Daniele Ramazzotti

Nato a Monza nel 1985, si è laureato in informatica all’Università degli studi di Milano-Bicocca nel 2012 e nello stesso ateneo ha quindi conseguito un dottorato in Computer science nel 2015. Dal dottorato in poi ha approfondito la propria formazione in biomedicina negli Stati Uniti, con periodi di studio e lavoro al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, alla Stanford University in California, alla New York University e al Cold Spring Harbor Laboratory, sempre nello stato di New York. Oggi è professore associato presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca, dove coordina un gruppo di ricerca in oncologia computazionale. La sua attività è concentrata sullo sviluppo e l’applicazione di metodi di bioinformatica, modellistica computazionale e intelligenza artificiale per studiare l’evoluzione dei tumori, con l’obiettivo di identificare biomarcatori e nuove strategie per la medicina di precisione.

Progetti seguiti

Deciphering the evolution and microenvironment of NSCLC via spatial transcriptomics and integrative genomics

Nome dell'istituzioneUniversità degli Studi di Milano - Bicocca
RegioneLombardia
Budget anno in corso99.946 €
Tipo di progettoMFAG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Obiettivo del progetto è comprendere come evolve il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) nelle fasi iniziali della malattia e durante la progressione, ricostruendo le traiettorie evolutive del cancro con l’integrazione di dati genomici e trascrittomici ad alta risoluzione. Scopo ultimo è descrivere come le diverse popolazioni tumorali emergono, si espandono e interagiscono con il sistema immunitario nel tempo e nello spazio, combinando informazioni provenienti da analisi a singola cellula, dati genomici su larga scala e tecnologie di biologia spaziale. Sarà rivolta particolare attenzione ai meccanismi che portano alla resistenza alle terapie e alla recidiva dopo trattamenti potenzialmente curativi e al ruolo della cosiddetta ematopoiesi clonale di potenziale indeterminato (CHIP), una condizione legata all’invecchiamento del sangue che può influenzare la funzione del sistema immunitario e quindi la crescita dei tumori. Con il progetto si cercherà di chiarire come queste mutazioni nel comparto ematopoietico possano influenzare il microambiente tumorale e contribuire alla progressione della malattia, integrando diversi tipi di analisi. Lo studio è basato su coorti di pazienti con NSCLC in fase precoce caratterizzate mediante sequenziamento genomico. Nel complesso nel progetto si integrano l’evoluzione tumorale e fattori specifici legati ai pazienti, con l’obiettivo di identificare biomarcatori e altre possibili vulnerabilità terapeutiche utili allo sviluppo di strategie di trattamento sempre più precise e mirate, guidate dall’evoluzione della neoplasia.