La storia di Francesca

Francesca è una travel blogger di successo che a 35 anni ha incontrato il cancro sulla sua strada. Ha deciso di prendersi una rivincita sulla vita e sostenere la ricerca per contribuire a rendere il cancro sempre più curabile

Sul web è nota come Fraintesa, ma all’anagrafe si chiama Francesca. Nata nei pressi di Modena 37 anni fa, ha studiato lingue tra l’Austria e il Regno Unito, fatto l’interprete e lavorato nel campo del social media marketing, fino a quando, nel 2009, ha fondato un blog per raccontare la sua più grande passione: i viaggi.

Nato come un gioco, oggi “I viaggi di Fraintesa” (questo il nome del suo blog) è diventato un lavoro; la porta in giro per il mondo a conoscere e raccontare le abitudini e le attrazioni delle mete più ambite del pianeta.

Proprio durante uno dei suoi viaggi Francesca si accorge di un piccolo nodulo sul seno. La massa viene rimossa e dalla biopsia arriva il responso che nessuno si aspettava: un tumore al seno molto aggressivo. Francesca si sottopone a una seconda operazione, ai trattamenti per preservare la fertilità, a 16 sedute di chemioterapia.

Sono mesi lunghi, in cui ci sono due Francesca: una che lotta contro il cancro, l’altra che continua ad animare il suo blog usando tutti i trucchi possibili per nascondere la malattia.

Fraintesa-francesca-barbieri

 

Dopo aver finito la chemio, però, Francesca svela il suo segreto in un video. "Mi sono trovata davanti a una scelta: tenere per me questa esperienza o, come ho deciso infine di fare, condividerla, facendomi sicuramente un po’ di male ma aiutando persone che si trovavano nella stessa situazione" racconta. Nel video, la blogger ha anche annunciato di voler partire per un giro del mondo in solitaria e impegnarsi nella lotta al cancro. "Era un modo di prendermi una rivincita sulla malattia e celebrare la vita realizzando un mio sogno che coltivavo da anni. Volevo tirare fuori qualcosa di buono da una situazione che di buono non ha niente.”

Ha lanciato così una raccolta fondi, raccogliendo 18.000 euro; la metà di essi sono stati donati ad AIRC. "Se io sono qui a raccontare la mia storia è anche grazie ai progressi che ha fatto la ricerca in campo medico" dice. "Quanto alla scelta di AIRC, conoscevo la fondazione, e per me rappresenta una certezza nel mondo della ricerca. Ha l'obiettivo di curare tutte le malattie oncologiche e mi sembrava giusto provare ad aiutare più persone possibili. Io non sono un medico quindi dialogare con persone che ne sapevano di più e investivano in qualcosa di costruttivo era fondamentale.”

Non è stata casuale nemmeno la destinazione della donazione al progetto Start-Up, che sostiene il rientro di giovani ricercatori dall’estero per avviare un laboratorio di ricerca in Italia: "Io nel mio piccolo ho cercato di lasciare un segno, perché voglio costruire un mondo migliore, quindi, anziché lamentarmi, ho preferito dare un contributo costruttivo qui in Italia. Sono fortunata perché ho potuto curarmi nel nostro Paese, dove le cure sono gratuite, quindi era anche un modo per restituire quanto avevo ricevuto".

Intanto, per Francesca sono cambiati anche i rapporti con i follower: in molti le scrivono per raccontare la loro esperienza con il cancro, le paure, per chiederle consigli. E la sua vita online è diventata un gioco di equilibrismo tra la leggerezza dei viaggi e le difficoltà della malattia.

«Racconto due lati della stessa medaglia che rispecchiano perfettamente la vita.»

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