Simone Lubrano

Nato a Livorno nel 1985, si è laureato in scienze biologiche molecolari all’Università degli studi di Pisa. Ha quindi conseguito il dottorato in medicina molecolare presso l’Università degli studi di Siena, svolgendo la propria attività di ricerca sul melanoma all’Istituto di fisiologia clinica del Centro nazionale delle ricerche (CNR) di Pisa, dove ha poi proseguito gli studi anche durante il post-dottorato. Nel corso del dottorato si è formato anche negli Stati Uniti, alla University of California a San Diego, nel laboratorio di Silvio Gutkind: un’esperienza che ha orientato in modo decisivo il suo percorso scientifico. Successivamente ha ottenuto due borse di studio Marie Skłodowska-Curie, tra cui una offerta dal programma iCARE-2 cofinanziato da AIRC e dall’Unione europea, che gli hanno permesso di lavorare per quasi 5 anni al Moores Cancer Center dell’University of California a San Diego, concentrandosi sul melanoma cutaneo e uveale. Oggi è impegnato ad avviare un laboratorio indipendente a Pisa. La sua ricerca attuale è focalizzata sui meccanismi di resistenza alle terapie nel melanoma, con l’obiettivo di sviluppare nuove strategie terapeutiche e di trasferire in Italia le competenze e le collaborazioni maturate a livello internazionale.

Progetti seguiti

Overcoming Resistance in Melanoma: Multi-Omic Strategies to Advance Novel RAF/MEK and FAK Dual Targeting

Nome dell'istituzioneConsiglio Nazionale delle Ricerche
RegioneToscana
Budget anno in corso199.703,13 €
Tipo di progettoStart-Up
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Obiettivo del progetto è affrontare una delle principali sfide nel trattamento del melanoma: la resistenza alle terapie. Nonostante i progressi ottenuti con farmaci mirati e immunoterapia, molti pazienti sviluppano nel tempo meccanismi che rendono le cure meno efficaci. Più in dettaglio, si cercherà di comprendere come le cellule tumorali riescano a sopravvivere e adattarsi ai trattamenti, in particolare alla combinazione di farmaci diretti contro specifiche vie di crescita del tumore. I ricercatori analizzeranno in laboratorio le modifiche molecolari che avvengono nelle cellule di melanoma durante la terapia e studieranno, anche a livello di singola cellula, come si sviluppano le popolazioni resistenti responsabili delle recidive. A tale scopo useranno sistemi sperimentali, tra cui campioni tumorali ottenuti da pazienti, per ricostruire l’evoluzione della malattia nel tempo. Il fine ultimo è individuare nuove strategie terapeutiche combinate in grado di prevenire o superare le resistenze e identificare biomarcatori utili a selezionare i pazienti più adatti ai diversi trattamenti, rendendo le cure più efficaci e i loro benefici più duraturi.