| Nome dell'istituzione | Università degli Studi di Trento |
| Regione | Trentino-Alto Adige |
| Budget anno in corso | 100.000 € |
| Tipo di progetto | MFAG |
| Annualità | 2025 - 2030 |
| Descrizione | Obiettivo del progetto è affrontare una delle principali sfide ancora irrisolte in oncologia: il trattamento del glioblastoma, il tumore cerebrale più aggressivo e difficile da curare negli adulti. Nonostante decenni di ricerca, le opzioni terapeutiche disponibili hanno migliorato solo in minima parte la prognosi, che resta estremamente sfavorevole. L’idea alla base dello studio è cambiare prospettiva terapeutica, puntando non solo a eliminare le cellule tumorali, ma a modificarne lo stato biologico. In particolare, l’attenzione è rivolta alle cosiddette cellule staminali del glioblastoma, coinvolte nella crescita del tumore e nella sua capacità di ricomparire dopo le terapie. La ricerca punta a identificare nuovi bersagli molecolari in grado di indurre il differenziamento di queste cellule, spingendole verso uno stato più maturo e meno aggressivo. L’ipotesi è che, una volta differenziate, queste cellule possano diventare più sensibili ai trattamenti convenzionali. In una seconda linea di ricerca si intende invece identificare piccole molecole in grado di riprodurre lo stesso effetto di differenziamento per sviluppare un approccio farmacologico potenzialmente trasferibile in clinica. Il fine ultimo è dimostrare la fattibilità di una nuova strategia terapeutica per il glioblastoma basata sulla “riprogrammazione” delle cellule tumorali, aprendo nuove prospettive per una neoplasia ancora difficile da trattare. |