Francesco Spallotta

Nato a Roma nel 1982, è cresciuto nella provincia di Roma e nel 2001 si è trasferito nella capitale per intraprendere il percorso universitario all’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, dove ha conseguito la laurea triennale in biotecnologie, la magistrale in biotecnologie mediche e il dottorato di ricerca in medicina sperimentale. Durante la formazione ha iniziato a interessarsi ai meccanismi epigenetici alla base delle malattie umane, lavorando presso l’Istituto dermopatico dell’Immacolata IRCCS di Roma. Ha svolto gli ultimi anni di ricerca per il dottorato presso il Centro cardiologico Monzino IRCCS di Milano. Dal 2012 al 2018 ha svolto un periodo di ricerca post-dottorato in Germania, presso l’Università Goethe di Francoforte sul Meno, dove ha consolidato il suo interesse per il rapporto tra malattie metaboliche e alterazioni molecolari, aprendo la strada allo studio dell’oncologia molecolare. Dal 2018 si è trasferito presso il Laboratorio di epigenetica del cancro del Dipartimento di oncologia dell’Università di Torino, dove ha ampliato le proprie competenze nel campo dei tumori gastrointestinali e delle loro basi molecolari. Oggi è professore associato nel settore della patologia generale presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”.

Progetti seguiti

Metabolic-epigenetic targeting of pancreatic cancer associated fibroblasts to foster chemotherapy outcome

Nome dell'istituzioneIstituto Pasteur Italia - Fondazione Cenci Bolognetti
RegioneLazio
Budget anno in corso99.935 €
Tipo di progettoBridge Grant
Annualità2025 - 2026
Descrizione

Il progetto si propone di approfondire il ruolo di un possibile nuovo meccanismo molecolare che collega il metabolismo alterato tipico di alcune condizioni, come obesità e diabete, alla progressione del tumore del pancreas. In particolare, l’attenzione è rivolta al microambiente tumorale e al suo stroma, ovvero la rete di cellule e la matrice extracellulare che circondano il carcinoma e che possono ostacolare l’azione del sistema immunitario e dei farmaci. Al centro dello studio vi è la proteina P4HA1, prodotta principalmente dai fibroblasti associati al tumore, che contribuisce alla formazione di una struttura ricca di collagene e particolarmente densa. Tale struttura rende difficile l’ingresso nel tumore sia delle cellule immunitarie sia delle terapie, che per questo hanno una ridotta efficacia. I ricercatori intendono chiarire come tale proteina sia regolata a livello epigenetico in condizioni di alterato metabolismo e quale ruolo possano avere in questo processo specifici segnali chimici legati alla metilazione del DNA. Un aspetto innovativo del progetto riguarda lo studio della semaglutide, il farmaco di recente approvazione, utilizzato ampiamente contro il diabete e l’obesità. Tale farmaco potrebbe interferire con questo asse molecolare, riducendo la rigidità dello stroma tumorale e favorendo così la penetrazione delle cellule immunitarie e dei farmaci chemioterapici. Le attività previste includono l’analisi dei meccanismi molecolari alla base dell’attivazione di P4HA1 e dello stato dei fibroblasti tumorali, insieme alla valutazione di strategie terapeutiche basate sulla semaglutide o su nuovi inibitori specifici della proteina P4HA1, anche in combinazione con le terapie standard utilizzate contro il cancro pancreatico.