Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026
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La radiografia del torace (o RX Torace) è un esame radiologico non invasivo e non doloroso in cui si utilizzano i raggi X per indagare eventuali patologie a carico dei polmoni, della pleura o delle strutture del mediastino, l’area anatomica posta al centro del torace.
Viene prescritto di routine in caso di infezione delle basse vie aeree, per esempio per polmoniti, broncopolmoniti e pleuriti, oppure in caso di infezioni resistenti ai farmaci, ascessi, interstiziopatie, versamenti pleurici e pneumotorace. Altre indicazioni all’esame sono le lesioni traumatiche toraciche quando si sospetta la presenza di fratture della gabbia toracica, dello sterno o della colonna vertebrale; alterazioni della funzionalità cardiaca (per esempio cardiomegalie o scompenso) o dei grossi vasi arteriosi (per esempio aneurismi) e sospette patologie dell’esofago (per esempio la presenza di corpi estranei).
L’immagine radiografica si ottiene rapidamente e mostra le diverse strutture del torace con contrasto variabile a seconda della loro composizione e della capacità di assorbire i raggi X. Le ossa appaiono bianche, mentre polmoni e tessuti molli si presentano più scuri.
Nel linguaggio comune si parla spesso ancora di “lastra”, in riferimento al vetro su cui un tempo era steso uno strato di emulsione sensibile per lo sviluppo dei negativi radiografici. Attualmente le lastre non sono più utilizzate: le immagini vengono prodotte in formato digitale, visualizzate al computer e fornite al paziente su CD, DVD o rese consultabili da remoto.
Dato che la radiografia del torace impiega raggi X che possono avere un effetto negativo sul feto in accrescimento, è un esame controindicato in gravidanza, soprattutto nei primi mesi, e va eseguito solo se strettamente necessario. L'esame non presenta nessuna controindicazione in portatori di pacemaker poiché non interferisce con il funzionamento di questi apparecchi.
La radiografia del torace non richiede alcuna preparazione specifica. Non è necessario il digiuno, si può bere acqua e assumere eventuali farmaci in terapia. L’esame viene eseguito a torace nudo o coperto da un indumento privo di elementi metallici o decorativi, come bottoni, strass o altri accessori. Ai pazienti viene richiesto di rimuovere tutti gli oggetti metallici presenti nella regione toracica, come catenine, piercing o ferretti del reggiseno, poiché possono creare una barriera che impedisce di visualizzare correttamente tutte le strutture nell’immagine radiografica.
Non è necessario farsi accompagnare. L'esecuzione della radiografia del torace non ha alcun impatto sulla capacità di guidare veicoli.
No, l’esame non è doloroso né fastidioso.
Non c’è alcun rischio immediato connesso all’esecuzione della radiografia del torace.
È noto da tempo che l’esposizione ai raggi X può aumentare il rischio di tumori, soprattutto nei bambini e nei giovani, in rapporto alla dose ricevuta. Il rischio associato a una singola radiografia del torace è estremamente basso, non precisamente quantificabile. Si ritiene che una radiografia del torace sia equivalente a circa 10-20 giorni di radiazione naturale di fondo o a un’esposizione derivata da un volo intercontinentale di andata e ritorno.
Tuttavia, oggi questo rischio è ulteriormente ridotto grazie alle nuove tecnologie e all’utilizzo di schermature specifiche che proteggono gli organi più sensibili alle radiazioni.
L'esame dura qualche minuto e richiede che il paziente resti immobile soltanto per pochi secondi.
Una volta eseguito l’esame, al paziente viene chiesto di attendere qualche minuto per dare modo al medico radiologo di valutare la qualità delle immagini. Se non è necessario eseguire ulteriori accertamenti, il paziente può tornare a casa.
Non è necessario avere alcuna accortezza né assumere terapie dopo l’indagine.
Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.
Autore originale: DNA Media Lab
Revisione di Sofia Corradin in data 23/02/2026
DNAMediaLab