Francesco Raimondi

Nato a Modena nel 1981, ha conseguito la laurea in biotecnologie e successivamente il dottorato di ricerca in chimica nell’ateneo della sua città, sviluppando fin dalle prime fasi della formazione un forte interesse per la biologia computazionale e l’analisi dei sistemi complessi in ambito biomedico. Durante il percorso di dottorato ha maturato competenze nell’integrazione tra approcci chimico-fisici e sistemi computazionali applicati allo studio dei sistemi biologici, ponendo le basi per una successiva attività di ricerca internazionale. Ha quindi trascorso un periodo di post-dottorato presso il Deutsches Krebsforschungszentrum (DKFZ) di Heidelberg. Rientrato in Italia, ha proseguito il proprio percorso scientifico presso la Scuola normale superiore di Pisa, dove ha ricoperto il ruolo di ricercatore RTDb in biologia molecolare e bioinformatica e successivamente di professore associato. La sua attività di ricerca è focalizzata sull’integrazione di dati genomici e multiomici tramite approcci di biologia computazionale, intelligenza artificiale e modellistica dei sistemi biologici, con l’obiettivo di comprendere i meccanismi alla base dell’evoluzione tumorale e delle risposte terapeutiche, contribuendo all’identificazione di biomarcatori e vulnerabilità terapeutiche in oncologia.

Progetti seguiti

Boosting anti-cancer therapies via GPCR targeting and AI

Nome dell'istituzioneScuola Normale Superiore - Pisa
RegioneToscana
Budget anno in corso185.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Obiettivo del progetto è accelerare la scoperta di nuove terapie contro il cancro attraverso lo studio dei recettori accoppiati a proteine G (GPCR) e l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale. I GPCR sono elementi chiave di una delle principali vie di comunicazione cellulare e svolgono un ruolo centrale in molte malattie; nel cancro contribuiscono alla crescita tumorale, alla resistenza alle terapie e all’interazione tra tumore e microambiente. Il lavoro è focalizzato in particolare su tumori solidi ad alta complessità biologica e ancora difficili da trattare, come il carcinoma duttale del pancreas (PDAC) e il carcinoma epatocellulare. Utilizzando grandi dataset biologici (multiomici) e algoritmi di intelligenza artificiale, i ricercatori puntano a studiare come le alterazioni della segnalazione dei GPCR influenzino il comportamento delle cellule tumorali e delle cellule del microambiente, con l’obiettivo di identificare nuove vulnerabilità del tumore e prevedere quali pazienti possano rispondere meglio a terapie mirate o a immunoterapie. Le analisi computazionali verranno poi validate in sistemi sperimentali avanzati, come cellule tumorali in coltura e organoidi derivati da pazienti con HCC, al fine di ricreare in laboratorio le caratteristiche del tumore umano e del suo microambiente. Parallelamente, nel corso del progetto si esploreranno strategie innovative per interferire direttamente con la segnalazione intracellulare dei GPCR. Nel complesso, con l’integrazione tra intelligenza artificiale, sistemi computazionali e validazione sperimentale, si punta a costruire piattaforme predittive utili per la medicina di precisione, migliorando la capacità di stratificare i pazienti e di identificare nuove strategie terapeutiche più efficaci in oncologia.