Laringoscopia e fibrolaringoscopia

La laringoscopia e la fibrolaringoscopia sono procedure diagnostiche che permettono di studiare laringe, faringe e fosse nasali. Nello specifico, la video-fibrolaringoscopia con NBI è particolarmente utile in ambito oncologico.

Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2020

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Oggi con il termine “laringoscopia” si tende a identificare l’esame endoscopico delle vie aero-digestive superiori, in sigla VADS: esse comprendono le fosse nasali, il rinofaringe, l’orofaringe, l’ipofaringe e la laringe.

Nella pratica ambulatoriale quotidiana l’esame può essere condotto utilizzando sia fibre ottiche rigide sia flessibili. In particolare, la fibrolaringoscopia – ovvero l’endoscopia a fibre flessibili – permette una valutazione sia morfologica che dinamica delle VADS. Questo esame rileva cause di ostruzione respiratoria nasale o faringea, infezioni, neoformazioni faringee o laringee che possono interferire rispettivamente con deglutizione e fonazione, provocando per esempio disfonia; consente lo studio dinamico della deglutizione e della motilità delle corde vocali anche con l’utilizzo di luce stroboscopica (laringostroboscopia); ed è inoltre importante nello studio delle apnee del sonno (OSAS).

Nello specifico in ambito oncologico, la video-fibrolaringoscopia con “Narrow-Band Imaging” (in sigla NBI, imaging a banda stretta) rappresenta uno strumento di grande valore nella diagnosi precoce di lesioni precancerose o tumori in stadio iniziale che colpiscono la laringe.

Che cos’è la laringoscopia indiretta tradizionale

È un esame semplice che si può effettuare in ambulatorio, per esempio in caso di mal di gola. Consiste nell'introduzione di uno specchio laringeo dietro il velo palatino; la luce riflessa consente allo specialista l’esame della laringe.

Che cos’è la laringoscopia diretta

È un esame che si esegue in sala operatoria in anestesia generale e intubazione orotracheale.  Il laringoscopio, uno strumento tubulare, viene introdotto nella cavità orale e fatto scivolare fino a esporre la laringe. Il “canale operatorio” così formatosi consente sia l’esame obiettivo della laringe sia l’esecuzione di procedure chirurgiche, oggi prevalentemente in microscopia con laser ad anidride carbonica o laser CO2.

Che cos’è la laringoscopia a fibre ottiche rigide

È un esame che utilizza un laringoscopio a fibre ottiche rigide, introdotto attraverso la bocca. È particolarmente utile per studiare le caratteristiche di vibrazione fisiologica o patologica delle corde vocali grazie all’ausilio di luce stroboscopica. In questo caso, per una valutazione ottimale, può rendersi necessaria la vaporizzazione di spray anestetici in faringe in modo tale da poter eseguire l’esame senza troppo disagio per il paziente.

Che cos’è la fibrolaringoscopia

È l’esame endoscopico che permette di osservare lo stato delle prime vie aeree e digestive, ovvero fosse nasali, rinofaringe, faringe, laringe e corde vocali, verificando se il rivestimento della loro superficie, cioè la mucosa, presenti anomalie (infiammazioni, polipi o tumori). Per eseguirlo, si utilizza un fibroscopio a fibre ottiche, un tubicino sottile e flessibile che, introdotto attraverso il naso del paziente, permette al medico una visione diretta dell'area da analizzare; il fibroscopio può essere anche collegato a una microtelecamera in modo da trasmettere le immagini su un monitor, immagini che vengono di norma registrate per poter essere esaminate successivamente. Grazie a questo esame è possibile studiare il tratto della via aerea superiore e delle corde vocali anche durante il respiro e mentre il paziente parla. Alcuni fibrolaringoscopi sono dotati di un canale attraverso cui far passare strumenti con cui effettuare piccoli interventi chirurgici.

Che cos’è la video-fibrolaringospia con NBI

Nella video-fibrolaringospia, a differenza di quanto avviene utilizzando un fibroscopio tradizionale, il chip per il recupero delle immagini è posizionato sulla punta dello strumento e dunque offre una visione della struttura laringea molto più ingrandita e con un dettaglio migliore. I video-fibrolaringoscopi di ultima generazione sono inoltre dotati di tecnologia “Narrow-Band Imaging” (NBI), che permette di valutare le anomalie vascolari in particolare delle corde vocali. Questo è un aspetto molto importante in ambito oncologico, perché consente di individuare le lesioni precancerose e di distinguerle dunque da quelle benigne. Per questo tipo di esame è necessario preparare il paziente, vaporizzando spray anestetici in faringe che consentono di inibire il riflesso della tosse e del vomito e quindi il disagio. La visione ottimale delle strutture esaminate infatti, si ottiene solo posizionando la punta del video-endoscopio in prossimità della lesione.

Come si esegue la fibrolaringoscopia

Il fibrolaringoscopio viene introdotto attraverso una narice, in modo che raggiunga la rinofaringe, cioè la parte posteriore del naso, e prosegua, poi, in basso verso la faringe e, infine, verso la laringe. L’esame si esegue in un ambulatorio di otorinolaringoiatria e può essere effettuato senza necessità di anestetico oppure in anestesia locale (viene vaporizzato un anestetico a livello faringo-laringeo).

Chi può fare l’esame

La fibrolaringoscopia è un esame che non presenta controindicazioni e può essere effettuato in pazienti di qualsiasi età (anche neonati), nella comune pratica ambulatoriale. Maggiori cautele occorrono in pazienti con gravi difficoltà respiratorie.

Quanto dura

Qualsiasi esame laringoscopico ambulatoriale ha una durata relativamente breve, indicativamente intorno ai 15-30 minuti, ma molto dipende dalle condizioni del paziente e da eventuali interventi chirurgici effettuati direttamente durante l’esame. La possibilità di archiviazione di immagini e filmati riduce di fatto i tempi di esecuzione consentendo di rivedere con maggior calma quanto esaminato.

La laringoscopia diretta ha una durata variabile in relazione al tipo di intervento da eseguire. Il semplice esame di ipofaringe e laringe o l’esecuzione di manovre bioptiche durano pochi minuti. Gli interventi in microscopia con laser CO2 possono durare più a lungo a seconda della complessità della lesione da trattare.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare all’esame?

Non sono richieste procedure particolari per prepararsi a una fibrolaringoscopia; tuttavia è consigliabile non bere e non mangiare nelle due-tre ore precedenti l'esame, poiché l'introduzione del laringoscopio potrebbe causare vomito in chi è predisposto a questa reazione. Inoltre, se presenti protesi dentali mobili, sono da rimuovere al momento dell'esame.

Per quanto riguarda la laringoscopia diretta effettuata in anestesia generale, bisogna presentarsi all'esame dopo essere rimasti a digiuno almeno dalla sera prima.

In caso di procedure terapeutiche complesse, è necessario sospendere l’assunzione di farmaci antiaggreganti, anticoagulanti e antinfiammatori in previsione dell’intervento.

È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo? Potrò guidare la macchina per tornare a casa?

Per effettuare la laringoscopia indiretta con specchio laringeo o ottiche rigide e flessibili non è necessario che il paziente sia accompagnato. Anche in caso si esegua un’anestesia locale, l’effetto dell’anestetico svanisce dopo qualche minuto come in caso di procedure odontoiatriche. Il paziente immediatamente dopo l’esame è autonomo e autosufficiente.

La laringoscopia diretta si esegue in anestesia generale: se non ci sono controindicazioni particolari, il paziente può lasciare l’ospedale dopo un periodo di osservazione di almeno quattro ore, ma necessariamente accompagnato. Per i pazienti più fragili è opportuno il ricovero notturno. Le procedure più complesse possono richiedere qualche giorno di ricovero.

La laringoscopia è dolorosa?

L’esame clinico non è doloroso, ma può essere fastidioso per ragioni anatomiche, come cavità nasali strette o un maggior riflesso faringeo che induce il vomito. In questo caso l’anestetico vaporizzato in faringe minimizza il disagio. È molto importante che lo specialista mantenga il contatto con il paziente, spiegando passo per passo la procedura, suggerendo la corretta postura delle spalle e la corretta respirazione e fonazione. In caso l'ambulatorio sia dotato di un doppio monitor, l’esame può essere valutato dal paziente stesso in diretta oppure, se le immagini sono state registrate, in un secondo momento. 

La tensione da parte del paziente può amplificare il fastidio, specie al primo esame. Inoltre non va dimenticato che l’anestetico inibisce il funzionamento dei recettori a livello faringeo e può dare la sensazione di mancanza di passaggio di aria. Per non spaventarsi, è importante farsi spiegare nel dettaglio dal medico cosa succederà. Al termine dell'esame, è possibile percepire una sensazione di gonfiore nella bocca, legata all'uso dell'anestetico, che è destinata a scomparire nell'arco di pochi minuti.

L'esame comporta rischi immediati?

La laringoscopia è un esame sicuro, durante il quale il paziente può respirare e parlare normalmente. Piccoli disagi immediati possono essere il sanguinamento della mucosa nasale, che a volte si verifica in pazienti con un’anatomia complessa, oppure una sensazione di gonfiore in faringe come conseguenza dell’anestetico.

L'esame comporta rischi a lungo termine?

Rischi a lungo termine non sono noti.

Alla fine devo restare in osservazione? Per quanto?

Al termine dell'esame clinico ambulatoriale si può tornare immediatamente a casa.

In caso di laringoscopia diretta, l’anestesia generale necessita di un tempo minimo di osservazione di quattro ore dal risveglio e il paziente deve tornare al proprio domicilio accompagnato. I pazienti più fragili vengono ospedalizzati almeno per una notte.

Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?

Si può tornare subito alla vita di tutti i giorni, però in caso di anestesia locale è opportuno non mangiare o bere per almeno 30-60 minuti dalla fine della procedura, mentre, in caso di laringoscopia diretta con anestesia generale, il paziente non potrà bere o mangiare per almeno due-tre ore. Per le procedure terapeutiche più complesse può essere necessario attendere più tempo prima di alimentarsi, a seconda del tipo di intervento eseguito.

Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.

  • Autori:

    Agenzia Zadig