Sfida 4: la precisione nel raggiungere il bersaglio

Molti farmaci noti sono potenti antitumorali, ma la difficoltà è farli arrivare al bersaglio, evitando che colpiscano cellule normali e utili. Nuove tecnologie possono contribuire a raggiungere l'obiettivo.

Ecco alcuni esempi.

  • Alcuni farmaci vengono già oggi somministrati all'interno di speciali involucri che facilitano il loro viaggio verso il bersaglio. È il caso, per esempio, dei farmaci che sfruttano i liposomi, strutture lipidiche che trasportano le sostanze nel sangue e nei tessuti. Nei prossimi anni gli scienziati studieranno nuove forme di involucri destinati a facilitare l'arrivo delle cure esattamente là dove devono agire. 
  • nanomateriali, grazie ai quali si possono costruire minuscoli veicoli per trasportare le molecole verso un obiettivo, sembrano essere il futuro della medicina. Vi sono diversi studi promettenti in ambito oncologico. Una volta esclusi eventuali problemi di tossicità per l'organismo, i nanoveicoli potrebbero costituire una vera svolta per i malati.
  • La precisione nel raggiungere il bersaglio consentirà anche di selezionare le cellule da colpire e di raggiungere possibilmente anche le rare cellule staminali tumorali . Queste sono la riserva del tumore e sembrano essere all'origine di fenomeni come la resistenza alle cure, le metastasi e le ricadute.

Scoperto il "doping" del cancro

La proteina BRD4 è responsabile di una sorta di “effetto dopante” che consente alle cellule di  acquisire caratteristiche tipiche delle cellule tumorali, come la crescita incontrollata. Il  gruppo di Stefano Piccolo ha scoperto che colpire in laboratorio la proteina BRD4 con farmaci  sperimentali è una strategia efficace nel combattere i tumori, specialmente quando diventano resistenti ai farmaci.

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