IL NOTIZIARIO DELLA RICERCA

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Anna Chiara

Anna Chiara ha 35 anni ed è di Avellino. Lavora presso l'Istituto di Biofisica delle Proteine CNR a Napoli, è sposata ed ha un bellissimo bambino Lorenzo.

Fin da piccola ha sempre detto di voler fare la scienziata, e così è stato.

AIRC rappresenta per me anche multidisciplinarietà grazie ad AIRC il lavoro di noi fisici è valorizzato perché poggi la ricerca sul cancro non è solo appannaggio di medici o biologi riguarda sempre più da vicino il mondo della fisica delle bio e delle nano tecnologie e AIRC sta creando una sinergia meravigliosa tra branche diverse della scienza appunto per osservare questa tematica da diverse angolature e quindi trovare delle diverse soluzioni.

Il suo lavoro consiste nello sviluppo di tecniche ottiche non invasive per la diagnosi precoce del cancro su scala cellulare e molecolare.

Il periodo di lavoro trascorso all'estero presso l'Università di St Andrews in Scozia è stato molto importante per lei: "se per cervelli in fuga s'intende qualcuno che è andato all'estero per crescere e poi tornare per mettere a frutto le competenze acquisite, allora sì sono un cervello in fuga.Grazie ad un finanziamento AIRC sono tornata per fare qui il mio lavoro".

"AIRC è anche una fucina di giovani talenti perché grazie al lavoro minuzioso e meticoloso cui AIRC sottopone i progetti degli aspiranti ricercatori sicuramente il merito viene evidenziato. Mi viene da dire AIRC rappresenta quello che in questo momento storico più manca, cioè la fiducia nel futuro nel progresso nel merito, perché la ricerca è anche questo, è un lavoro minuzioso è progettualità è credere nel futuro e nelle proprie capacità e io non posso che essere orgogliosa di essere una ricercatrice AIRC ."


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