Il nostro statuto

Le regole su cui si fonda la Fondazione AIRC per la sua struttura e la sua attività, articolo per articolo, in tutti i loro dettagli.

Articolo 1 - Costituzione e scopi

1.1 È costituita, per trasformazione della Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, una Fondazione denominata “Fondazione AIRC” disciplinata dal presente Statuto e dalle vigenti norme in materia (nel prosieguo solo la “Fondazione”). La Fondazione è la continuazione giuridica e ideale dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro fondata a Milano nel 1965, di cui è successore universale e di cui mantiene il codice fiscale 80051890152.

1.2 La Fondazione non ha scopo di lucro, neppure indiretto e opera - perseguendo scopi civici, solidaristici e di utilità sociale – nell’ambito della prevenzione dei tumori, della ricerca e della cura del cancro, avvalendosi di propri dipendenti e collaboratori nonché dei volontari e dei sostenitori.

Articolo 2 - Attività della Fondazione

2.1 La Fondazione persegue i propri scopi esercitando in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale:

  1.  il sostegno finanziario della ricerca scientifica italiana sul cancro nei suoi aspetti di laboratorio e clinici, ed in particolare al finanziamento di progetti di ricerca sul cancro e di borse di studio destinate al perfezionamento professionale dei ricercatori e dei medici oncologi inclusa la formazione universitaria e post-universitaria;
  2. la diffusione della conoscenza delle attività di studio e dei risultati della ricerca oncologica nazionale ed internazionale;
  3. la sensibilizzazione della popolazione sull’importanza della prevenzione.

2.2 La Fondazione svolge ogni altra attività idonea al raggiungimento dei propri scopi nel rispetto della propria natura di ente non lucrativo e nei limiti di legge.

La Fondazione promuove e organizza le attività di raccolta fondi, ai sensi e nelle modalità di cui all’art 7 del D.Lgs. 117/17 e sue successive modifiche ed integrazioni, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale. La Fondazione può esercitare attività diverse nelle modalità di cui all’articolo 6, D.Lgs. 117/17 e sue successive modifiche ed integrazioni.

2.3 Nel perseguimento dei suoi scopi la Fondazione può:

  • concludere accordi con enti e istituzioni pubblici e privati che abbiano analoghe finalità;
  • istituire e gestire, con contabilità separata, istituti e centri di ricerca che siano strumentali al perseguimento degli scopi statutari;
  • costituire patrimoni con vincoli di destinazione coerenti con le finalità della Fondazione;
  • costituire o partecipare a fondazioni e altri enti senza scopo di lucro con finalità analoghe alle proprie,  aderire ad enti nazionali e internazionali che realizzino attività coerenti con gli scopi della Fondazione;
  • costituire o partecipare a società commerciali strumentali al perseguimento delle proprie finalità, i cui bilanci saranno allegati al bilancio della Fondazione.

Articolo 3 - Sostenitori e volontari

3.1 La Fondazione opera attraverso i propri dipendenti, l’apporto economico dei sostenitori, siano essi persone fisiche e giuridiche pubbliche e private, e la collaborazione dei volontari, i quali devono possedere adeguati requisiti morali ed impegnarsi a rispettare lo Statuto ed il Codice etico della Fondazione.

3.2 La partecipazione alle attività della Fondazione è aperta a tutti senza alcuna discriminazione politica, ideologica o religiosa. Possono partecipare alle attività della Fondazione in qualità di volontari tutti coloro che ne condividono le finalità e desiderano mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per perseguirne gli scopi senza fini di lucro ed esclusivamente per ragioni di solidarietà sociale.

Articolo 4 - Sede

4.1 La Fondazione ha sede in Milano ed ha uffici distribuiti sul territorio nazionale denominati “Comitati” gestiti dalla Fondazione anche in collaborazione con i “Presidenti Regionali” di cui al successivo articolo 18.

4.2 La variazione di indirizzo all’interno del medesimo Comune è deliberata dal Consiglio di amministrazione, il quale, nei trenta giorni successivi, deve depositare il verbale della delibera di trasferimento presso il Registro preposto.

Articolo 5 - Scioglimento e liquidazione

5.1 La Fondazione si estingue quando ricorrono le cause di estinzione previste dalla legge oppure con delibera del Consiglio di Amministrazione assunta previo parere obbligatorio, del Consiglio di Indirizzo, con il voto favorevole di almeno i 3/4 dei componenti del Consiglio di Amministrazione. La delibera del Consiglio di Amministrazione qualora si discosti dal parere reso dal Consiglio di Indirizzo dovrà essere motivata.

5.2 In attuazione della delibera di estinzione, il Consiglio di Amministrazione, provvede alla nomina di tre liquidatori che possono essere scelti anche tra gli amministratori uscenti.

5.3 Alla conclusione della liquidazione, i beni residui sono devoluti ad altre organizzazioni senza scopo di lucro operanti in Italia nel settore della ricerca oncologica individuate dal Consiglio di Indirizzo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 6 - Fondo di dotazione

Il Fondo di dotazione della Fondazione è costituito dalla sua dotazione iniziale come indicata nella delibera di trasformazione.

Articolo 7 - Fondo di gestione

7.1 Il Fondo di gestione è costituito dai mezzi diretti alla realizzazione degli scopi della Fondazione e al fabbisogno delle necessità gestionali, ed è composto da:

  1. le rendite e i proventi ricavati dalla gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare;
  2. gli avanzi di gestione dei precedenti esercizi;
  3. le elargizioni, anche sotto forma di contributi, provenienti da enti, amministrazioni pubbliche e privati e ogni altro provento conseguito nell’esercizio delle attività istituzionali;
  4. i lasciti e le donazioni;
  5. i mezzi derivanti dalla raccolta fondi di cui all’articolo 7, D.Lgs. 117/17 e sue successive modifiche ed integrazioni;
  6. i mezzi derivanti dalle attività di interesse generale ai sensi dell’art. 79, del D.Lgs 117/2017 e sue successive modifiche ed integrazioni;
  7. i ricavi derivanti dalle attività diverse.

Articolo 8 - Organi della Fondazione

8.1 Sono organi della Fondazione:

  • il Presidente e il Vice Presidente Vicario;
  • il Consiglio di Indirizzo;
  • il Consiglio di Amministrazione;
  • l’Organo di controllo;
  • il Comitato Tecnico Scientifico;
  • la Commissione Consultiva per la Ricerca.

8.2 Agli amministratori, e a chiunque rivesta cariche sociali normalmente non sarà riconosciuto alcun compenso. Potranno essere corrisposti compensi individuali per particolari incarichi nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. 117/17 e sue successive modifiche ed integrazioni

Articolo 9 - Il Presidente e il Vice Presidente Vicario

9.1 Il Presidente e il Vice Presidente Vicario sono nominati tra i membri del Consiglio di Indirizzo e rimangono in carica per quattro esercizi, fino all’approvazione del bilancio relativo al quarto esercizio.

9.2 Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione, cura le relazioni istituzionali e la comunicazione esterna, garantisce l’osservanza delle deliberazioni degli organi statutari e il rispetto delle relative competenze nonché l’unità dell’indirizzo della Fondazione, convoca e presiede il Consiglio di Indirizzo e il Consiglio di Amministrazione.

9.3 In caso di assenza o impedimento del Presidente le sue funzioni sono temporaneamente esercitate dal Vice Presidente Vicario. Di fronte ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente Vicario fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Articolo 10 - Il Consiglio di Indirizzo

10.1 Il Consiglio di Indirizzo è l’organo che rappresenta le diverse realtà culturali, imprenditoriali e scientifiche del territorio e della società italiana e definisce gli indirizzi programmatici e strategici della Fondazione.

10.2 È composto da un numero di membri che varia da 35 a 39, di cui 17 sono i Presidenti Regionali nominati secondo le modalità di cui al successivo art. 18, mentre i restanti membri sono nominati per cooptazione con le modalità di cui al successivo art.11 e si rinnovano per metà ogni due anni, secondo i criteri di anzianità di carica ai sensi dell’art. 22.

I componenti del Consiglio di Indirizzo restano in carica 4 esercizi, fino all’approvazione del bilancio relativo al quarto esercizio del proprio mandato.

Il numero dei membri del Consiglio di Indirizzo è deciso dal Consiglio stesso, ogni 4 esercizi, su proposta del Presidente.

I membri del Consiglio di Indirizzo sono rinnovabili e sono scelti tra persone che hanno avuto adeguate esperienze in campo imprenditoriale, scientifico o professionale.

10.3 Il Consiglio di Indirizzo ha le seguenti competenze:

  • nomina tra i suoi membri il Presidente e il Vice Presidente Vicario della Fondazione e dopo averne determinato il numero, con le procedure di cui al successivo articolo 11, i restanti componenti del Consiglio di Amministrazione, con l’astensione degli eventuali candidati;
  • revoca i membri del Consiglio di Amministrazione nel caso di ogni violazione di legge o dello Statuto o di reiterata inosservanza degli indirizzi stabiliti dal Consiglio di Indirizzo;
  • nomina i Presidenti Regionali secondo le modalità di cui all’art. 18;
  • revoca su proposta del Consiglio di Amministrazione i Presidenti Regionali in caso di ogni violazione di legge, dello statuto, del regolamento degli uffici periferici, del Codice etico e di reiterata inosservanza degli indirizzi stabiliti dal Consiglio di Indirizzo;
  • approva, su proposta del Consiglio di Amministrazione, il codice etico che si applica agli esponenti della fondazione, ai dipendenti, ai collaboratori e ai volontari;
  • nomina l’Organo di controllo, secondo quanto previsto dall’art. 17, e la Società di Revisione, con mandato triennale;
  • può nominare un Presidente Onorario della Fondazione scelto tra coloro che maggiormente si sono dedicati alla realizzazione dello scopo istituzionale della Fondazione, il quale partecipa alle riunioni del Consiglio di Indirizzo senza diritto di voto;
  • può anche nominare tra i suoi membri uno o due Vice Presidenti onorari per particolari meriti a cui non spetta, pertanto, la rappresentanza della Fondazione in caso di impedimento o assenza del Presidente;
  • esprime pareri obbligatori e non vincolanti:
    1. sul Regolamento di organizzazione e funzionamento degli uffici territoriali adottato con delibera dal Consiglio di Amministrazione;
    2. in merito all’estinzione della Fondazione ai sensi del precedente articolo 5;
    3. sulle modifiche dello Statuto deliberate dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del successivo art. 13;
    4. sul documento programmatico triennale per la gestione predisposto dal Consiglio di Amministrazione;
    5. sul bilancio preventivo e su quello consuntivo annuale;
    6. sulla nomina del Direttore Scientifico, del Chairman della Commissione Consultiva per la Ricerca e del Direttore Generale;
    7. sulla Relazione del Direttore scientifico relativa ai programmi, investimenti e assegnazioni istituzionali;
    8. sul Regolamento di organizzazione e il funzionamento del Comitato Tecnico Scientifico. Decorsi 30 giorni dalla documentata richiesta da parte del Consiglio di Amministrazione, in assenza di parere, il documento sottoposto al Consiglio di Indirizzo si intende approvato.

10.4 Il Consiglio di Indirizzo si riunisce almeno tre volte all’anno.

10.5 Su invito del Presidente, oltre al Direttore Scientifico e al Direttore Generale, possono partecipare alle riunioni del Consiglio di Indirizzo eventuali soggetti terzi, senza diritto di voto.

10.6 Il Consiglio di Indirizzo è convocato dal Presidente utilizzando mezzi idonei a garantire la prova di ricezione della convocazione almeno 10 giorni prima dell’adunanza. Il Consiglio di Indirizzo deve essere convocato anche quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia motivata richiesta scritta con indicazione degli argomenti da trattare.

10.7 Le riunioni del Consiglio di Indirizzo sono valide con la presenza di almeno la metà dei consiglieri e le delibere sono assunte a maggioranza dei presenti.

10.8 I componenti del Consiglio di Indirizzo che sono anche componenti del Consiglio di Amministrazione, ad eccezione del Presidente, dovranno astenersi dal voto nella delibera di nomina dell’Organo di Controllo, e nelle delibere che riguardano argomenti e documenti proposti dal Consiglio di Amministrazione stesso e in qualsiasi altro caso emerga un conflitto di interessi

10.9 Se vengono a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio di Indirizzo provvede alla loro sostituzione mediante cooptazione ai sensi dell’art. 11. Il componente così nominato resterà in carica sino alla fine del mandato del componente sostituito.

10.10 I componenti del Consiglio di Indirizzo hanno diritto di voto dal giorno della loro nomina e non è ammesso l’esercizio del voto per delega.

Il Consiglio di Indirizzo curerà la tenuta del libro delle proprie adunanze e delle deliberazioni.

Articolo 11 - Il Comitato nomine del Consiglio di Indirizzo

11.1 Al suo interno il Consiglio di Indirizzo costituisce un Comitato Nomine formato da 5 membri tra i quali il Presidente e il Vicepresidente Vicario. I restanti tre membri non possono essere anche membri del Consiglio di Amministrazione.

La durata dell’incarico coincide con la durata del mandato a membro del Consiglio di Indirizzo e può essere rinnovato.

11.2 Al Comitato Nomine compete la individuazione dei candidati per la carica di membro del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione. Possono essere valutate anche le riconferme dei membri da eleggere e possono essere valutati tra i candidati a membro del Consiglio di Amministrazione anche componenti del Consiglio di Indirizzo.

11.3 Le candidature, in numero  superiore almeno del 50 per cento al numero dei membri da rinnovare, sono sottoposte al Consiglio di Indirizzo per la nomina entro i termini di scadenza del mandato dei membri da rinnovare.

Il Consiglio di Indirizzo provvede alle nomine con votazione palese a maggioranza semplice.

Articolo 12 - Consiglio di amministrazione

12.1 Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero minimo di 5 ad un numero massimo di 9 membri, inclusi Presidente e Vice Presidente Vicario, nominati dal Consiglio di Indirizzo ai sensi degli artt. 10 e 11. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica quattro esercizi, fino all’approvazione del Bilancio relativo al quarto esercizio di carica, e i suoi membri sono rieleggibili.

12.2 Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio di Amministrazione può provvedere alla loro sostituzione mediante cooptazione, sino alla successiva riunione del Consiglio di Indirizzo che può ratificare la sostituzione ovvero provvedere alla nomina di un diverso componente del Consiglio di Amministrazione. Il componente così nominato resta in carica sino alla fine del mandato del Consiglio di Amministrazione. Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare il Presidente o il Vice Presidente Vicario gli stessi saranno nominati dal Consiglio di Indirizzo ai sensi dei precedenti artt. 9 e 10. Il Presidente e il Vice Presidente Vicario così nominati rimangono in carica sino alla fine del mandato del Consiglio di Amministrazione. Se nel corso dell’esercizio viene a mancare la maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio di Indirizzo provvede alla nomina dei nuovi componenti entro 60 giorni.

12.3 I membri del Consiglio di Amministrazione sono scelti preferibilmente tra coloro che hanno esperienza in materia finanziaria, legale, di marketing, di gestione imprenditoriale, di ricerca scientifica e di gestione di iniziative di volontariato civile.

12.4. La carica di consigliere del Consiglio di Amministrazione è compatibile con quella di componente del Consiglio di Indirizzo.

Articolo 13 - Poteri e funzioni del Consiglio di Amministrazione

13.1 Al Consiglio di Amministrazione spettano i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione. Il Consiglio può anche delegare la gestione operativa ordinaria al Presidente o ad un Consigliere delegato.

13.2 Spettano al Consiglio di amministrazione nella sua formazione collegiale:

  • l’approvazione del Bilancio Sociale, di cui all’articolo 14 del D.Lgs. 117/17 e sue successive modifiche ed integrazioni, del Bilancio di esercizio e l’approvazione del Bilancio preventivo;
  • l’approvazione delle erogazioni istituzionali su proposta del Direttore Scientifico ai sensi del successivo art. 19;
  • la definizione e l’approvazione del documento programmatico triennale di gestione;
  • la nomina e la revoca del Direttore Generale e la definizione del relativo incarico;
  • la nomina e la revoca del Direttore Scientifico, scelto tra personalità scientifiche di grande esperienza in materia oncologica, e la definizione del relativo incarico;
  • la nomina dei membri del Comitato Scientifico su proposta del Direttore Scientifico;
  • la nomina e la revoca del Chairman della Commissione Consultiva per la Ricerca e dei suoi membri su proposta del Chairman uscente della stessa;
  • la definizione del sistema di organizzazione interno;
  • previo parere obbligatorio del Consiglio di Indirizzo, l’approvazione dei Regolamenti di organizzazione e funzionamento degli uffici territoriali, delle modifiche dello statuto e dell’estinzione della Fondazione;
  • la tenuta del libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione.

13.3 Il Consiglio di Amministrazione nomina i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, conformemente con quanto stabilito dallo Statuto della stessa.

13.4 Il Direttore Scientifico partecipa al Consiglio di Amministrazione ogni qualvolta siano in discussione scelte e decisioni riguardanti i finanziamenti scientifici e i programmi di ricerca, senza diritto di voto.

Articolo 14 - Riunioni del Consiglio di Amministrazione

14.1 Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente utilizzando mezzi idonei tali da garantire la prova di ricezione da parte del destinatario almeno 7 giorni prima dell’adunanza. Il Consiglio di Amministrazione deve essere convocato anche quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia motivata richiesta scritta con indicazione degli argomenti da trattare. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce di norma con periodicità mensile e le sue riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti.

14.2 Le delibere sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, ad eccezione della delibera di scioglimento della Fondazione assunta con il foto favorevole dei 3/4 ai sensi dell’art. 5.

La delibera relativa alle modifiche statutarie della Fondazione, qualora il Consiglio intenda discostarsi dal parere del Consiglio di Indirizzo di cui al precedente articolo 10.3, dovrà essere motivata ed assunta con il voto favorevole dei 3/4 dei componenti.

In caso di parità di voto prevale il voto di chi presiede.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione è invitato a partecipare l’Organo di controllo.

14.3 Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:

  1. che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
  2. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
  3. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti;
  4. che nell’avviso di convocazione siano indicati i luoghi in cui è attivo il collegamento.

Verificandosi tali presupposti, la riunione si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti il presidente della riunione e il soggetto verbalizzante.

14.4 Le adunanze del Consiglio sono comunque valide - anche se non convocate - quando intervengano, anche per tele/video conferenza, tutti i Consiglieri in carica e l'intero Organo di controllo,.

Articolo 15 - Comitato Tecnico Scientifico

15.1 Il Comitato Tecnico Scientifico è l’organo della Fondazione che, presieduto dal Direttore Scientifico, ha la funzione di valutare i progetti di ricerca e le domande di attribuzione delle borse di studio.

15.2 I componenti del Comitato Tecnico Scientifico, individuati tra esperti di ricerca oncologica sono nominati dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Direttore Scientifico  e restano in carica quattro esercizi e sono rinnovabili una sola volta. Ogni anno il Comitato Tecnico Scientifico si rinnova di norma per un quarto dei suoi membri secondo l’anzianità di nomina ai sensi dell’art. 22.

15.3 Il Comitato è composto da un minimo di 20 ad un massimo di 70, nel  numero di membri idoneo a garantire la presenza delle professionalità necessarie per lo svolgimento delle funzioni,

15.4 La valutazione dei progetti e delle borse di studio, pervenuti a seguito della pubblicazione di bandi, viene effettuata dai membri del Comitato Tecnico Scientifico e/o da altri revisori internazionali selezionati per competenza così da garantire la valutazione sulla base di un giudizio indipendente, trasparente, meritocratico e in osservanza delle procedure interne sul conflitto di interessi.

15.5 Il Direttore Scientifico, concluso il ciclo di esame e di valutazione delle richieste, comunica le proposte di finanziamento al Consiglio di Amministrazione per la delibera di attribuzione, previo parere del Consiglio di Indirizzo. Il Direttore Scientifico ha anche il compito di controllare i rendiconti scientifici ed economici dei beneficiari, avvalendosi anche della struttura amministrativa della Fondazione, e di relazionare il Consiglio al riguardo.

15.6 L’organizzazione e il funzionamento del Comitato Tecnico Scientifico sono determinati da un apposito Regolamento, predisposto dalla Direzione Scientifica e approvato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Consiglio di Indirizzo.

Articolo 16 - Commissione Consultiva per la Ricerca

16.1 La Commissione Consultiva per la Ricerca è un organo consultivo della Fondazione per ottimizzare le strategie della ricerca sul cancro ed è composta da scienziati operanti in Italia o all’estero in numero non inferiore a 5 e non superiore a 10.

16.2 Il Chairman e i membri della Commissione devono avere un alto profilo scientifico internazionale nella ricerca oncologica, devono essere figure di elevata statura morale e culturale e conoscere in modo approfondito le necessità e i problemi della ricerca oncologica in Italia. La Commissione Consultiva per la Ricerca e il suo Chairman sono nominati dal Consiglio di Amministrazione, rimangono in carica per quattro esercizi e sono rinnovabili.

16.3 La scelta di un nuovo Chairman è condivisa con il Chairman in scadenza sentito il Direttore Scientifico.

I componenti della Commissione Consultiva per la Ricerca, individuati tra scienziati operanti in Italia o all’estero, sono nominati dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Chairman, sentito il Direttore Scientifico.

16.4 La Commissione Consultiva per la Ricerca funge da advisory board, consigliando, anche di propria di iniziativa, le scelte generali e la pianificazione degli indirizzi di natura scientifica della Fondazione nel settore della ricerca di base e clinica e l’ottimizzazione delle strategie della ricerca promossa dalla Fondazione. Alla Commissione Consultiva per la Ricerca possono essere richiesti pareri scientifici sulle attività di ricerca finanziate dalla Fondazione per determinare la migliore strategia per i futuri studi. Alle riunioni della Commissione partecipano, senza diritto di voto, il Presidente della Fondazione e il Direttore scientifico.

Articolo 17 - Organo di controllo

17.1 Il controllo della gestione della Fondazione è esercitato da un Organo di controllo composto da tre membri - più due supplenti - scelti dal Consiglio di Indirizzo, che indica quale membro avrà funzione di Presidente, tra professionisti dell’area contabile, aziendale e legale.

17.2 L’Organo di controllo dura in carica 4 esercizi, fino all’approvazione del bilancio relativo al quarto esercizio, e può essere riconfermato.

17.3 L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento al D.Lgs. 231/2001, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Fondazione e sul suo concreto funzionamento. L’Organo di controllo monitora l’osservanza delle finalità, civiche, solidaristiche e di utilità sociale di cui al D.Lgs. 117/2017, e successive modifiche ed integrazioni, e attesta che il bilancio sociale sia conforme alle disposizioni di legge.

17.4 I membri dell’Organo di controllo non possono ricoprire alcuna carica o incarico nell’ambito delle attività della Fondazione.

L’Organo di controllo partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

In caso di impedimento o cessazione di un membro, per qualunque causa, subentra il membro supplente più anziano di età, che resta in carica fino alla prima riunione del Consiglio di Indirizzo, il quale, provvede alla nomina dei Membri Effettivi e Supplenti necessari per l’integrazione dell’Organo. I nuovi eletti scadono con quelli in carica. 

Articolo 18 - Presidenti Regionali

18.1 La Fondazione è articolata sul territorio attraverso 17 uffici regionali denominati “Comitati” (già istituiti dalla Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro).

18.2 Il Consiglio di Indirizzo nomina i Presidenti Regionali su proposta del Presidente della Fondazione, sentito il Presidente uscente del medesimo “Comitato”.

I Presidenti Regionali durano in carica fino all’approvazione del bilancio relativo al quarto esercizio del loro mandato e sono rinominabili.

18.3 I Presidenti Regionali danno voce alle diverse realtà culturali, imprenditoriali e scientifiche dei territori di riferimento e fanno parte di diritto del Consiglio di Indirizzo della Fondazione per la durata del loro incarico.

Articolo 19 - Erogazioni istituzionali

19.1 Il Consiglio di Amministrazione, esaminate le proposte presentate dal Direttore Scientifico delibera, ai sensi dell’art. 13, circa l’attribuzione dei fondi destinati alla ricerca scientifica.

19.2 Il Consiglio di Amministrazione non è autorizzato a concedere garanzie di versamenti futuri.

19.3 Il Consiglio di Amministrazione, all’atto dell’erogazione dei fondi, chiede che il beneficiario si impegni a presentare il rendiconto.

Articolo 20 - Bilancio

20.1 L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione procede alla formazione del Bilancio d’esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale dei proventi ed oneri e dalla relazione di missione con l’illustrazione delle poste di bilancio, dell’andamento economico e finanziario dell’ente e delle modalità di perseguimento delle finalità statutarie, il tutto nelle forme e secondo le indicazioni previste dalle norme di legge e dai regolamenti vigenti.

20.2 La contabilità ed il Bilancio d’esercizio sono sottoposti al controllo di una Società di revisione esterna ed indipendente che procede secondo i principi di revisione richiamati dal D. Lgs. 39/10 sulla revisione legale dei conti, per quanto applicabile.

20.3 Il Bilancio d’esercizio è sottoposto, entro la fine del mese di marzo di ogni anno, al parere del Consiglio di Indirizzo e, entro la fine del mese di maggio di ogni anno, è approvato dal Consiglio di Amministrazione, indicando a verbale le ragioni per cui eventualmente ritiene di discostarsi dal parere del Consiglio di Indirizzo.

Il Bilancio consuntivo, entro la fine del mese di maggio di ogni anno, corredato della Relazione di missione, della relazione del Collegio dei Revisori e della relazione della Società di Revisione, è pubblicato sul sito internet della Fondazione (in forma integrale) e sulla Rivista Fondamentale (in forma ridotta) ed è depositato nei termini di legge presso la Prefettura di Milano ovvero altro ente competente al riguardo.

Articolo 21 - Patrimonio della Fondazione

21.1 Il patrimonio della Fondazione, comprensivo di eventuali lasciti, ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

21.2 È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali.

Articolo 22 - Disposizioni transitorie

22.1 I primi componenti del Consiglio di Indirizzo che scadranno con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 e quelli che scadranno con  l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 sono individuati nella delibera di trasformazione dell’associazione, secondo criteri di anzianità di mandato quali componenti del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

I membri nominati successivamente in sostituzione dei membri scaduti resteranno in carica quattro esercizi ai sensi dell’art. 10 al fine di garantire quanto previsto nell’art. 10.2.

22.2 I primi componenti del Comitato Tecnico Scientifico che scadranno rispettivamente con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 20122 sono individuati nella delibera di trasformazione dell’associazione, secondo criteri di anzianità di mandato quali componenti del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione.

I membri nominati successivamente in sostituzione dei membri scaduti resteranno in carica quattro esercizi ai sensi dell’art. 15 al fine di garantire quanto previsto nell’art. 15.2.