Mettere a punto terapie cellulari innovative contro i tumori solidi

Mettere a punto terapie cellulari innovative contro i tumori solidi

Monica Casucci è responsabile del laboratorio di ricerca immunoterapie innovative dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Grazie al sostegno di AIRC sta studiando nuove terapie cellulari a base di cellule CAR-T, in grado di riconoscere e colpire selettivamente le cellule tumorali, privandole, se necessario, del guscio zuccherino che le protegge dall’azione dei trattamenti.

A che punto siete con la messa a punto di questo nuovo trattamento?

Siamo nella fase di traslazione verso la clinica, che è il passaggio più complesso. Bisogna infatti trasformare un’idea che funziona in laboratorio in un trattamento che possa essere somministrato in sicurezza ai pazienti, e che sia anche efficace. Parliamo di un percorso che dura molti anni e richiede investimenti molto importanti, che non sarebbe stato possibile senza il sostegno di AIRC. Speriamo di avviare una sperimentazione clinica nei prossimi 2 o 3 anni. È però fondamentale procedere con la massima cautela per assicurarsi che tutto venga fatto nel migliore dei modi e senza alimentare false speranze.

Di cosa ti occupi?

Mi occupo di immunoterapia dei tumori e, in particolare, dello sviluppo di trattamenti a base di cellule CAR-T.

Le CAR-T sono linfociti T del sistema immunitario che vengono prelevati dal paziente e geneticamente modificati in laboratorio. Attraverso l’introduzione di un recettore chimerico, queste cellule acquisiscono la capacità di riconoscere in modo estremamente preciso le cellule tumorali e di distruggerle. È un approccio che sfrutta e potenzia le difese naturali dell’organismo: una volta infuse nel paziente, le CAR-T si attivano, si moltiplicano e possono persistere nell’organismo per diverso tempo. Nell’ambito dei tumori ematologici hanno già cambiato radicalmente la prognosi per molti pazienti, mentre contro i tumori solidi, nonostante alcuni risultati positivi ancora sporadici, la tecnologia ha finora faticato a ottenere risultati clinici efficaci.

In particolare, su quali fronti stai lavorando?

Sono coinvolta in due importanti progetti di ricerca sostenuti da AIRC.

Il primo è parte di un programma AIRC 5 per mille coordinato dalla professoressa Chiara Bonini. Si tratta di uno studio molto articolato che coinvolge 17 gruppi di ricerca, con l’obiettivo di sviluppare terapie contro le metastasi epatiche, una delle principali cause di mortalità per i tumori del pancreas e del colon-retto. Nel mio caso sto lavorando allo sviluppo di nuove terapie CAR-T che assolvano a questo scopo, nello specifico contro il cancro al colon-retto. A oggi abbiamo identificato un nuovo bersaglio molecolare, l’antigene CDH17, che è diventato la base per una nuova tecnologia CAR-T, descritta in una pubblicazione scientifica uscita di recente.

  • Monica Casucci

  • Università:

    IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano