I protagonisti dei Giorni della Ricerca

Storie di ricerca, coraggio e volontariato e i video di presentazione di quest'edizione de I Giorni della Ricerca

Valerio, ricercatore

Nato a Livorno, Valerio ha svolto il suo intero percorso universitario a Pisa, alla Scuola Normale Superiore, la più antica scuola di eccellenza italiana. Qui ha conseguito prima la laurea in Chimica e successivamente un dottorato di ricerca in Biofisica.

Dopo un’esperienza di circa due anni all’Institut de Ciència Molecular (ICMOL) di Valencia (Spagna), è tornato in Italia, al Center for Nanotechnology Innovation dell’Istituto Italiano di Tecnologia, a Pisa, dove il suo lavoro è sostenuto da un My First AIRC Grant.

Valerio sta cercando di sfruttare le proprietà dell'oro per combattere il cancro. In particolare i tumori della testa e del collo, un gruppo di neoplasie per cui da decenni i miglioramenti sono scarsi.

Jury, volontario

Jury ha un grande desiderio, quello di costruirsi una famiglia: “Pensavo ad avere dei bambini ma non ero sicuro se volevo un maschio, se volevo una femmina. Era proprio il desiderio di avere qualcuno di amare”. A soli 32 anni scopre però di avere un tumore al testicolo e il suo progetto rischia di essere compromesso: “È un po’ un pugno che ti disorienta e non capisci quello che ti succederà”.

Viene operato all’Ospedale Sacco di Milano e segue tutta la fase successiva di cure e di follow up all’Ospedale Humanitas di Rozzano. "Dopo 4 anni dalla chemioterapia, sono diventato padre di Sveva. Quando sono diventato papà è stato coronare il successo della terapia, della guarigione e dare un senso alla vita". 

Matteo e Francesca

Giallo il colore del libro di fiabe di Matteo, arancione quello del suo primo romanzo con la storia di Barbie e J. I lavori di Matteo ci raccontano molto di lui e della sua vita, una vita che come ricorda Francesca è stata piena, completa, vissuta, amata. Una vita che però ha dovuto fare i conti con il cancro e con le cure che ne sono seguite per più di quattordici anni.

Matteo dalla malattia non è guarito ma ci ha convissuto per moltissimo tempo, grazie ai progressi della ricerca ha avuto la possibilità di sognare un lieto fine e di costruire una vita al fianco di Francesca.