Verso nuove possibili terapie per il tumore del fegato

Verso nuove possibili terapie per il tumore del fegato

Titolo originale dell'articolo: Cooperation between MYC and β-catenin in liver tumorigenesis requires Yap/Taz

Titolo della rivista: Hepatology

Data di pubblicazione originale: 22 gennaio 2020

Ricercatori dello IEO di Milano hanno descritto una firma molecolare caratteristica di un gruppo di carcinomi epatocellulari, la forma più diffusa di tumore del fegato: è il primo passo verso nuove prospettive prognostiche e terapeutiche.

Yap e Taz sono due fattori di trascrizione che, da quanto è emerso negli ultimi anni, sembrano avere un ruolo di primo piano in vari tipi di tumore. Secondo i risultati di uno studio condotto da ricercatori dell'Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano, potrebbero essere anche un nuovo bersaglio terapeutico per un sottogruppo particolarmente aggressivo di carcinomi epatocellulari, la forma più comune di tumore del fegato.

 

"Il nostro lavoro è partito dall'osservazione che due geni ben noti per il loro coinvolgimento nello sviluppo di diverse forme di cancro, cioè Myc e beta-Catenina, possono essere contemporaneamente alterati in un sottogruppo di carcinomi epatocellulari" spiega Bruno Amati, coordinatore della ricerca che è stata sviluppata con il particolare contributo dei due collaboratori Andrea Bisso e Arianna Sabò, e grazie al fondamentale sostegno di Fondazione

AIRC. "Quello che non conoscevamo, però, erano i meccanismi molecolari che a partire dall'attivazione congiunta di Myc e beta-Catenina portano all'insorgenza del tumore." Per saperne di più i ricercatori hanno rivolto la loro attenzione verso topolini con analoghe caratteristiche genetiche, che in effetti sviluppano tumori molto aggressivi del tutto simili a quelli umani.

 

"Abbiamo analizzato il profilo di espressione genica di questi tumori, e abbiamo potuto stabilire così quali geni erano attivi e quali inattivi" spiega Amati. "L'analisi computazionale dei dati ha rivelato che i tumori con alterazione contemporanea di Myc e beta-Catenina sono caratterizzati da una firma molecolare più complessa, che coinvolge anche altri geni, tra i quali due che compaiono sempre più spesso nei risultati della ricerca oncologica di base: Yap e Taz." Si tratta di due geni codificanti per proteine (fattori di trascrizione) in grado di controllare l'espressione di altri geni coinvolti nella trasformazione tumorale delle cellule.

 

Il meccanismo individuato, pubblicato sulla rivista Hepatology, sembra avere importanti implicazioni prognostiche: analizzando le informazioni contenute in banche dati internazionali, Amati e colleghi hanno confermato che i tumori epatocellulari umani caratterizzati da questa firma molecolare tendono a essere molto aggressivi e con una prognosi peggiore. Dallo studio emergono anche prospettive potenzialmente positive: i ricercatori hanno osservato che inattivando nei topi i geni Yap e Taz, la proliferazione delle cellule tumorali si arresta. "Significa che possiamo considerarli nuovi bersagli terapeutici e metterci alla ricerca di possibili inibitori farmacologici" conclude Amati. "Ci vorrà del tempo, ma la buona notizia è che vari gruppi di ricerca stanno già facendo molti sforzi in questa direzione."

  • Autori:

    Valentina Murelli

  • Data di pubblicazione:

    19 marzo 2020