Pierfrancesco Tassone

Nato a Catanzaro nel 1963, dopo la laurea in medicina e chirurgia all’Università di Reggio Calabria, nel 1988, ha conseguito la specializzazione in oncologia all’Università degli studi di Napoli “Federico II” (1991). Ha quindi lavorato all’Istituto dei tumori di Napoli tra il 1991 e il 1993 e all’Istituto dei tumori di Milano dal 1994 al 1996. Già a partire dalla specialità ha approfondito la propria formazione con diverse esperienze internazionali di ricerca negli Stati Uniti, presso il New York Medical College (1989-1990), al Comprehensive Cancer Center dell’Università della California a San Diego (2002-2003) e al Dana-Farber Cancer Institute della Harvard Medical School di Boston (2003- e il 2005. Oggi è professore ordinario di oncologia medica e direttore dell’Unità complessa di oncologia medica traslazionale presso l’Università degli studi “Magna Græcia” di Catanzaro. La sua attività di ricerca è finalizzata allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per il trattamento dei tumori umani, con un interesse specifico per il mieloma multiplo, una neoplasia che colpisce le plasmacellule, componenti fondamentali del sistema immunitario presenti nel midollo osseo. Il sostegno di AIRC ha garantito continuità alla sua attività di ricerca.

Progetti seguiti

A mRNA Platform for Bispecific T Cell Engagers: Advance Personalized Cancer Immunotherapy with Tissue-Agnostic Targeting

Nome dell'istituzioneUniversitá degli Studi "Magna Græcia" di Catanzaro
RegioneCalabria
Budget anno in corso255.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Il progetto si propone di sviluppare una nuova piattaforma di immunoterapia basata su mRNA, in grado di “istruire” direttamente l’organismo a produrre molecole terapeutiche capaci di attivare il sistema immunitario contro le cellule tumorali. Inoltre, si intende generare i cosiddetti “bispecific T cell engagers”, cioè molecole progettate per mettere in contatto diretto i linfociti T con le cellule cancerose, favorendone la distruzione selettiva. Da un lato, i ricercatori cercheranno di progettare e l’ottimizzare costrutti di mRNA più stabili ed efficaci; dall’altro, si focalizzeranno sulle pronectine, molecole ingegnerizzate in grado di riconoscere antigeni tumorali con elevata precisione e di raggiungere efficacemente il tessuto malato. Quindi, valuteranno l’efficacia e la sicurezza delle molecole sviluppate in animali di laboratorio, con l’analisi della distribuzione delle molecole nell’organismo, della risposta antitumorale e dei possibili effetti collaterali. Infine, una fase fondamentale sarà dedicata allo sviluppo di processi produttivi conformi agli standard clinici, necessari per un eventuale trasferimento della tecnologia alla sperimentazione umana. Nel complesso, con la piattaforma che si intende costruire, si punta a rendere l’immunoterapia più precisa e versatile, aprendo la strada a trattamenti più precisi e mirati per diversi tipi di tumore.