenti. È una malattia tipica dell'età avanzata: la maggior parte delle diagnosi riguarda persone oltre i 70 anni, mentre è raro che insorga prima dei 40 anni.
Nelle fasi iniziali il mieloma multiplo è spesso asintomatico. Quando compaiono, i sintomi sono in genere aspecifici e includono dolore osseo, anemia, fragilità ossea con rischio di fratture, stanchezza, debolezza, confusione, maggiore suscettibilità alle infezioni e problemi renali.
Gli esami del sangue per il mieloma multiplo possono evidenziare livelli troppo alti di calcio o alterazioni nella quantità dei diversi tipi di cellule del sangue. Insieme agli esami del sangue, per la diagnosi possono essere utili anche gli esami delle urine, gli esami di diagnostica per immagini e, nei casi sospetti, la biopsia del midollo osseo.
La MGUS è una condizione che precede il mieloma multiplo nella maggior parte dei casi e colpisce circa il 5% delle persone attorno ai 70 anni e il 10% di chi ha superato gli 85 anni. Non dà sintomi e viene di solito scoperta casualmente tramite analisi del sangue eseguite per altri motivi. Non tutte le persone con MGUS sviluppano un mieloma multiplo, ma sapere di averla è utile per monitorare la situazione.
No, al momento non esistono strategie di prevenzione specifiche per il mieloma multiplo perché la causa della malattia non è nota, anche se si ipotizza un ruolo di precedenti esposizioni a radiazioni e di alterazioni genetiche, in alcuni casi ereditabili. Riconoscere i segnali precoci e monitorare condizioni come la MGUS permette però di intervenire in modo più tempestivo.
Negli ultimi anni le opzioni di trattamento per il mieloma multiplo sono molto migliorate e si sono ampliate, permettendo a un numero crescente di pazienti di convivere con la malattia a lungo e con una migliore qualità della vita. Le terapie, scelte dai medici in base alle caratteristiche del tumore e alle condizioni dei pazienti, possono includere chemioterapia, corticosteroidi, anticorpi monoclonali, farmaci immunomodulanti e mirati e trapianto di cellule staminali.
Jolanda Serena Pisano