Salvatore Lorenzo Renne

Nato (1986) e cresciuto a Milano, ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia all’Università Statale della sua città nel 2011, svolgendo già durante il percorso universitario periodi di ricerca negli Stati Uniti, presso l’Università del Vermont e l’Università della California a San Diego. Ha quindi completato le ricerche per la tesi di laurea presso il laboratorio di Molecular Carcinogenesis and Stem Cell Biology diretto da Pier Paolo Di Fiore, all’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano, sviluppando un interesse precoce per i meccanismi molecolari della trasformazione neoplastica. Sempre presso l’Università degli studi di Milano, nel 2016 ha conseguito la specializzazione in anatomia patologica. Nel 2020 è diventato ricercatore universitario presso Humanitas University. Nel 2022 ha trascorso un periodo come Visiting Scientist in Svizzera, presso il Visceral Surgery and Precision Medicine Laboratory dell’Università di Basilea. Dal 2025 è professore associato di anatomia patologica presso la Humanitas University di Milano.

Progetti seguiti

Vascular Insights into Sarcoma Treatment with Eribulin "VISTE" study

Nome dell'istituzioneUniversità Humanitas
RegioneLombardia
Budget anno in corso100.000 €
Tipo di progettoMFAG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Il progetto VISTE si propone di caratterizzare in modo integrato gli effetti dell’eribulina, un farmaco chemioterapico antitumorale derivato da una sostanza isolata da spugne marine, sulle alterazioni morfologiche e funzionali della vascolarizzazione nei leiomiosarcomi. Lo scopo è capire come la rimodulazione del microambiente vascolare influenzi la risposta terapeutica. In particolare, lo studio punta a identificare i correlati morfologici, molecolari e metabolici associati ai cambiamenti vascolari indotti dall’eribulina e a definire il loro impatto sull’efficacia di docetaxel, un altro chemioterapico. Nell’attività di ricerca si integrano studi in cellule in coltura di leiomiosarcomi derivate da pazienti provenienti dallo studio clinico MALIBU, consentendo una validazione traslazionale dei risultati. Le analisi includono tecniche avanzate di biologia spaziale, come la ricostruzione tridimensionale della rete vascolare, la trascrittomica spaziale e tecniche di imaging mediante spettrometria di massa MALDI, per mappare simultaneamente architettura tissutale, profili molecolari e distribuzione dei farmaci. Un ulteriore obiettivo è lo sviluppo di sistemi computazionali predittivi basati sulla regressione spaziale e la modellazione frattale della vascolarizzazione, al fine di integrare dati multimodali e stimare la distribuzione e l’efficacia dei trattamenti. L’insieme dei dati generati sarà utilizzato per identificare biomarcatori predittivi basati su firme vascolari spaziali, con potenziali applicazioni per terapie dei sarcomi più precise e mirate. Nel complesso, il progetto intende chiarire i meccanismi con cui l’eribulina riorganizza il microambiente vascolare tumorale per contribuire allo sviluppo di strumenti di oncologia di precisione traslabili alla pratica clinica.