Alessandro Mannucci

Nato ad Ancona nel 1994, ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove ha iniziato il proprio percorso di ricerca sotto la guida di Giulia Martina Cavestro. Durante gli studi universitari ha trascorso un periodo negli Stati Uniti, al Dana-Farber Cancer Institute della Harvard Medical School di Boston, un’esperienza che ha consolidato il suo interesse per la prevenzione dei tumori. Dopo la specializzazione in gastroenterologia, ha trascorso ulteriori periodi di formazione negli Stati Uniti, dedicandosi alla biologia molecolare dei tumori gastrointestinali e allo sviluppo di test innovativi di biopsia liquida presso il Beckman Research Institute – City of Hope di Duarte in California. Oggi si occupa dello sviluppo di biopsie liquide per il tumore al pancreas, con l’obiettivo di creare esami del sangue in grado di rilevare la malattia nelle fasi iniziali, prima della comparsa dei sintomi, aumentando le possibilità di cura. La sua attività coniuga ricerca traslazionale e attenzione clinica.

Progetti seguiti

An exosome-based and machine-learning-powered liquid biopsy for pancreatic cancer early-detection and disease monitoring

Nome dell'istituzioneUniversità Vita-Salute San Raffaele
RegioneLombardia
Budget anno in corso199.617 €
Tipo di progettoStart-Up
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Il progetto mira a migliorare la diagnosi precoce, la stratificazione del rischio e il monitoraggio dei pazienti con carcinoma duttale del pancreas tramite un innovativo test basato su microRNA circolanti, sia liberi nel plasma sia veicolati da esosomi. Questi biomarcatori molecolari offrono informazioni complementari e promettono una maggiore sensibilità rispetto agli approcci diagnostici tradizionali. Nello studio si analizzeranno i livelli e la dinamica dei microRNA in persone ad alto rischio per carcinoma duttale del pancreas. Saranno inclusi campioni longitudinali, ottenuti da pazienti, per valutare la risposta alle terapie e la progressione della malattia. Verrà inoltre condotta un’analisi di costo-efficacia per integrare il test nei percorsi clinici attuali. Il fine ultimo è sviluppare uno strumento per la biopsia liquida in grado di identificare con tempestività i pazienti a rischio, supportando quindi decisioni terapeutiche più rapide. I risultati ottenuti con il progetto potrebbero aprire la strada a interventi più precoci, precisi e mirati, con il potenziale di migliorare significativamente la sopravvivenza dei pazienti e di porre le basi per le future linee guida cliniche per la gestione dei soggetti ad alto rischio di carcinoma duttale del pancreas.