Obesità e cancro: i farmaci a base di GLP-1 possono ridurre il rischio di tumori?

Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2026

I farmaci della classe dei GLP-1 sono indicati per la cura del diabete e dell’obesità in pazienti non diabetici. Potrebbero anche ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro: i risultati preliminari di alcuni studi sono promettenti, ma per le conferme servirà tempo.

Nel mondo, 1 persona su 8 soffre di obesità, una malattia complessa e cronica, in crescita costante nella popolazione, con gravi ripercussioni sulla salute. L’obesità aumenta infatti il rischio di diabete, di malattie cardiovascolari e di almeno 13 tipi di cancro, tra cui quelli di colon, mammella, pancreas, rene e fegato. In occasione della Giornata mondiale dell’obesità, che si tiene il 4 marzo di ogni anno, l’argomento torna d’attualità. Ed è un tema caldo anche per un’importante novità terapeutica: la semaglutide, un farmaco agonista del recettore di GLP‑1 e inizialmente sviluppato per curare il diabete di tipo 2, è oggi indicato e prescritto, insieme ad altri simili, anche contro l’obesità in pazienti non diabetici. Inoltre, sono in fase di sperimentazione in formula orale.

Alcuni risultati preliminari di studi in corso hanno mostrato potenzialità inedite per la prevenzione oncologica. In particolare, una recente ricerca pubblicata sulla rivista Nature Cancer ha mostrato un possibile effetto protettivo di questi farmaci contro alcuni tumori legati all’obesità, attirando l’interesse della comunità scientifica. Occorrono però ancora conferme, per cui sarà necessario aspettare parecchio tempo. Ma cosa sappiamo per ora sul rapporto tra questi farmaci e il cancro?

Come funzionano semaglutide, liraglutide e tirzepatide

Come funzionano i farmaci che contengono semiglutide e altri composti analoghi, come liraglutide, tirzepatide eccetera? I principi attivi appartengono alla classe dei farmaci GLP-1 (sigla inglese che sta per “glucagon-like peptide-1 receptor agonist”) e sono noti per la loro capacità di ridurre l’appetito, il peso corporeo, l’insulino-resistenza e l’infiammazione sistemica. Essi mimano infatti l’azione di un ormone intestinale che segnala al cervello la sensazione di sazietà e rallenta lo svuotamento gastrico. I risultati sono spesso significativi: una perdita di peso fino al 15-20%, in molti casi. Negli Stati Uniti è stata da poco approvata la versione in pillole: una nuova formulazione farmaceutica più pratica da assumere di quella per iniezione, che probabilmente porterà a un uso più ampio di questi farmaci.

Farmaci GLP-1 e tumori associati all’obesità: cosa dicono gli studi

Il dato più interessante sul fronte oncologico è che i risultati preliminari di alcuni studi osservazionali suggeriscono una riduzione del rischio e dell’incidenza di tumori associati all’obesità nelle persone trattate con farmaci GLP-1. Secondo l’analisi apparsa sulla rivista Nature Cancer, tale associazione positiva è emersa soprattutto per i tumori dell’apparato gastrointestinale e quelli ginecologici. La correlazione rimane tuttavia da confermare con studi più approfonditi e a lungo termine.

L’ipotesi è che questi farmaci agiscano su più meccanismi biologici, come la regolazione glicemica e la riduzione dell’infiammazione cronica. Potrebbero così influenzare anche i processi di sviluppo tumorali, che sappiamo da tempo essere associati sia all’obesità sia all’infiammazione. Come sottolineano gli stessi autori, però, siamo ancora in una fase esplorativa. Per valutare se questi segnali si tradurranno in una reale strategia di prevenzione oncologica, occorrono anni di osservazioni e sperimentazioni cliniche.

GLP-1 e minor consumo di alcol: un’ipotesi ancora da confermare

I risultati di un altro studio preliminare, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, hanno introdotto un ulteriore possibile meccanismo d’azione da indagare. A quanto pare, chi assume GLP-1 tende a bere meno alcolici e a percepirne minori effetti soggettivi di intossicazione. Nel piccolo studio, i partecipanti trattati con GLP-1 mostravano una curva di assorbimento dell’alcol più lenta e livelli inferiori di “sbronza percepita” rispetto al gruppo di controllo. L’effetto potrebbe dipendere dal rallentamento dello svuotamento gastrico indotto dal farmaco, che riduce la rapidità con cui l’alcol raggiunge il cervello. Ciò potrebbe ridurre l’attrattività e l’effetto di gratificazione dell’assunzione di alcolici, e portare di conseguenza a un calo dei consumi.

Si tratta di un risultato da prendere con cautela, ma che si affianca ad altri dati, comunque preliminari, che associano i GLP-1 a un minor rischio di sviluppare disturbi da uso di alcol. Infatti, nonostante sembri esserci un’associazione, non è ancora stato dimostrato un nesso di causa ed effetto.

GLP-1 nella prevenzione oncologica: limiti, rischi e perché serve cautela

I GLP-1, anche per gli usi autorizzati finora (contro diabete e obesità), presentano alcuni limiti. Innanzitutto, come tutti i farmaci, hanno controindicazioni e danno effetti collaterali da non sottovalutare: tra i più noti, vi sono la costipazione e altri problemi intestinali legati al ritardato svuotamento gastrico. Sono anche molto costosi, e ci sono alcuni problemi di rifornimento legati alla produzione, per cui senza adeguate politiche per ampliarne l’accesso il loro uso potrebbe restare ristretto a chi se li può permettere o ai pazienti con servizi sanitari o assicurazioni che li rimborsano. Così si potrebbero accentuare le disuguaglianze sanitarie, anziché ridursi.

Farmaci GLP-1 e stile di vita: cosa raccomanda l’OMS

L’OMS ha recentemente incluso questi farmaci nelle proprie linee guida per il trattamento dell’obesità, ma con una raccomandazione: devono essere prescritti e utilizzati insieme a interventi sullo stile di vita e al sostegno psicologico. L’obesità, infatti, è una malattia complessa che non può essere contrastata solo con l’uso di farmaci: resta fondamentale la prevenzione primaria, basata su un’alimentazione varia ed equilibrata, sull’attività fisica regolare, sulla riduzione del consumo di alcol e sul controllo del peso, nonché su interventi che vanno oltre i singoli individui, di tipo politico e organizzativo.

 

I nuovi farmaci, come i GLP-1, rappresentano dunque uno strumento promettente per la sanità individuale e pubblica, ma sono da usare con cautela e sotto controllo medico.

Dubbi comuni sui farmaci GLP-1 e la correlazione con il cancro

Cosa sono i farmaci GLP-1?

I farmaci GLP-1 (agonisti del recettore GLP-1) mimano l’azione di un ormone intestinale che segnala al cervello la sensazione di sazietà e rallenta lo svuotamento gastrico. Sono noti per la capacità di ridurre appetito, peso corporeo, insulino-resistenza e infiammazione sistemica.

GLP-1: cos’è e come agisce nell’organismo?

Il GLP-1 è un ormone intestinale che contribuisce ai meccanismi di controllo della sazietà e dello svuotamento gastrico. I farmaci che ne imitano l’azione possono ridurre l’appetito e favorire una perdita di peso anche significativa.

Quali sono i principali farmaci agonisti del GLP-1?

Tra i principali agonisti del recettore GLP-1 ci sono la semaglutide e la liraglutide. La tirzepatide è un farmaco più recente con un meccanismo d’azione simile, utilizzato anch’esso nel trattamento del diabete e dell’obesità. Questi farmaci possono favorire una perdita di peso significativa nei pazienti trattati.

I farmaci GLP-1 possono ridurre il rischio di tumori?

Alcuni studi osservazionali preliminari suggeriscono che i farmaci GLP-1 possano essere associati a una riduzione del rischio di alcuni tumori legati all’obesità, in particolare dell’apparato gastrointestinale e ginecologici. Tuttavia, si tratta di risultati iniziali che richiedono conferme.

Qual è il legame fra obesità e tumori?

L’obesità è associata a un aumento del rischio di almeno 13 tipi di tumore, tra cui colon, mammella, pancreas, rene e fegato. L’eccesso di tessuto adiposo può favorire infiammazione cronica e alterazioni metaboliche che contribuiscono allo sviluppo del cancro.

I GLP-1 possono essere considerati una strategia di prevenzione oncologica?

Non al momento. I farmaci GLP-1 sono approvati solo per il trattamento del diabete e dell’obesità. L’eventuale ruolo nella prevenzione dei tumori è ancora oggetto di studio e non esistono prove sufficienti per considerarli una strategia di prevenzione oncologica.

I farmaci GLP-1 hanno effetti collaterali o limiti?

Sì, i GLP-1 possono causare effetti collaterali, soprattutto gastrointestinali, come la costipazione. Inoltre, hanno costi elevati e devono essere prescritti dal medico nell’ambito di un percorso che includa anche modifiche dello stile di vita.

  • Raffaella Gatta

    Biotecnologa con un dottorato in Scienze genetiche e biomolecolari, ha svolto attività di ricerca preclinica in oncologia presso l’Istituto Mario Negri. Dal 2018 è freelance scientific writer e medical writer, e collabora con fondazioni, agenzie e testate specializzate nella produzione di contenuti destinati a medici, operatori sanitari e al grande pubblico. Si occupa principalmente di medicina e ricerca clinica, raccontando con chiarezza e rigore l’evoluzione della conoscenza scientifica e il suo impatto sulla salute.