Nata a Milano nel 1972, dopo gli studi universitari e il conseguimento di due dottorati di ricerca presso l’Università degli studi di Padova, ha svolto un periodo di post-dottorato negli Stati Uniti. Nel 2001 è rientrata in Italia, presso l’Università di Padova, dove ha ricoperto i ruoli di ricercatrice universitaria dal 2006 e di professoressa associata dal 2013. Dal 2018 è professoressa ordinaria ed è coinvolta in progetti di ricerca competitivi di respiro internazionale. Nel corso della sua carriera ha maturato anche una prospettiva personale diretta come paziente, il che ha ulteriormente rafforzato il suo interesse per la ricerca orientata alla clinica e allo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche. La sua attività scientifica si concentra sullo studio di strutture non canoniche del DNA e su come queste regolino l’espressione genica cellulare e possano essere utilizzate come nuovi bersagli terapeutici di diverse patologie umane, quali cancro, malattie neurodegenerative e infezioni causate da virus e batteri. Grazie alla formazione fortemente interdisciplinare, nel suo approccio scientifico integra biologia molecolare e cellulare, microbiologia, chimica farmaceutica e biofisica.

Progetti seguiti

G-quadruplex Antibody-Targeted Liposarcoma Anticancer Strategy (G4-ATLAS)

Nome dell'istituzioneUniversità degli Studi di Padova
RegioneVeneto
Budget anno in corso159.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Il progetto si propone di sviluppare una strategia terapeutica a doppio bersaglio per il trattamento del liposarcoma dedifferenziato (DDLPS). L’idea è combinare l’elevata attività antitumorale di ligandi G-quadruplex (G4L) con la specificità offerta da specifici anticorpi, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia e la selettività terapeutica riducendo al contempo la tossicità per i tessuti sani. Le formulazioni saranno validate in colture cellulari in due e tre dimensioni, con valutazione della captazione cellulare, del rilascio intracellulare e del meccanismo d’azione tramite analisi molecolari e trascrittomiche. Infine, i candidati più promettenti saranno studiati in topi di laboratorio in cui sono stati trapiantati campioni di tumori umani, per studiarne l’efficacia e la bio-distribuzione in un organismo completo. Il fine ultimo è generare una o due piattaforme terapeutiche altamente selettive per il DDLPS, con una potenziale applicabilità per altri tipi di tumore caratterizzati da amplificazione di MDM2 e mantenimento di p53 wild-type, per contribuire allo sviluppo di nuove strategie di oncologia di precisione.