Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026
La ricerca sul cancro come motore di progresso per il Paese, strumento di conoscenza e investimento sul futuro delle nuove generazioni. Sono questi i temi al centro della Cerimonia di apertura de “I Giorni della Ricerca” di Fondazione AIRC che si è svolta oggi al Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel corso dell'incontro sono intervenuti il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Presidente Andrea Sironi e la Direttrice Scientifica Anna Mondino di Fondazione AIRC, e Alessandro Maria Vannucchi, Professore di Ematologia, Direttore Ematologia e Dipartimento di Oncologia, Università e Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, Firenze. Gli interventi hanno messo in evidenza i progressi più recenti della ricerca oncologica e il contributo reso possibile dal sostegno di cittadini, istituzioni, imprese e comunità scientifica.
Nel suo intervento Andrea Sironi, Presidente di Fondazione AIRC, ha rilanciato la proposta di un Patto per la ricerca, sottolineando la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e società civile per dare continuità ai progressi della ricerca oncologica italiana: “La malattia spesso isola, mentre la ricerca unisce. È anche grazie all’alleanza tra ricercatori, istituzioni e cittadini che AIRC ha contribuito, in oltre sessant’anni di attività, alla crescita della ricerca oncologica italiana. Nel 2026 abbiamo finanziato 779 tra progetti di ricerca, borse di studio e programmi speciali, con un investimento superiore a 142 milioni di euro. Ma per continuare a progredire dobbiamo rendere questa collaborazione ancora più ampia e stabile. È questo il senso del Patto per la ricerca di cui AIRC si fa promotrice: unire istituzioni, università, strutture sanitarie, imprese e Terzo settore attorno a priorità condivise, dalla prevenzione al sostegno ai ricercatori, creando le condizioni perché possano sviluppare il proprio talento in Italia. Alla base di questa alleanza c’è la fiducia di milioni di cittadini, tra cui oltre 1,8 milioni di contribuenti che hanno scelto di destinare il cinque per mille ad AIRC. L’innalzamento del tetto complessivo del cinque per mille a 610 milioni di euro nel 2026 è un segnale importante. Ci auguriamo che, in futuro, questo tetto possa adeguarsi sempre più fedelmente alle scelte espresse dai contribuenti”.
La Direttrice Scientifica di Fondazione AIRC Anna Mondino ha richiamato l'attenzione sull'evoluzione della conoscenza del cancro: “La revisione di quest’anno degli “hallmarks of cancer” – le caratteristiche biologiche fondamentali che permettono ai tumori di svilupparsi e progredire –sottolinea l’avanzamento della conoscenza della malattia. Per decenni abbiamo guardato soprattutto alle mutazioni del DNA quali cause di malattia: un modello fondamentale, ma non sufficiente a spiegare da solo come un tumore nasce, evolve e si diffonde. Oggi sappiamo che sono importanti anche altri fattori, come il sistema immunitario, il metabolismo, l’infiammazione, le caratteristiche del tessuto di origine e le relazioni con l’intero organismo. Aver compreso questa complessità permette di intravedere nuove possibilità di prevenzione, diagnosi e cura. La nuova conoscenza non si traduce immediatamente in nuove opportunità terapeutiche: occorrono infatti studi rigorosi e loro validazione clinica. Per questo è essenziale continuare a finanziare la ricerca di base, traslazionale e clinica, creando le condizioni perché ricercatori e medici possano lavorare insieme sempre meglio. È la direzione di investimento di Fondazione AIRC: sostenere idee innovative e la collaborazione di competenze diverse perché le scoperte possano diventare, sempre più rapidamente, benefici concreti per i pazienti. La capacità della scienza di rivedere continuamente le conoscenze acquisite è la sua forza, rappresenta l’opportunità di dare risposta a problemi che solo apparentemente sembrano irrisolvibili”.
A portare la testimonianza di chi vive quotidianamente la ricerca, tra laboratorio e attività clinica, è stato Alessandro Maria Vannucchi, Professore di Ematologia e ricercatore sostenuto da AIRC che ha sottolineato l'importanza di garantire continuità ai finanziamenti e fiducia alle idee dei ricercatori: “Per chi fa ricerca, ogni traguardo raggiunto rappresenta anche un nuovo punto di partenza. Dietro ogni scoperta ci sono anni di studio, esperimenti, confronti e talvolta insuccessi che permettono di aprire strade nuove. La ricerca richiede tempo, visione e perseveranza: significa saper intravedere una direzione anche quando il traguardo non è ancora evidente. La strada può essere lunga, ma se continuiamo a guardare avanti possiamo raggiungere quel punto oltre il quale si apre un nuovo orizzonte. In questo percorso il sostegno di AIRC è stato fondamentale, non soltanto per le risorse messe a disposizione, ma anche per la fiducia accordata ai ricercatori e alle loro idee e per la possibilità di lavorare con una prospettiva di lungo periodo. È grazie a questa continuità che abbiamo potuto costruire reti scientifiche solide, affrontare sfide complesse e contribuire a trasformare la conoscenza in nuove opportunità per i pazienti.”
Al termine della cerimonia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato cinque importanti riconoscimenti a scienziati e sostenitori di AIRC.
Il Premio Biennale AIRC “Guido Venosta” è stato assegnato a Michele Reni, Professore associato di Oncologia medica dell’Università Vita-Salute San Raffaele e Primario delle Unità Operative di Oncologia e Day Hospital Oncologico, direttore del programma strategico di coordinamento clinico del Pancreas Center all'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano per la dedizione e il rigore con cui ha promosso studi clinici indipendenti e innovativi per la cura del carcinoma del pancreas, una delle neoplasie più difficili da trattare. Per la promozione di una cultura della ricerca basata sull'evidenza, per il coinvolgimento responsabile dei pazienti e la definizione di un nuovo regime terapeutico che ha portato loro significativi benefici.
Il Premio AIRC “Credere nella Ricerca” è stato attribuito a:
Il Premio biennale “Guido Venosta” intende riconoscere le ricerche volte allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie, stimolare il trasferimento di nuove acquisizioni scientifiche alla terapia e riconoscere i risultati e la carriera scientifica di un ricercatore o una ricercatrice fortemente attivo in questo settore della ricerca sul cancro. Nelle edizioni precedenti è stato attribuito, tra gli altri, a: Mario Paolo Colombo, Alberto Mantovani, Francesco Lo Coco, Maurizio D’Incalci, Brunangelo Falini, Alberto Bardelli, Salvatore Siena, Stefano Piccolo, Lisa Licitra, Vincenzo Bronte, Ruggero De Maria, Pier Paolo Di Fiore, Fortunato Ciardiello, Gianpaolo Tortora, Pier Luigi Pelicci e Vincenzo Mazzaferro.
Il Premio “Credere nella Ricerca” è stato attribuito nelle edizioni precedenti, tra gli altri, ad “ambasciatori di missione” come Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Antonella Clerici, Carlo Conti, Geppi Cucciari, Ferzan Ozpetek, Loretta Goggi, Pippo Baudo, Gianluigi Buffon e a importanti aziende sostenitrici della ricerca tra cui ricordiamo RAI, Mediaset, Banco BPM, Lega Serie A. Nel 2015, in occasione del Cinquantesimo, il premio è stato conferito a Giuseppe Della Porta e Umberto Veronesi, ideatori e soci fondatori di AIRC. AIRC ha consegnato nel 2012 al Presidente Giorgio Napolitano e nel 2021 al Presidente Sergio Mattarella ‘un riconoscimento speciale per il loro impegno nel valorizzare i risultati della ricerca sul cancro’.
Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro – Affrontiamo il cancro. Insieme.
Dal 1965 Fondazione AIRC sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro, con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in nuove cure. In sessant’anni di attività ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, contribuendo ai progressi nella prevenzione, diagnosi e cura che hanno aumentato significativamente la sopravvivenza e costruito, parallelamente, una nuova narrativa del cancro. AIRC è il principale finanziatore non profit della ricerca oncologica in Italia. Sostiene il lavoro di 5.000 scienziati attivi in quasi 100 strutture su tutto il territorio nazionale, selezionando i progetti attraverso un rigoroso processo di peer review, garanzia di qualità, merito e indipendenza. Una rete di 17 Comitati e uffici regionali, insieme alla comunità di 20.000 volontari e alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori, fa di AIRC una vera e propria “Fondazione Paese”, capace di mobilitare società civile, comunità scientifica, imprese e Istituzioni. Della Fondazione fa parte anche IFOM, l’Istituto di Oncologia Molecolare, centro di riferimento internazionale che richiama studiosi da tutto il mondo. AIRC, inoltre, promuove la cultura della salute, diffondendo informazione scientifica, principi di prevenzione e risultati della ricerca in scuole, università, aziende e sui media. Dati aggiornati a gennaio 2026.