La storia di Francesca

Travel blogger di successo, a 35 anni Francesca ha incontrato il cancro sulla sua strada. Nel 2019 ha deciso di viaggiare intorno al mondo e sostenere la ricerca per contribuire a rendere il cancro sempre più curabile. Dopo la sua scomparsa gli amici hanno lanciato una raccolta fondi che ha permesso l’istituzione di una borsa di studio per l’estero per giovani ricercatori.

Sul web è nota come Fraintesa, ma all’anagrafe si chiamava Francesca Barbieri. Nata nei pressi di Modena, ha studiato lingue tra l’Austria e il Regno Unito, fatto l’interprete e lavorato nel campo del social media marketing, fino a quando, nel 2009, ha fondato un blog per raccontare la sua più grande passione: i viaggi.

Nato come un gioco, “I viaggi di Fraintesa” (questo il nome del suo blog) è diventato un lavoro; l’ha portata in giro per il mondo a conoscere e raccontare le abitudini e le attrazioni delle mete più ambite del pianeta.

Proprio durante uno dei suoi viaggi Francesca si accorge di un piccolo nodulo sul seno. La massa viene rimossa e dalla biopsia arriva il responso che nessuno si aspettava: un tumore al seno molto aggressivo. Francesca si sottopone a una seconda operazione, ai trattamenti per preservare la fertilità, a 16 sedute di chemioterapia.

Sono mesi lunghi, in cui ci sono due Francesca: una che lotta contro il cancro, l’altra che continua ad animare il suo blog usando tutti i trucchi possibili per nascondere la malattia.

Fraintesa-francesca-barbieri

Dopo aver finito la chemio, però, Francesca svela il suo segreto in un video. "Mi sono trovata davanti a una scelta: tenere per me questa esperienza o, come ho deciso infine di fare, condividerla, facendomi sicuramente un po’ di male ma aiutando persone che si trovavano nella stessa situazione" racconta. Nel video, la blogger ha anche annunciato di voler partire per un giro del mondo in solitaria e impegnarsi nella lotta al cancro. "Era un modo di prendermi una rivincita sulla malattia e celebrare la vita realizzando un mio sogno che coltivavo da anni. Volevo tirare fuori qualcosa di buono da una situazione che di buono non ha niente.”

Ha lanciato così una raccolta fondi, raccogliendo 18.000 euro; la metà di essi sono stati donati ad AIRC. "Conoscevo la Fondazione AIRC, e per me rappresenta una certezza nel mondo della ricerca. Ha l'obiettivo di curare tutte le malattie oncologiche e mi sembrava giusto provare ad aiutare più persone possibili. Io non sono un medico quindi dialogare con persone che ne sapevano di più e investivano in qualcosa di costruttivo era fondamentale.”

Non è stata casuale nemmeno la destinazione della donazione al progetto Start-Up, che sostiene il rientro di giovani ricercatori dall’estero per avviare un laboratorio di ricerca in Italia: "Io nel mio piccolo ho cercato di lasciare un segno, perché voglio costruire un mondo migliore, quindi, anziché lamentarmi, ho preferito dare un contributo costruttivo qui in Italia. Sono fortunata perché ho potuto curarmi nel nostro Paese, dove le cure sono gratuite, quindi era anche un modo per restituire quanto avevo ricevuto".

Quel viaggio però Francesca non lo ha mai concluso: dopo essere stata in 12 Paesi e 3 continenti, è dovuta rientrare di corsa in Italia dalla Costa Rica, dove le erano state riscontrate alcune metastasi. Una battuta d'arresto dolorosa e inaspettata. Nell'anno successivo aveva affrontato altri cicli di chemioterapia e provato terapie diverse come l'immunoterapia, senza ottenere i risultati sperati. Il 2 aprile 2021 si è spenta, dopo 2 anni di battaglia.

Gli amici e il compagno di Francesca, Andrea, agendo d'istinto, hanno deciso di organizzare una raccolta fondi in sua memoria. L'idea era quella di trasformare il dolore e la rabbia per la perdita dell'amica in una forza positiva, un uragano d'amore, proprio come avrebbe voluto lei: “meno lacrime e più azioni concrete”. Il dolore trasformato in fatti, le lacrime messe da parte per provare a concentrarsi su un nuovo progetto che potrà contribuire ad aiutare tante persone che lottano contro il cancro, nel nome di Francesca.

La raccolta fondi è stata lanciata online il 4 aprile con l’hashtag #grazieFraintesa e in soli cinque giorni sono stati raccolti più di 140.000 euro. La famiglia e gli amici hanno deciso di destinare la cifra raccolta a un progetto intitolato a Francesca, per proseguire il suo impegno nel sostenere sia la ricerca che la sua passione per i viaggi.

Il progetto sarà l‘istituzione della “Borsa di studio AIRC per l'estero Francesca Fraintesa Barbieri”, una tipologia di finanziamento di durata biennale dedicata a giovani ricercatori e ricercatrici che desiderano intraprendere un percorso di formazione all'estero in un laboratorio di eccellenza in campo oncologico.

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