Nato a Battipaglia (SA) nel 1990, ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi di Salerno e successivamente la specializzazione in oncologia medica presso l’Università degli studi di Milano, concentrandosi sulla gestione integrata e multidisciplinare dei tumori della mammella e sulla conduzione di sperimentazioni cliniche. Animato dall’interesse per la ricerca traslazionale, ha svolto un periodo di post-dottorato negli Stati Uniti, grazie a una borsa di studio triennale, presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center (MSKCC) di New York. Qui ha approfondito l’utilizzo di tecnologie di sequenziamento genomico e strumenti bioinformatici, analizzando i meccanismi genetici di resistenza alla terapia ormonale e le interazioni tra mutazioni germinali e somatiche responsabili di fenotipi tumorali distintivi. Rientrato in Italia grazie a una José Baselga Fellowship di ESMO, ha proseguito la propria attività di ricerca all’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano, focalizzandosi sullo sviluppo di approcci di medicina oncologica personalizzata, con l’obiettivo di integrare conoscenze cliniche e dati genomici per migliorare la gestione e la prognosi delle pazienti con carcinoma mammario.

Progetti seguiti

Multimodal characterization of homologous recombination deficiency in hormone receptor-positive early breast cancer

Nome dell'istituzioneIstituto Europeo di Oncologia I.R.C.C.S. S.r.l.
RegioneLombardia
Budget anno in corso320.045 €
Tipo di progettoNext Gen Clinician Scientist
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Con il progetto si affronterà una sfida clinica significativa: la resistenza alla terapia ormonale, frequentemente associata ai tumori HRD-positivi. Il progetto si propone di sviluppare e validare un sistema di intelligenza artificiale basato su reti “transformer”, in grado di predire lo stato di deficit della ricombinazione omologa (HRD) e il rischio di recidiva nelle pazienti con carcinoma mammario diagnosticato in fase precoce, positivo per il recettore degli estrogeni e negativo per HER2 (HR+/HER2-). A tale scopo saranno utilizzate immagini istologiche digitali già disponibili. Il fine ultimo è realizzare uno strumento che supporti la valutazione prognostica e le decisioni terapeutiche in maniera più precisa e mirata. Nel progetto sono previste 3 fasi principali: la caratterizzazione multiomica dei tumori HR+/HER2- per stabilire una cosiddetta “ground truth” dei tumori HRD-positivi e HRD-negativi; lo sviluppo del sistema di deep learning per predire HRD e gli esiti clinici a partire dall’imaging di vetrini istologici; infine, la validazione del sistema così sviluppato su una coorte di nuove pazienti per verificarne l’accuratezza e il valore predittivo. I risultati ottenuti dovrebbero permettere di identificare nuovi marcatori specifici per il HRD e proporre una classificazione innovativa dei tumori HR+/HER2-. L’adozione di questo sistema di intelligenza artificiale potrebbe migliorare la precisione delle diagnosi, guidare le scelte terapeutiche e ottimizzare la gestione delle pazienti nella pratica clinica quotidiana, aprendo la strada a strategie più precise e mirate per il trattamento del carcinoma mammario HR+/HER2-.