Cos'è
Il cavo orale comprende i due terzi anteriori
della lingua,
le gengive, la superficie interna
delle guance e
delle labbra, la parte
inferiore della bocca sotto
la lingua (il pavimento orale), la parte
superiore ossea della bocca (il palato duro)
e la zona oltre i denti del giudizio (il trigono retro
molare).
La presenza sulle mucose del cavo orale di una tumefazione
persistente, di una macchia bianco rossastra che non si risolve,
ovvero di una ferita che non si rimargina sono possibili segnali di
allarme perché potrebbero essere la manifestazione di una
lesione pre tumorale o tumorale del cavo orale.
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Tipologie
Oltre il 90 per cento dei tumori della bocca origina dalle
cellule epiteliali squamose.
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Evoluzione
Come per la maggior parte dei tumori, la guarigione dipende
dalle condizioni generali di salute, dalla sede e dalla diffusione
ai linfonodi regionali o ad altre parti
dell'organismo.
Dai dati disponibili si è potuto stabilire che, al momento della
diagnosi, oltre la metà dei tumori del cavo orale sono già diffusi
nelle sedi vicine.
Complessivamente, la sopravvivenza media a
cinque anni dalla diagnosi è del 50 per cento e oscilla tra l'80-90
per cento dei pazienti con tumori confinati alla sede di insorgenza
e il 19 per cento dei pazienti con tumori metastatici.
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Sintomi
L'età media alla diagnosi di un tumore del cavo orale è di 64
anni e il 95 per cento insorge dopo i 40 anni.
Un altro segnale da tener presente è quando si ha dolore e
difficoltà nel mettere la dentiera.
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Diagnosi
Il cancro della bocca se riconosciuto in fase precoce può essere
curato con successo con elevate percentuali di guarigione. I ritardi diagnostici dipendono in
genere da una sottovalutazione dei sintomi spesso dovuta a una
conoscenza insufficiente di questo tumore. Il tumore alla bocca
viene infatti spesso confuso con altre malattie più frequenti
(ascessi dentari, tumori benigni) ma meno gravi o per paura
immotivata.
I principali esami per individuare i tumori del cavo orale, in
assenza di sintomi, sono l'ispezione e la
palpazione del pavimento della
bocca e della lingua.
Ogni lesione sospetta della
mucosa deve essere sottoposta a
biopsia col prelievo di una piccola porzione di tessuto.
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Come si cura
I tumori del cavo orale possono essere curati con
l'asportazione chirurgica del tumore dei linfonodi circostanti o con la
brachiterapia, un tipo particolare di
radioterapia.
Qualora l'asportazione sia molto ampia oggi si procede a
ricostruzioni sofisticate anche con autotrapianti di pelle, muscolo
o di osso. In ogni caso è utile una rieducazione alla fonazione e
alla deglutizione coordinata da specialisti logopedisti.
Radioterapia e chemioterapia sono in
genere usate come adiuvanti nel post operatorio dei tumori
avanzati e meno frequentemente in alternativa alla
chirurgia.
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Chi è a rischio
Per tutti i tumori del cavo orale i principali fattori di rischio sono il
fumo di sigaretta, il consumo di
alcol e qualunque condizione di
traumatismo della superficie interna della
bocca.
Altre cause favorenti possono essere scarsa igiene
orale, masticazione di tabacco, errato
posizionamento di protesi dentarie.
Per quanto riguarda il tumore del labbro, un
possibile fattore favorente è l'esposizione al
sole.
I tumori della bocca e del cavo orale colpiscono di solito dai
40 anni in su.
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Quanto è diffuso
Su scala mondiale i tumori del cavo orale insieme a quelli della
laringe e della faringe rappresentano il 10 per cento circa
di tutte le neoplasie maligne negli uomini e il 4 per cento nelle
donne.
In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 4.500 casi di
tumori alla bocca e si registrano circa 3.000 decessi. Ciò accade
perché questo tipo di cancro viene di solito diagnosticato in fase
già avanzata, quando la massa tumorale si è già ingrandita al punto
da richiedere interventi mutilanti e spesso con scarsi
risultati.
Il tumore del labbro è più comune negli uomini,
e si sviluppa soprattutto in persone dalla pelle
chiara che trascorrono molto tempo al sole (per esempio i
muratori, gli agricoltori o i pescatori). I tumori del labbro
rappresentano l'11 per cento circa dei nuovi casi, ma sono
responsabili solo dell'1 per cento dei decessi totali.
La lingua è la sede più frequente coinvolta
nelle neoplasie del cavo orale: infatti i carcinomi linguali sono
il 30 per cento circa di tutti i carcinomi orali.
Il tumore del cavo orale è più frequente in
persone che fumano tabacco e consumano alcolici; la coesistenza di
queste due abitudini moltiplica il rischio di sviluppare neoplasie
orali.
Negli ultimi anni si è osservata una progressiva riduzione di incidenza delle neoplasie orali alcol e tabacco
correlate, soprattutto nel sesso maschile, mentre nel sesso
femminile, si è invece registrato un aumento.
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Prevenzione
In base ai dati disponibili, non è possibile formulare
raccomandazioni a favore o contro lo screening di routine per i
tumori del cavo orale per gli individui che non presentano
sintomi.
Per tutti è valido il consiglio di adottare uno stile di
vita sano, non fumare, non consumare tabacco in alcuna forma e
limitare l'alcol.
In particolare è importante non sottovalutare eventuali lesioni
della bocca solo perché piccole o indolori: noduli o indurimenti
della mucosa, piccole ulcere, placche bianche o rosse o
bianco-rossastre specie se sanguinanti, escrescenze. Un altro
segnale di allarme può essere dato in caso si verifichino
impedimenti a una corretta masticazione.
I medici dovrebbero prestare particolare attenzione alle
lesioni precancerose e a qualsiasi segno o sintomo
di tumore del cavo orale, in tutti gli individui che consumano
tabacco (sigarette, pipa, sigaro) o che assumono regolarmente
alcol.
Si consiglia l'esame del cavo orale eseguito da
un medico o da un dentista per tutti i soggetti di età
superiore a 60 anni che abbiano fattori di rischio per il carcinoma orale.
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