Aumentare il prezzo delle sigarette: al via la campagna per la raccolta firme

Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2026

Aumentare il prezzo delle sigarette: al via la campagna per la raccolta firme

Un’iniziativa per contrastare il tabagismo e sostenere il Servizio sanitario nazionale, promossa anche da Fondazione AIRC.

È partita oggi la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di aumentare di 5 euro il prezzo dei prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, comprese sigarette elettroniche e tabacco riscaldato. L’obiettivo è duplice: ridurre il numero di fumatori e reperire nuove risorse da destinare al Servizio sanitario nazionale.

Tutti i cittadini maggiorenni possono firmare attraverso la piattaforma del Ministero della giustizia, utilizzando SPID, carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Per presentare la proposta di legge al Parlamento sono necessarie almeno 50.000 firme autenticate.

La campagna, la prima di questo genere mai realizzata in Italia, è promossa da AIOM (associazione italiana di oncologia medica), Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM ed è stata presentata oggi a Milano. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito 5eurocontroilfumo.it.

Il tabagismo in Italia: un problema da affrontare

Se negli ultimi anni la percentuale di fumatori in Italia si è costantemente ridotta, passando dal 30% nel 2008 al 23% nel 2024, il fenomeno è ancora diffuso. Inoltre, è in aumento tra le donne e tra i giovani. Come ha evidenziato Massimo Di Maio, presidente AIOM, “in Italia quasi un quarto degli adulti fuma ed è preoccupante la diffusione tra i più giovani: il 10% degli under 19 è tabagista e il comportamento tende a proseguire per il resto della vita”. Un problema di salute pubblica, perché il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio oncologico, contribuendo a quasi 1 caso di cancro su 3 e provocando circa 43.000 morti oncologiche (93.000 complessive) ogni anno solo nel nostro Paese. Infatti, fumare aumenta il rischio di almeno 12 tipi di tumore: per esempio, è responsabile della maggior parte dei casi di neoplasie polmonari.

“Il tumore del polmone è la principale causa di morte per tumore in entrambi i sessi nei Paesi dell’Unione europea” ha sottolineato Daniele Finocchiaro, Consigliere delegato di Fondazione AIRC. “Il controllo del tabacco rimane il pilastro della prevenzione per questa patologia e contribuisce a ridurre l’incidenza di altri tumori, come quello del pancreas” ha aggiunto, sottolineando l’importanza di un’ampia mobilitazione della comunità scientifica e civile.

“Si stima che l’aumento di 5 euro del prezzo delle sigarette in Italia, che oggi è tra i più bassi in Europa, possa favorire una diminuzione del 37% del consumo. In questo modo, potremo ridurre il numero di fumatori, salvando vite. In secondo luogo, le maggiori entrate contribuiranno a finanziare il Servizio sanitario nazionale, dalla cui efficienza dipende la salute di milioni di cittadini” ha spiegato Francesco Perrone, Presidente uscente di AIOM. “Chiediamo ai cittadini di aderire a questa iniziativa, che rappresenta una vera battaglia di civiltà.”

Firma anche tu!

Aderisci anche tu alla campagna 5eurocontroilfumo per contrastare il tabagismo firmando sulla piattaforma del Ministero della giustizia, utilizzando SPID, carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi.

Referenze

  • Redazione

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