Raggiunte le 50.000 firme per aumentare di 5 euro il costo delle sigarette e di tutti i prodotti da fumo

Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2026

Raggiunte le 50.000 firme per aumentare di 5 euro il costo delle sigarette e di tutti i prodotti da fumo

Raggiunto il traguardo per portare in Parlamento l’iniziativa proposta da AIOM, AIRC, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM per contrastare il tabagismo. La raccolta firme continua.

Un traguardo importante per la salute pubblica in Italia: sono state raggiunte le 50.000 firme necessarie per portare in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare che prevede un aumento di 5 euro del costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina. La campagna 5 euro contro il fumo (5eurocontroilfumo.it), promossa dall’Associazione italiana per l’oncologia medica (AIOM), Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM, punta a ridurre in modo significativo il numero di fumatori e il peso sanitario, sociale ed economico legato al tabagismo.

Perché aumentare il prezzo delle sigarette e degli altri prodotti da fumo?

In Italia si stima che fumi circa 1 adulto su 4, e che quest’abitudine provochi circa 93.000 morti ogni anno. Infatti, il tabacco è la principale causa prevenibile di morte e malattia a livello globale. Tra i più giovani i dati sono preoccupanti: fuma o “svapa” il 7,5% degli studenti tra gli 11 e i 13 anni, percentuale che sale al 37,4% tra i 14 e i 17 anni. Il fenomeno del policonsumo interessa oltre il 70% dei fumatori delle scuole superiori.

Intervenire sul prezzo dei prodotti del tabacco è considerata una delle strategie più efficaci per ridurre i consumi, soprattutto tra i giovani. Secondo le stime, un incremento di 5 euro potrebbe portare a una riduzione del consumo fino al 37%. Inoltre, la proposta prevede che il gettito che ne deriverà, stimato attorno agli 800 milioni di euro annui, dovrà essere destinato al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, con l’obbligo per i Ministeri dell’economia e della salute di realizzare ogni anno una relazione sull’impiego dei fondi e sui relativi effetti di salute pubblica.La campagna ha ottenuto il supporto di 53 istituzioni e società scientifiche e di 32 associazioni e fondazioni. Come sottolineano AIOM, AIRC, Fondazione Veronesi e Fondazione AIOM, “Si tratta di una battaglia di civiltà, fondamentale per proteggere la salute dei cittadini e salvare migliaia di vite. Ora chiediamo al Parlamento di discutere e approvare quanto prima la proposta normativa, come già fatto per la legge sull’oblio oncologico, che ha avuto il via libera dei due rami del Parlamento in breve tempo”.

La raccolta firme continua: serve ancora il contributo di tutti

Nonostante il raggiungimento dell’obiettivo minimo, la raccolta delle firme prosegue, per garantire un margine superiore al limite richiesto. Sostenere questa iniziativa significa contribuire concretamente a una misura di sanità pubblica che può proteggere vite. Firma anche tu la proposta “5 euro contro il fumo”: è sufficiente essere maggiorenni e accedere tramite SPID o altri sistemi di identità digitale a questo link.

  • Redazione

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