Persio Dello Sbarba

Nato a Pisa nel 1953, si è laureato in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze e nello stesso ateneo ha conseguito i diplomi di specializzazione in immunologia clinica e allergologia, nonché il dottorato di ricerca in patologia sperimentale. Nel 1976 ha iniziato a lavorare nei laboratori dell’Istituto di patologia generale, poi Dipartimento di patologia e oncologia sperimentali, dell’Università di Firenze. Dal 1987 al 1990, ha lavorato presso il Department of Microbiology and Immunology, poi Department of Developmental Biology and Cancer, dell’Albert Einstein College of Medicine di New York. Nel 1995 ha prestato servizio all’Institut für Mikrobiologie und Genetik dell’Università di Vienna. Dal 2001 è professore associato di patologia generale presso l’Università di Firenze.

Progetti seguiti

Metabolic characterization and targeting of Chronic Myeloid Leukaemia stem cells resistant to tyrosine kinase inhibitors

Nome dell'istituzioneUniversità degli Studi di Firenze
RegioneToscana
Budget86.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2019 - 2024
Descrizione

Scopo del progetto è caratterizzare i meccanismi metabolici che nel microambiente dei tessuti (nel midollo osseo, in questo caso) regolano l’espressione della proteina oncogenetica BCR/Abl, responsabile dell’innesco della leucemia mieloide cronica. I meccanismi metabolici sono responsabili dell’approvvigionamento e della disponibilità di ossigeno e di nutrienti. La soppressione della proteina BCR/Abl in particolari condizioni di microambiente consente ad alcune cellule staminali della leucemia mieloide cronica di sfuggire alla terapia standard, che si basa proprio sull’inibizione dell’attività biologica di BCR/Abl in cellule dipendenti da essa. La sottopopolazione di cellule staminali leucemiche BCR/Abl-indipendente diventa in seguito responsabile della ripresa della malattia anche in pazienti che hanno risposto brillantemente alla terapia. Obiettivo ultimo della ricerca è identificare specifiche caratteristiche metaboliche delle cellule staminali della leucemia mieloide cronica che riescono a sopravvivere in assenza della proteina BCR/Abl. Tali caratteristiche potrebbero diventare bersagli di nuove strategie terapeutiche capaci di sopprimere le cellule resistenti alla terapia standard e dunque di eradicare definitivamente la malattia.