Flavonoidi, preziosi alleati contro il cancro e le malattie cardiovascolari

Flavonoidi, preziosi alleati contro il cancro e le malattie cardiovascolari

Si trovano nei prodotti di origine vegetale e il loro consumo regolare può essere particolarmente benefico per i fumatori e coloro che consumano alcolici

Uno studio danese, i cui risultati sono stati appena pubblicati sulla rivista scientifica Nature Communications, ha osservato che chi consuma regolarmente moderate quantità di flavonoidi ha un rischio più basso di morire a causa di un tumore, di una malattia del cuore o del sistema vascolare. L’effetto protettivo è particolarmente evidente nei fumatori e in chi beve quantità di alcolici più che moderate.

I flavonoidi, sostanze chimiche che appartengono alla famiglia dei polifenoli, hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Si trovano in molti alimenti di origine vegetale come mele, uva, frutti di bosco, tè e cioccolato. Altri studi avevano già trovato un legame tra il consumo di flavonoidi e i tumori o le malattie cardiovascolari, tuttavia i risultati appena pubblicati sono rilevanti perché lo studio è stato condotto seguendo un elevato numero di persone, ben 56.000, in osservazione per 23 anni.

Dalla teoria alla pratica

Quanti flavonoidi dovremmo introdurre con l’alimentazione per ridurre il rischio di sviluppare un cancro o una malattia cardiovascolare? Secondo questo studio bastano 500 milligrammi al giorno. Un obiettivo assolutamente raggiungibile: una tazza di tè, una mela, un’arancia, 100 grammi di mirtilli e 100 grammi di broccoli forniscono più di 500 milligrammi di flavonoidi.

Per ottenere un effetto protettivo i fumatori e coloro che bevono più di 20 grammi di alcol al giorno dovrebbero però consumare maggiori quantità di flavonoidi, dato che 20 grammi di alcol corrispondono all’incirca alle 2 unità alcoliche raccomandate dalle linee guida come quantità massima giornaliera per un uomo in salute (una lattina di birra, un bicchiere di vino, uno shot di superalcolico forniscono ciascuno 1 unità alcolica).

È importante sottolineare che anche se i flavonoidi possono mitigare gli effetti cancerogeni e infiammatori di fumo e alcol, non li annullano: fumatori e bevitori corrono rischi molto più alti di sviluppare tumori e malattie cardiovascolari rispetto al resto della popolazione. I rischi si ridurrebbero drasticamente smettendo di fumare e diminuendo o azzerando il consumo di alcol.

  • Autori:

    Agenzia Zoe

  • Data di pubblicazione:

    3 ottobre 2019