Emanuele Sasso

Nato a Napoli nel 1990, ha conseguito la laurea magistrale in biotecnologie mediche nel 2013 all’Università “Federico II” della sua città. Poi, presso l’azienda Okairos S.r.l. di Roma, si è occupato dell’isolamento di anticorpi monoclonali per applicazioni in oncologia e nelle malattie infettive. Successivamente ha proseguito la propria formazione accademica in biotecnologie molecolari all’Università “Federico II”, dove nel 2017 ha conseguito il dottorato di ricerca in medicina molecolare e biotecnologie mediche, dedicandosi allo sviluppo di virus oncolitici per possibili applicazioni terapeutiche. Quindi, nella biotech Nouscom S.r.l., ha lavorato come immunoncologo, contribuendo allo sviluppo di vaccini terapeutici antitumorali. In questo contesto ha ricoperto anche il ruolo di responsabile del programma dedicato ai virus oncolitici, guidando progetti relativi allo sviluppo di virus HSV-1 ingegnerizzati per l’espressione di geni immunostimolatori nel microambiente tumorale. Attualmente è ricercatore all’Università “Federico II”, con un focus sullo sviluppo di nuove immunoterapie anticancro basate su vaccini a RNA, vettori virali e anticorpi monoclonali. Dal 2024 è cofondatore e Chief Scientific Officer della start-up Imgen-T, impegnata nello sviluppo di vaccini a RNA e piattaforme avanzate di terapia genica di nuova generazione. È inventore o coinventore di diversi brevetti già registrati o in fase di valutazione.

Progetti seguiti

Identification and mechanistic characterization of encoded immunoadjuvants for genetic vaccines in cancer immunotherapy

Nome dell'istituzioneUniversità degli Studi di Napoli "Federico II"
RegioneCampania
Budget anno in corso93.968,60 €
Tipo di progettoMFAG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

I vaccini a neoantigeni stanno innovando l’immunoterapia oncologica, anche se la loro efficacia rimane al momento limitata. Dati preliminari indicano che la co-somministrazione di vaccini a mRNA, contenenti le istruzioni affinché le cellule possano produrre autonomamente immunomodulatori, aumenti significativamente la risposta immunitaria e l’efficacia antitumorale. Ciò suggerisce che adiuvanti così prodotti, non ancora esplorati, possano migliorare l’attivazione del sistema immunitario. Il progetto mira a identificare e caratterizzare nuovi adiuvanti genetici per vaccini oncologici terapeutici basati su mRNA e adenovirus, con l’obiettivo di potenziarne l’efficacia in combinazione con gli inibitori dei checkpoint immunitari e favorirne la rapida traslazione clinica. Nel corso del progetto si cercherà innanzitutto di identificare nuovi immunomodulatori veicolabili sia con vettori adenovirali, sia tramite istruzioni di mRNA contenute in nanoparticelle lipidiche. Le molecole candidate saranno valutate in animali di laboratorio, in combinazione con un vaccino terapeutico per valutarne l’immunogenicità e l’effetto antitumorale. Le più promettenti saranno quindi ulteriormente validate in sistemi sperimentali di vari tipi di tumore, anche per definirne i meccanismi d’azione. L’impatto atteso è lo sviluppo di una piattaforma scalabile e traslazionale per la generazione rapida di nuovi immunomodulatori, sfruttando tecnologie a mRNA e adenovirali già compatibili con la produzione GMP. Tale approccio potrebbe accelerare significativamente l’introduzione nella pratica clinica di vaccini terapeutici più precisi e mirati.