Daniele Finocchiaro nuovo Consigliere delegato di Fondazione AIRC

Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2022

Daniele Finocchiaro nuovo Consigliere delegato di Fondazione AIRC

Daniele Finocchiaro è stato nominato Consigliere delegato di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. La nomina è stata deliberata all’unanimità dal Consiglio di indirizzo e dal Consiglio di amministrazione della Fondazione.

"Sono molto soddisfatto della nomina di Daniele Finocchiaro nel ruolo di Consigliere delegato di Fondazione AIRC. Porta con sé un'importante esperienza professionale alla guida di organizzazioni complesse di diversi settori ‒ farmaceutico, accademico, utilities ‒ che sarà certamente preziosa per le sfide future che AIRC ha di fronte. Il suo ingresso nel Consiglio di amministrazione della nostra Fondazione porta a compimento un processo iniziato negli scorsi anni con la riforma dello statuto e rappresenta un significativo rafforzamento della governance di AIRC che è ormai allineata alle best practice internazionali" dichiara il Presidente Andrea Sironi. "Sono certo che le competenze e le qualità umane di Daniele Finocchiaro ci consentiranno di continuare a perseguire al meglio la nostra missione, quella di rendere il cancro sempre più curabile."

Il rafforzamento della governance si inserisce nel percorso di evoluzione del modello organizzativo di Fondazione AIRC per cogliere al meglio le opportunità della riforma degli Enti del Terzo Settore. Finocchiaro, al quale è delegata la guida operativa e gestionale della struttura, completa così il CDA formato dal Presidente Andrea Sironi, dal vicepresidente vicario Rosella Pellegrini Serra - e da Lorenzo Anselmi, Giovanni Azzone, Antonio Maria Cartolari, Fabrizio Du Chene de Vère, Francesco Sclafani e Anna Simioni.

"Sono onorato di entrare a far parte della comunità di AIRC” afferma il Consigliere delegato Finocchiaro. “Mi appresto a dare il mio contributo con profondo rispetto per le persone, la storia, i risultati e la rilevanza della missione della Fondazione. Sento una grande responsabilità nel guidare un'organizzazione sostenuta dalla fiducia di milioni di italiani, dall’entusiasmo di decine di migliaia di volontari e dal lavoro di cinquemila ricercatori impegnati per dare risposte ai pazienti e alle loro famiglie. Credo fermamente nella centralità della ricerca scientifica e ringrazio il Presidente Sironi per l’opportunità di mettere la mia esperienza manageriale al servizio dell’organizzazione e contribuire così alla sfida collettiva contro il cancro."