Visita senologica

Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026

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In cosa consiste la visita senologica?

La visita senologica consiste in una visita specialistica eseguita dal chirurgo senologo, utile per riconoscere eventuali alterazioni della forma e della struttura delle mammelle e per orientare, quando necessario, verso esami radiologici di approfondimento mirati.

Come si svolge il colloquio con il chirurgo senologo?

La visita inizia con un colloquio durante il quale il chirurgo senologo raccoglie in modo esaustivo le informazioni sulla storia clinica personale e familiare della paziente, come eventuali casi di tumore del seno o dell’ovaio tra i parenti di primo grado, patologie croniche ed eventuali trattamenti farmacologici in corso, precedenti interventi chirurgici, terapie ormonali assunte in passato o attualmente, precedenti gravidanze, allattamento al seno e presenza di eventuali sintomi recenti. Questa parte della visita è di fondamentale importanza, dal momento che il rischio individuale di tumore della mammella dipende anche da familiarità, caratteristiche della mammella e fattori ormonali.

Come avviene l’esame clinico del seno?

Alla raccolta delle informazioni segue l’esame clinico vero e proprio. In prima istanza, il medico osserva il seno per valutarne simmetria, profilo, eventuali retrazioni cutanee o del capezzolo, arrossamenti, ispessimenti della pelle o alterazioni del contorno. Successivamente esegue la palpazione delle mammelle e delle stazioni linfonodali ascellari e sovraclaveari, per escludere la presenza di noduli mammari, aree di consistenza diversa dal normale o linfonodi aumentati di volume o di consistenza.

Quando è indicata una visita senologica?

Quando all’auto-osservazione e all’autopalpazione viene notata un’alterazione del seno come la presenza di nodulo palpabile, secrezione dal capezzolo (soprattutto se monolaterale o con tracce di sangue), aree di cute arrossata o ispessita, dolore persistente e localizzato oppure una modifica improvvisa della forma della mammella, dovrebbe essere consultato il medico di famiglia che potrà indirizzare la paziente o il paziente verso una visita specialistica senologica.

È da sottolineare che, nonostante la patologia della mammella femminile sia di gran lunga più frequente, anche la mammella maschile può andare incontro ad alterazioni che non dovrebbero essere sottovalutate e occorrerebbe parlarne al medico di famiglia. Nella maggior parte dei casi questi segni non sono associati alla presenza di un tumore maligno, ma meritano una valutazione specialistica per comprenderne la causa.

In presenza di familiarità importante o di mutazioni genetiche note, la visita si inserisce in percorsi di sorveglianza più strutturati stabiliti con lo specialista.

 

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Quando serve l’ecografia della mammella durante la visita senologica?

La visita senologica non coincide con gli esami di diagnostica per immagini, che in genere devono essere eseguiti prima della visita stessa, con la cadenza stabilita dalle linee guida dei programmi di screening per la diagnosi precoce o dallo specialista in casi particolari. Mammografia ed ecografia mammaria rappresentano esami radiologici diversi ma complementari: per la mammografia, l’esame di riferimento per lo screening per la diagnosi precoce nella popolazione generale, si utilizzano raggi X a basse dosi. Nell’ecografia mammaria si utilizza invece una sonda che emette ultrasuoni. Quest’ultima è particolarmente utile nelle donne giovani o per studiare ulteriormente un nodulo mammario riscontrato durante la mammografia.

La visita senologica serve a contestualizzare i risultati di questi esami, interpretarli alla luce della storia clinica della persona e decidere se siano necessari ulteriori approfondimenti.

 

In alcuni centri la mammografia e l’ecografia possono essere eseguite contestualmente, con un unico appuntamento, perché le informazioni ottenute dai due esami possono aiutare il medico radiologo a definire un quadro più completo per il referto. Tuttavia, l’ecografia non è automaticamente inclusa: viene prescritta ed eseguita quando il senologo ritiene che possa aggiungere informazioni utili, per esempio in presenza di un nodulo palpabile o di un seno particolarmente denso.

Come prepararsi alla visita senologica?

Per la visita senologica non è richiesta una preparazione specifica. È però importante portare con sé eventuali referti di mammografie, ecografie o risonanze fatte in precedenza, così da permettere allo specialista un confronto nel tempo. Anche conoscere con precisione la storia familiare può essere di grande aiuto.

Nelle donne in età fertile, se la visita non è urgente, spesso si preferisce programmarla nella prima metà del ciclo mestruale (0-14 giorni dalla comparsa delle mestruazioni), quando il seno è meno congestionato e più facile da esaminare.

La visita senologica sostituisce lo screening mammografico?

Un aspetto fondamentale da sottolineare è che la visita senologica non sostituisce lo screening mammografico organizzato. Nei programmi di screening per il tumore del seno, infatti, l’esame raccomandato è la mammografia, offerta gratuitamente ogni 2 anni nelle fasce di età previste dai programmi regionali (in generale tra i 50 e i 69 anni, con alcune Regioni che hanno esteso il periodo tra i 45 e i 74 anni: qui si possono approfondire le informazioni Regione per Regione). La visita specialistica può rendersi necessaria se dallo screening emerge un reperto mammario o linfonodale da approfondire o se sono presenti sintomi, ma da sola non è considerata uno strumento di screening di popolazione.

Il valore della visita senologica risiede quindi nell’integrazione tra osservazione clinica, sintomi, fattori di rischio individuali e risultati degli esami strumentali, aiutando a scegliere il percorso diagnostico più appropriato senza ricorrere a ulteriori esami strumentali e controlli superflui.

  • Sofia Corradin

    Divulgatrice scientifica e medical writer freelance, scrive di medicina e ricerca clinica per testate giornalistiche indirizzate a medici e personale sanitario. Cura il progetto di divulgazione social @lamedicinageniale