| Nome dell'istituzione | Università degli Studi di Verona |
| Regione | Veneto |
| Budget anno in corso | 204.000 € |
| Tipo di progetto | IG |
| Annualità | 2025 - 2030 |
| Descrizione | L’idea alla base del progetto parte da un presupposto fondamentale: il sistema immunitario non è solo una barriera di difesa contro il tumore, ma può essere corrotto dalle cellule neoplastiche fino a diventare un loro alleato. Al centro dello studio ci sono i monociti, le cellule immunitarie che, in presenza del cancro, possono essere alterate e assumere funzioni anomale. Così, sembrano in grado di cambiare profondamente l’ambiente che circonda la neoplasia: indeboliscono le difese immunitarie e possono persino riattivare cellule tumorali rimaste a lungo silenti, contribuendo così sia alla crescita locale sia alla formazione di metastasi. L’obiettivo del gruppo di ricerca è capire come si formano queste cellule, in che modo influenzano il comportamento della malattia e come interagiscono con le altre componenti del sistema immunitario. Per farlo utilizzeranno sistemi sperimentali avanzati e come colture cellulari tridimensionali in cui si cerca di riprodurre il tumore in laboratorio. Gli studi sulle cellule in coltura saranno affiancati da analisi molecolari ad alta risoluzione, al fine di osservare i diversi tipi cellulari nel loro contesto simile, per quanto possibile, a quanto avviene in natura. Il fine ultimo è riuscire a identificare tali tipi di cellule nei pazienti e a valutarne i possibili marcatori con cui prevedere l’evoluzione della malattia e la risposta alle terapie. I risultati dello studio potrebbero aprire la strada a nuove strategie terapeutiche: non solo colpire il tumore, ma anche “rieducare” le cellule immunitarie che ne sostengono la crescita. |