Broncoscopia

La broncoscopia è un esame utilizzato per valutare lo stato dei bronchi. Lo strumento con cui si esegue consente di visualizzare direttamente le vie aeree, introdurre sonde per prelevare campioni di tessuto e instillare farmaci o liquidi di lavaggio.

Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2020

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La broncoscopia è un esame che consente di ispezionare le vie aeree ed eventualmente di raccogliere campioni di liquido, cellule e tessuti da analizzare in laboratorio.

In ambito oncologico si utilizza quando le indagini radiologiche, come radiografia e TC, evidenziano che il tumore si è sviluppato nei bronchi. La broncoscopia serve dunque a confermare la presenza di un tumore e a conoscerne le caratteristiche.

Che cos’è la broncoscopia

La broncoscopia è un esame che serve a valutare lo stato dei bronchi ed eventualmente effettuare lavaggi dei rami bronchiali esplorati o biopsie, prelevando campioni di muco o di tessuto da esaminare. Si può così stabilire quali germi hanno eventualmente provocato un’infezione polmonare, diagnosticare un tumore o altre malattie (come fibrosi polmonari, sarcoidosi e vasculiti), verificare se è presente del sangue nell’espettorato (emottisi) ed eventualmente individuarne la provenienza e la causa, e anche rimuovere secrezioni bronchiali o corpi estranei. Inoltre è possibile valutare se la malattia ha coinvolto anche i linfonodi mediastinici (il mediastino è quella zona anatomica all’interno del torace situata fra i due polmoni, sede di strutture come esofago, vasi arteriosi e venosi e di ghiandole linfatiche che drenano la linfa prevalentemente dai polmoni) e di conseguenza capire quanto sia esteso un tumore.

Lo strumento con cui si esegue la broncoscopia, che permette di visualizzare direttamente le vie aeree (laringe, trachea e bronchi), si presenta come un tubo flessibile molto sottile (il diametro è inferiore ai 4 mm), attraverso cui possono essere introdotte sonde per fare prelievi (pinze o aghi) e possono essere instillati liquidi di lavaggio dei bronchi o farmaci. L’immagine delle aree esplorate può essere acquisita da fibre ottiche (in questo caso si parla di fibrobroncoscopi) o, negli strumenti più recenti, da una telecamera posta all’estremità dello strumento (videobroncoscopi).

Che cos’è la broncoscopia EBUS

La broncoscopia EBUS (Endo Bronchial Ultra Sound) utilizza una microsonda ecografica che permette di visualizzare diversi strati della parete bronchiale e anche altre strutture adiacenti (per esempio linfonodi, cuore, polmone e mediastino). Aumenta l’accuratezza diagnostica delle biopsie e dell’agoaspirato trans-bronchiale (in sigla TBNA, Trans Bronchial Needle Aspiration) anche in pazienti con tumori di dimensioni molto piccole, guidando l’inserzione della sonda bioptica (pinze o aghi) nella lesione da esaminare.

Come si esegue la broncoscopia

Prima della broncoscopia si spruzza un anestetico locale nel naso, nella bocca e in gola e, se il paziente è emotivo, si pratica una leggera sedazione; nella broncoscopia EBUS, invece, di norma la sedazione è profonda, cioè si somministrano farmaci che addormentano il paziente. Con il paziente sdraiato a pancia in su, il medico introduce il broncoscopio delicatamente in una narice (o in bocca) e quindi lo incanala nella laringe, in modo che raggiunga la trachea e poi i bronchi. Durante l'esame il paziente può parlare e respirare e il suo bisogno di tossire viene tenuto a bada dall'anestetico locale, mentre gli vengono costantemente controllati la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e la saturazione di ossigeno nel sangue.

È un esame che possono fare tutti?

L'esame deve essere effettuato con particolare cautela in persone con alcune malattie cardiache (recente infarto del miocardio, insufficienza cardiaca o alcune anomalie del ritmo), per il possibile innesco di aritmie, e in quelle con difetti della coagulazione del sangue o con insufficienza respiratoria.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare nei giorni o nelle ore precedenti l’esame?

Per eseguire la broncoscopia è necessario essere a digiuno completo dalla sera precedente e non aver assunto liquidi nelle 6-8 ore prima dell'esame. Salvo diversa indicazione del medico, non è necessario sospendere l'assunzione dei farmaci che si prendono ogni giorno, purché li si accompagni con poca acqua. In caso però si debbano eseguire biopsie particolari con rischio di sanguinamento, il medico potrebbe suggerire di sospendere l'assunzione di farmaci che sono volti a diminuire la coagulazione del sangue (antiaggreganti o anticoagulanti) qualche giorno prima della broncoscopia. È sempre fondamentale segnalare allo specialista eventuali allergie.

Quanto dura l’esame?

La durata dell'esame è piuttosto breve. Raramente supera i 15 minuti.

Nel caso della broncoscopia EBUS, la durata può arrivare a 30-60 minuti, anche in base al numero di biopsie necessarie.

È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo?

Bisogna presentarsi alla broncoscopia sempre accompagnati: infatti, allo scopo di rendere meno fastidioso l'esame, sono impiegati farmaci che possono provocare un rallentamento dei riflessi e della vigilanza.

L’esame è doloroso?

No, l'esame non è doloroso. Il broncoscopio è inserito nelle vie aeree solo dopo che l'anestesia locale ha fatto effetto. Il disagio durante l'esame è minimo ed è dovuto principalmente al bisogno di tossire. Va ricordato che il broncoscopio non ostruisce le vie respiratorie, per cui si continua a respirare normalmente. Dopo l'esame si può avere difficoltà a deglutire per qualche ora; non bisogna, quindi, né bere né mangiare per almeno due ore dopo la fine della broncoscopia.

Nei giorni successivi è possibile accusare un leggero mal di gola, notare piccole quantità di sangue nell'espettorato (soprattutto se sono stati fatti il lavaggio bronchiolo-alveolare o la biopsia) o avere una leggera febbre, tutti sintomi che si risolveranno spontaneamente.

L'esame comporta rischi immediati?

La broncoscopia è un esame sicuro: le complicanze sono molto rare e il più delle volte sono conseguenze delle malattie eventualmente già in atto.

L'esame comporta rischi a lungo termine?

La broncoscopia non comporta né l'impiego di radiazioni né rischi a lungo termine.

Alla fine posso andare subito a casa o devo restare in osservazione? Per quanto?

Dopo avere eseguito la broncoscopia è opportuno rimanere in osservazione per un paio d'ore.

Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?

Una volta tornati a casa è necessario rimanere a riposo per circa tre ore. Se si manifestasse sanguinamento o il dolore dovesse persistere è opportuno contattare il medico.

Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.
  • Autori:

    Michela Vuga