Mitocondri e angiogenesi: scoperto il ruolo fondamentale della proteina OPA1

Mitocondri e angiogenesi: scoperto il ruolo fondamentale della proteina OPA1

Titolo originale dell'articolo: Developmental and Tumor Angiogenesis Requires the Mitochondria-Shaping Protein Opa1

Titolo della rivista: Cell Metabolism

Data di pubblicazione originale: 5 maggio 2020

I risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Cell Metabolism mostrano che la proteina OPA1 è essenziale per la crescita dei tumori e la formazione di metastasi e che un suo inibitore riesce a bloccare lo sviluppo tumorale.

I mitocondri, le centrali energetiche delle cellule, sono organelli la cui dinamica sembra avere un ruolo nel cancro: il campo di indagine è relativamente recente e di crescente interesse. Tra i pionieri del settore c'è Luca Scorrano, professore all'Università di Padova e direttore scientifico dell'Istituto veneto di medicina molecolare, che con il suo gruppo di ricerca ha annunciato sulla rivista Cell Metabolism la scoperta dell’importante ruolo di una proteina mitocondriale chiamata OPA1 nell'angiogenesi.

 

“Si tratta del processo di formazione di nuovi vasi sanguigni a partire da vasi esistenti, importantissimo sia in processi fisiologici come lo sviluppo di un organismo o la riparazione e rigenerazione di tessuti, sia per la crescita di un tumore e la formazione di metastasi” spiega Scorrano. Che con la sua équipe, da anni impegnata nello studio degli effetti dei cambiamenti di forma dei mitocondri, ha deciso di verificare se anche durante l'angiogenesi si verificano cambiamenti di questo tipo.

 

Grazie a una serie di esperimenti condotti con pesci e topi, e a sofisticati approcci bioinformatici, Scorrano e collaboratori hanno notato “non senza sorpresa” che effettivamente durante le prime fasi dell'angiogenesi i mitocondri presenti nelle cellule dell'endotelio, il rivestimento interno dei vasi sanguigni, vanno incontro a un marcato allungamento. I ricercatori hanno inoltre osservato che a livello molecolare questo evento si accompagna a un aumento dell'espressione del gene OPA1, che codifica per una proteina collocata sulla membrana interna dei mitocondri. “Questo provoca variazioni del metabolismo del calcio dei mitocondri stessi, a loro volta responsabili del blocco di una molecola chiamata NFkB, che ha un effetto anti-angiogenetico”. In pratica, più OPA1 significa meno NFkB e via libera alla formazione di nuovi vasi.

 

Il passaggio successivo dello studio, condotto grazie al fondamentale sostegno di Fondazione AIRC, è stato sperimentare l'effetto di un inibitore di OPA1 messo a punto proprio nel laboratorio di Scorrano. Sempre in animali di laboratorio, i ricercatori hanno osservato che la somministrazione di questo inibitore porta a una netta riduzione della crescita dei tumori, il che indubbiamente apre la strada allo sviluppo di nuove possibilità terapeutiche. Come sempre, la ricerca continua.

  • Autori:

    Valentina Murelli

  • Data di pubblicazione:

    16 giugno 2020