Nato a Napoli nel 1963, si è laureato in scienze biologiche presso l’Università Federico II della sua città. Dopo la laurea ha svolto diverse esperienze negli Stati Uniti: presso i National Institutes of Health a Bethesda, la Washington School of Medicine a St. Louis, le aziende Genentech e Applied Biosystems. In America ha contribuito alla pubblicazione dello Human Genome Draft, l’articolo con più di 500 autori, con cui è stata data alle stampe su Nature una delle bozze della prima sequenza del genoma umano, nel 2002. Grazie a questo studio oggi si conoscono i circa 22.000 geni che fanno parte del genoma della nostra specie. Dopo il ritorno in Italia, è stato responsabile del gruppo di sequenziamento del DNA presso il Tigem-Telethon a Milano e capo unità di ricerca. Nel 2000 è tornato a Napoli, presso il Tigem, dove ha diretto una unità di ricerca sostenuta dall’Unione europea nel campo del microambiente tumorale delle metastasi del carcinoma mammario e, successivamente, nei tumori embrionali e cerebrali. Dal 2006 è docente di genetica presso il Dipartimento di medicina molecolare di biotecnologie mediche dell’Università Federico II di Napoli, con laboratorio di ricerca presso il CEINGE-Biotecnologie avanzate e con incarico assistenziale presso l’Azienda ospedaliera Federico II. Dal settembre 2018 è ordinario di genetica presso l’Università Federico II di Napoli.

Progetti seguiti

Studies on Metastatic Medulloblastoma, brain tumour microenvironment and epigenetics

Nome dell'istituzioneUniversità degli Studi di Napoli "Federico II"
RegioneCampania
Budget65.450 €
Tipo di progettoIG
Annualità2018 - 2023
Descrizione

Il progetto di ricerca ha l’obiettivo di mettere a punto nuove strategie terapeutiche e diagnostiche per il medulloblastoma, il tumore maligno del cervello più comune in età pediatrica. La ricerca punta a comprendere nel dettaglio la relazione tra il sistema immunitario e la neoplasia, per esempio identificando i meccanismi con cui il tumore elude la risposta del sistema immunitario e che sono alla base della diffusione delle metastasi. Inoltre si verificherà, in animali di laboratorio che riproducono la malattia, se nuovi farmaci con funzioni immunomodulatorie sono in grado di inibire il processo metastatico.