Sfida 4: la precisione nel raggiungere il bersaglio

Molti farmaci noti sono potenti antitumorali, ma la difficoltà è farli arrivare al bersaglio, evitando che colpiscano cellule normali e utili. Nuove tecnologie possono contribuire a raggiungere l'obiettivo.

Ecco alcuni esempi.

  • Alcuni farmaci vengono già oggi somministrati all'interno di speciali involucri che facilitano il loro viaggio verso il bersaglio. È il caso, per esempio, dei farmaci che sfruttano i liposomi, strutture lipidiche che trasportano le sostanze nel sangue e nei tessuti. Nei prossimi anni gli scienziati studieranno nuove forme di involucri destinati a facilitare l'arrivo delle cure esattamente là dove devono agire. 
  • nanomateriali, grazie ai quali si possono costruire minuscoli veicoli per trasportare le molecole verso un obiettivo, sembrano essere il futuro della medicina. Vi sono diversi studi promettenti in ambito oncologico. Una volta esclusi eventuali problemi di tossicità per l'organismo, i nanoveicoli potrebbero costituire una vera svolta per i malati.
  • La precisione nel raggiungere il bersaglio consentirà anche di selezionare le cellule da colpire e di raggiungere possibilmente anche le rare cellule staminali tumorali . Queste sono la riserva del tumore e sembrano essere all'origine di fenomeni come la resistenza alle cure, le metastasi e le ricadute.

Verso un trattamento “chemio-free” per la leucemia acuta linfoblastica più comune degli adulti

Un gruppo di ricerca coordinato da Robin Foà ha dimostrato che una combinazione di terapia mirata a bersaglio molecolare e immunoterapia può fronteggiare con successo il tipo più frequente di leucemia acuta linfoblastica degli adulti, evitando la chemioterapia e i suoi pesanti effetti collaterali.

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