Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026

Quali sono i sintomi iniziali? È possibile prevenirlo? Alcune nozioni importanti da conoscere sul cancro dell’utero.
L’utero è un organo a forma di pera rovesciata di circa 8 centimetri di lunghezza. Fa parte dell’apparato riproduttivo femminile e in caso di gravidanza ospita il feto e si può espandere fino a circa 30 centimetri di lunghezza. La parte superiore, più larga, è chiamata corpo dell’utero, e la parte inferiore è chiamata cervice o collo dell’utero. Lo compongono diversi tipi di cellule e tessuti, che in alcuni casi possono sviluppare tumori di diverso tipo. Quali sono, quindi, i tipi di tumore dell’utero? Quando si sviluppano? La prevenzione è possibile? Ecco 5 cose da sapere per conoscere meglio il cancro dell’utero e proteggere meglio la propria salute.
Con l’espressione cancro dell’utero si indicano in realtà diversi tipi di neoplasia, che colpiscono parti differenti dell’organo e hanno caratteristiche, fattori di rischio e strategie di prevenzione differenti. Le principali sono:
Per il tumore dell’endometrio, i principali fattori di rischio sono legati a:
Per il cancro del collo dell’utero, invece, il fattore di rischio principale, responsabile di oltre il 90% dei casi, è l’infezione da Papillomavirus umano (HPV), un virus molto diffuso che si trasmette per via sessuale.
Molte infezioni da HPV non portano al tumore, ma alcune, se non intercettate e curate, possono evolvere nel tempo in una neoplasia.
In quasi 9 casi su 10, il cancro dell’endometrio si manifesta già ai primi stadi con un segnale chiaro: un sanguinamento vaginale anomalo, ovvero in un periodo che non corrisponde al flusso mestruale o dopo la menopausa. Questo sintomo precoce aiuta a individuare la maggior parte delle neoplasie dell’endometrio in fase precoce, migliorando le possibilità di cura.
Il tumore del collo dell’utero, invece, nelle fasi iniziali è spesso asintomatico, ed è proprio per questo che sono fondamentali la vaccinazione, per prevenirlo, e i programmi di screening, per coglierlo precocemente. Quando i sintomi compaiono, possono includere sanguinamenti anomali, perdite vaginali o dolore durante i rapporti sessuali.
Per prevenire il tumore dell’endometrio è utile seguire un’attività fisica regolare e un’alimentazione equilibrata e ricca di fibre, mantenere un peso nella norma e, in caso sia necessaria una terapia ormonale sostitutiva, valutare assieme al ginecologo la più adeguata al proprio caso. Al momento non esiste un programma di screening organizzato per la diagnosi precoce del tumore dell’endometrio, ma è utile fare attenzione ai sintomi ed effettuare controlli regolari dal ginecologo.
Per il tumore della cervice uterina, invece, ci sono due indicazioni molto efficaci per la prevenzione, che nel tempo potrebbero arrivare a eliminare i casi di questo tipo di cancro:
Per entrambi i principali tipi di cancro uterino esistono diverse opzioni di cura. La più adatta al singolo caso dipende dalla sede, dalla dimensione e l’estensione del tumore e da fattori personali delle pazienti, come l’età e la condizione di salute generale. Spesso si combinano due o più trattamenti.
Per il tumore dell’endometrio, la terapia principale è generalmente chirurgica e consiste nella rimozione dell’utero (isterectomia); nei casi più avanzati o a rischio più elevato possono essere associati radioterapia, chemioterapia o terapie ormonali. Il tumore del collo dell’utero, invece, può essere trattato con interventi chirurgici, soprattutto nelle fasi iniziali, oppure con una combinazione di radioterapia e chemioterapia nelle forme più avanzate. Negli ultimi anni, per alcune forme sono disponibili terapie mirate e immunoterapia, che stanno ampliando le possibilità di cura.
In entrambi i casi, la diagnosi precoce permette trattamenti meno invasivi e maggiori probabilità di guarigione.
In genere il cancro dell’endometrio e il cancro della cervice uterina impiegano diversi anni per comparire.
Il cancro del collo dell’utero è spesso asintomatico, ed è per questo che è fondamentale partecipare ai programmi di screening organizzato per individuarlo precocemente. Invece, nel 90% circa dei casi di cancro dell’endometrio c’è un sintomo precoce: un sanguinamento vaginale anomalo, che cioè compare dopo la menopausa o, nelle donne fertili, in un periodo che non corrisponde al flusso mestruale.
Alcuni sintomi di possibili tumori dell’utero includono sanguinamenti vaginali anomali, perdite vaginali o dolore durante i rapporti sessuali. Tuttavia, il tumore del collo dell’utero in genere è asintomatico nelle fasi iniziali, per cui è importante farsi vaccinare contro il Papillomavirus, responsabile di quasi tutti i casi di questa forma di neoplasia, e aderire agli screening per la diagnosi precoce.
L’aggressività del cancro dipende da molti fattori, sia individuali sia legati alla singola malattia. Secondo le stime AIRTum, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per tumore della cervice uterina è di circa il 68%, mentre per quello dell’endometrio è di quasi l’80%. Grazie alla diagnosi precoce e alle cure sempre più efficaci rese disponibili dalla ricerca, le possibilità di guarire e la qualità della vita delle pazienti ed ex pazienti aumentano sempre più.
Jolanda Serena Pisano