Come smettere di fumare?

Come si è scelto di fumare si può scegliere di smettere. E prima si smette e prima il rischio delle conseguenze negative per la salute può tornare al livello di chi non ha mai fumato.
Le statistiche dicono che l'obiettivo non è facile da raggiungere, ma a disposizione di chi fa questa scelta oggi ci sono molti strumenti che un tempo, quando si poteva contare solo sulla propria forza di volontà.

Gli strumenti

Smettere di fumare strumentiLa forza di volontà

Anche oggi la forza di volontà è il primo strumento, indispensabile, per smettere. Eppure solo tre persone su cento riescono a smettere solo perché hanno capito che è meglio così: decidono di dare un taglio al fumo e ci riescono, da un giorno all'altro. Ma chi non ce la fa? L'importante è non sentirsi in colpa per questo. La nicotina produce dipendenza, ed è perciò normale fare fatica a liberarsene. Così come è normale ricadere dopo qualche giorno o settimana di astinenza dal fumo. L'importante è non scoraggiarsi, e riprovare finché non ci si riesce, magari facendosi aiutare da parenti e amici, dal proprio medico o da uno dei tanti Centri antifumo disponibili in Italia.

Centri Antifumo

Su tutto il territorio italiano sono distribuiti quasi 400 Centri antifumo che aiutano a smettere di fumare con vari strumenti: il counselling individuale, la terapia di gruppo, e la prescrizione di prodotti sostitutivi della nicotina o di farmaci per la disassuefazione. L'accesso a uno di questi centri di solito prevede il pagamento di un ticket e solo in alcuni casi è gratuito. Tutte le informazioni relative ai Centri antifumo sono sul sito dell'Osservatorio fumo alcol e droga (OssFAD) dell'Istituto superiore di sanità o possono essere richieste al numero verde contro il fumo (800 554 088) dello stesso Istituto, che fornisce anche una consulenza su tutte le problematiche legate al tabagismo.

Counselling

Molti studi dimostrano che il solo consiglio di smettere di fumare da parte del proprio medico fa sì che un certo numero di persone lo segua. Più spesso però i pazienti hanno bisogno di incontri con personale appositamente preparato a motivarli e sostenerli nella propria scelta. A volte i fumatori possono partecipare anche a gruppi di auto aiuto, scelti in base alle proprie caratteristiche o preferenze, e questi possono essere altrettanto efficaci.

In varie parti del mondo sono stati sperimentati anche altri metodi di counselling a distanza, per esempio attraverso il telefono, gli sms o le app degli smartphone, ma a oggi non ci sono ancora prove scientifiche dell'efficacia di questi metodi.

Trattamenti sostitutivi (cerotti, gomme da masticare e altri prodotti a base di nicotina)

Quando si cerca di smettere occorre fare i conti con la dipendenza psicologica verso il piacere e la gestualità del fumare, e soprattutto con i disturbi dovuti all'astinenza da nicotina, una sostanza che il corpo è abituato ad assumere. Uno dei metodi consigliati per smettere è quello di ridurre gradualmente l'introduzione di nicotina nell'organismo, attraverso prodotti sostitutivi con dosi a scalare. Recentemente l'efficacia di questo metodo è stata avvalorata dagli esperti Cochrane, un gruppo di epidemiologi che ha valutato 150 studi controllati su 50.000 fumatori.

Qualunque sia la via di somministrazione (cerotti da 16 o da 24 ore, gomme da masticare, compresse da succhiare o inalatori orali), tutti i prodotti sostitutivi controllano il disagio fisico provocato dalla mancanza della nicotina, aumentando del 50-70% le probabilità di successo di chi intende smettere di fumare. Si possono acquistare in farmacia senza ricetta medica, sono sicuri anche in gravidanza, ma devono essere utilizzati rispettando le dosi e i tempi indicati (almeno per 2-3 mesi con un dosaggio da ridurre generalmente di un terzo ogni mese).

Farmaci

In alcuni casi il medico, accanto al sostegno psicologico e all'aiuto comportamentale, può prescrivere antidepressivi o altri farmaci che aiutino a superare il momento più difficile di distacco dalla sigaretta. I due medicinali specificamente approvati a questo scopo e disponibili in Italia sono il bupropione e la vareniclina, che vanno presi a partire rispettivamente da una o due settimane prima dell'ultima sigaretta e per almeno un paio di mesi dopo aver smesso.

Il bupropione è un antidepressivo che riduce i sintomi dell'astinenza da nicotina, mentre la vareniclina riduce il desiderio della sigaretta e ne attenua il piacere. Entrambi devono essere prescritti dal medico, anche perché possono avere controindicazioni e provocare effetti collaterali. In Italia questi farmaci, così come i trattamenti sostitutivi a base di nicotina, pur essendo consigliati dagli esperti per migliorare le probabilità di successo, non sono forniti gratuitamente dal Sistema sanitario nazionale, neppure per i fumatori con presenza di patologie croniche legate al fumo e quindi con più urgenza di smettere, per cui il loro costo, non indifferente, è purtroppo a carico del paziente. 
Un altro farmaco antifumo recentemente entrato in commercio in Italia è la citisina, un prodotto galenico in capsule simile nel meccanismo d'azione alla vareniclina e che richiede anch'esso per l'acquisto una ricetta medica, ma che prevede una minore spesa per un trattamento completo.

Sigarette elettroniche

Su rischi e benefici delle sigarette elettroniche, ormai molto diffuse, si è detto molto. Anche Fondamentale ha approfondito questo argomento, ma è ancora difficile esprimere un giudizio definitivo.

Quello che è certo è che i pochi studi effettuati finora non permettono di escludere possibili danni legati a questo nuovo modo di fumare, sia per chi usa le sigarette elettroniche sia per chi gli sta attorno. Gli esperti temono soprattutto che questa nuova moda comprometta, soprattutto tra i più giovani, il fenomeno di trasformazione culturale che stava rendendo meno trendy il gesto di tenere una sigaretta tra le mani.

Libri

Le librerie sono piene di manuali per smettere di fumare. A volte possono funzionare o quanto meno suscitare il desiderio di smettere in chi non ci pensava proprio, o ancora, aiutare persone che avevano già intrapreso questo percorso con altri metodi. Approfondire le motivazioni che spingono ad accendere la sigaretta o a spegnerla per sempre, imparare i metodi per rinforzare la propria determinazione o i piccoli trucchi per superare i momenti di difficoltà, leggere le storie di chi ce l'ha fatta, sono tutti strumenti che possono aiutare a prendere questa difficile decisione una volta per tutte, e a metterla in pratica.

Ecco qualche titolo tra i tanti disponibili:

  • Spegnila! di Donatella Barus e Roberto Boffi, Rizzoli editore.
  • Puoi smettere di fumare se sai come farlo di Allen Carr, EWI editrice.
  • 101 motivi per non fumare di Fabio Beatrice e Johann Rossi Mason, Guerini associati.
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Ultimo aggiornamento mercoledì 27 gennaio 2016.

Autore: Agenzia Zadig

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