Elena Mariotto

Nata a Conegliano (TV) nel 1987, si è formata tra l’Italia e la Francia: si è laureata in biologia sanitaria all’Università degli studi di Padova nel 2013 e in genetica presso l’Université Paris-Diderot, a Parigi, grazie a un corso di laurea magistrale con doppio titolo di studio. Nel 2017 ha quindi conseguito il dottorato di ricerca presso l’ateneo padovano, svolgendo le proprie ricerche nel laboratorio universitario di oncoematologia pediatrica, dove ha studiato i meccanismi di farmacoresistenza nelle leucemie pediatriche e lo sviluppo preclinico di nuovi farmaci antitumorali. Durante la formazione ha arricchito la propria esperienza in istituti nazionali e internazionali, tra cui l’Institut Universitaire d’Hématologie di Parigi, il Centro di riferimento oncologico (CRO) di Aviano, l’Istituto di ricerca pediatrica “Città della speranza” di Padova e di nuovo l’Università di Padova. Grazie a una borsa di studio AIRC ha potuto approfondire il ruolo della famiglia di proteine pro-apoptotiche BAG nel medulloblastoma pediatrico, scoprendo in particolare l’importanza di BAG6 nella crescita tumorale e nella chemioresistenza di un sottotipo raro di medulloblastoma. Attualmente è responsabile del Laboratorio di screening farmacologici per l’oncologia di precisione dell’Istituto di ricerca pediatrica, dove sviluppa sistemi di colture cellulari in cui riprodurre il microambiente tumorale al fine di identificare nuovi farmaci in grado di eliminare cellule malate resistenti. Il suo gruppo ha inoltre implementato approcci di medicina di precisione per valutare la sensibilità dei tumori pediatrici ai chemioterapici.

Progetti seguiti

Deciphering the role of BAG6 in Neural-to-Myogenic Transdifferentiation in pediatric Medullo(myo)blastomas

Nome dell'istituzioneFondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza - IRP
RegioneVeneto
Budget anno in corso100.000 €
Tipo di progettoMFAG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Il progetto mira a chiarire il ruolo della proteina BAG6 nel passaggio da cellule neurali a miogeniche nel medullomioblastoma, un sottotipo raro e ancora poco studiato di medulloblastoma pediatrico. Nello studio si sfrutterà un sistema sperimentale avanzato di colture cellulari in 3 dimensioni, in cui si è cercato di riprodurre il cervelletto nella malattia, per indagare se la carenza di BAG6 possa rivelare nuovi bersagli terapeutici capaci di aumentare la sensibilità dei tumori alla chemioterapia convenzionale. BAG6, nota per il suo ruolo nella regolazione dell’omeostasi proteica e nelle funzioni immunitarie, sembra anche orchestrare la plasticità cellulare nei tumori cerebrali, inducendo la transdifferenziazione verso cellule miogeniche. Nel progetto sarà integrato uno studio epigenomico centrato su BAG6 con la tecnologia FUNseq, che dovrebbe consentire di seguire, identificare e separare singole cellule in base alla morfologia. Infine, saranno identificati farmaci capaci di eliminare le cellule di medullomioblastoma resistenti alla chemioterapia. I risultati potranno chiarire i processi di plasticità cellulare nel medullomioblastoma, favorendo la scoperta di terapie mirate e offrendo conoscenze trasferibili ad altri tumori ancora difficili da curare con caratteristiche miogeniche, come il tumore teratoide rabdoide atipico e il rabdomiosarcoma.