MEN1

La neoplasia endocrina multipla è una rara sindrome caratterizzata dalla presenza di diversi tumori sia maligni sia benigni che colpiscono il sistema endocrino

Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2017

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Cos'è

Il sistema endocrino comprende molte ghiandole produttrici di ormoni che vengono rilasciati nell'organismo in collegamento con il sistema nervoso. Tra queste vi sono l'ipofisi (o ghiandola pituitaria) che si trova alla base del cranio, la tiroide e le paratiroidi (accanto alla tiroide) nel collo e le ghiandole surrenali poste nell'addome subito sopra i reni. Si parla di neoplasia endocrina multipla (MEN - dall'inglese multiple endocrine neoplasia) per descrivere una rara sindrome caratterizzata dalla presenza di diversi tumori sia maligni sia benigni che colpiscono il sistema endocrino, causando in genere uno squilibrio nella produzione degli ormoni. In base alle caratteristiche cliniche e genetiche la sindrome si distingue in due tipi principali: MEN1 e MEN2.

In particolare, la neoplasia endocrina multipla di tipo 1 è legata a mutazioni nel gene omonimo (MEN1).

Quanto è diffuso

La neoplasia endocrina multipla di tipo 1 ha una prevalenza (numero di casi nella popolazione) di circa 1 caso su 30.000 persone e rappresenta una sindrome rara che può colpire uomini e donne di qualunque età. Si tratta, in genere, di una malattia ereditaria - MEN1 familiare - presente anche in altri membri della stessa famiglia che vengono definiti portatori; nel 10 per cento circa dei casi, però, si presenta in persone che non hanno nessun parente affetto. Si parla in questi casi di MEN1 sporadica.

Chi è a rischio

Trattandosi nella maggior parte dei casi di una sindrome familiare, sono a rischio tutti coloro che hanno in famiglia casi di MEN1. A oggi non sono stati identificati altri fattori di rischio anche se sono in corso diversi studi genetici e molecolari per comprendere meglio le possibili cause delle mutazioni identificate nel gene MEN1 e responsabili della sindrome.

Tipologie

Sono più di 20 i tipi di tumori endocrini e non, che si manifestano in diverse combinazioni nel caso di MEN1.

In genere i tumori più frequenti riguardano:

  • ghiandole paratiroidee (80-100 per cento dei pazienti con MEN1 entro i 50 anni)
  • pancreas (tumori neuroendocrini duodenopancreatici: 30-80 per cento dei pazienti con MEN1 entro i 40 anni)
  • ipofisi (15-50 per cento dei pazienti con MEN1).

Quando una persona presenta due o più tumori principali (paratiroide, pancreas e ipofisi) si può pensare a una diagnosi di MEN1.

Non mancano comunque casi di tumori delle ghiandole surrenali o neoplasie non endocrine come per esempio angiofibromi facciali, collagenomi, meningiomi eccetera.

Sintomi

I sintomi della neoplasia endocrina multipla di tipo 1 variano a seconda del tipo di tumore che si sviluppa e del tipo di ghiandola interessata: spesso, infatti, i sintomi si manifestano a causa della produzione eccessiva di ormoni da parte della ghiandola colpita. Tuttavia, alcuni tumori legati alla neoplasia neuroendocrina multipla di tipo 1 sono definiti "non-funzionali", cioè non portano alla produzione di un eccesso di ormoni e di conseguenza anche i sintomi possono essere scarsi o addirittura nulli. Se la malattia è funzionale, nel caso di tumori delle paratiroidi si possono presentare ipercalcemia (alti livelli di calcio nel sangue), debolezza muscolare, dolore alle ossa, vomito, perdita di appetito e di peso, stipsi, difficoltà a dormire, confusione, calcoli renali, nervosismo e, in rari casi, noduli o gonfiore a livello del collo. Tra i tumori che colpiscono il pancreas (che può risultare ingrossato) è possibile fare ulteriori suddivisioni dei sintomi a seconda del tipo di ormone che presenta livelli alterati: il gastrinoma in genere porta alla formazione di ulcere, a steatorrea (feci ricche di sostanze grasse e particolarmente maleodoranti), diarrea ed esofagite; il somatostatinoma a steatorrea, diarrea, perdita di peso, anemia, diabete; il glucagonoma a diabete, perdita di peso, anemia, rash o formazione di coaguli di sangue, debolezza, nausea e vomito. Il tumore che colpisce l'ipofisi può dare invece sintomi come mal di testa e problemi alla vista, ma anche infertilità, acromegalia (accrescimento eccessivo di diverse parti del corpo dovuto alla presenza di livelli elevati di ormone della crescita) o, nel caso di prolattinoma, livelli elevati di prolattina.

Prevenzione

Non esistono attualmente strategie di prevenzione efficaci e consigliate, dal momento che non sono stati identificati fattori di rischio modificabili sui quali si può intervenire.

Diagnosi

Molte persone scoprono di essere portatrici di mutazioni nel gene MEN1 nel corso di esami eseguiti dopo che un altro membro della famiglia ha ricevuto diagnosi di neoplasia endocrina multipla di tipo 1. Il medico può però sospettare la presenza della sindrome anche in assenza di altri casi in famiglia, basandosi su segni e sintomi tipici come la presenza di angiofibromi, collagenomi e lipomi multipli oppure un iperparatiroidismo o un eccesso di secrezione acida dello stomaco.

In seguito a questi sospetti, verranno prescritti esami del sangue per valutare i livelli di determinati ormoni potenzialmente alterati dal tumore e anche esami di diagnostica per immagini che permettono di vedere se c'è qualche formazione sospetta.

Dal momento che la neoplasia endocrina multipla di tipo 1 è causata da mutazioni nel gene MEN1, l'analisi genetica sarà in grado di identificarle nel DNA di chi ha la malattia e, nei casi positivi, si procede con la diagnosi tramite esame del DNA anche degli altri membri della famiglia. Va ricordato che nel 20 per cento circa delle persone con MEN1 non si riesce a trovare una mutazione nel gene MEN1, spesso a causa di limiti tecnici dell'esame.

Evoluzione

Ciascuno dei tumori legati alla neoplasia endocrina multipla di tipo 1 è classificato con il sistema di stadiazione secondo criteri specifici. Ciò serve a determinare quanto il tumore è diffuso nell'organismo e aiuta i medici a scegliere il trattamento più adatto.

Come si cura

La scelta della terapia più adatta dipende dal tipo di neoplasia che si è sviluppata nel contesto di una neoplasia endocrina multipla di tipo 1. È importante rivolgersi a un centro specializzato con esperienza e casistica adeguate, che siano in grado di offrire i trattamenti più moderni e provati fra le molteplici opzioni.

Spesso per curare questi tipi di tumore si ricorre alla chirurgia, che permette di asportare del tutto o in parte la zona malata. L'intervento tuttavia è a volte complesso, poiché non sempre il tumore si presenta come una massa unica operabile e vi è inoltre il rischio che il tumore ricresca dopo l'intervento chirurgico. In linea generale, comunque, le terapie scelte sono quelle che si utilizzerebbero per gli stessi tumori in assenza di mutazione del gene MEN1 e quindi al di fuori di una neoplasia endocrina multipla di tipo 1.

Non esistono, al momento, terapie che possono eliminare la mutazione genetica che causa la neoplasia endocrina multipla di tipo 1, ma in alcuni casi è possibile controllare i sintomi con farmaci ad hoc: nel caso di interventi chirurgici a livello dell'ipofisi, per esempio, sarà in genere necessario assumere ormoni specifici, mentre in caso di tumori gastrici è possibile contrastare con farmaci l'eccessiva produzione di acidi o nel caso di tumori del pancreas utilizzare sostanze che bloccano il rilascio di insulina.

Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.

  • Autori:

    Agenzia Zoe