Nato a Verbania nel 1965, ha conseguito la laurea in scienze biologiche presso l’Università degli studi di Pavia e il dottorato in ematologia sperimentale presso l’Università degli studi di Milano. Ha proseguito poi la sua formazione tornando all’ateneo pavese con una specializzazione in genetica applicata. Dopo un’esperienza di 3 anni come postdoc presso lo European Molecular Biology Laboratory (EMBL) di Heidelberg, in Germania, è rientrato in Italia, dove la sua carriera è proseguita fino al ruolo di professore ordinario presso il Dipartimento di scienze della salute dell’Università Statale di Milano, dove lavora attualmente.

Progetti seguiti

Biomimetic nanoparticles targeting cancer cells: disrupting self-seeding for next-gen diagnosis and therapy (BIO-TACTIC)

Nome dell'istituzioneUniversità degli Studi di Milano
RegioneLombardia
Budget anno in corso129.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

In un precedente progetto AIRC è stato scoperto che nel sangue dei pazienti oncologici sono presenti nanoparticelle in grado di ritornare selettivamente al tessuto tumorale che le ha prodotte, favorendone la crescita attraverso un meccanismo di autopromozione diffuso nella maggior parte dei tumori solidi. Nel progetto corrente, le nanoparticelle vengono isolate dal malato e poi modificate in laboratorio, dove vengono caricate con agenti terapeutici e quindi reinfuse nella stessa persona. In tal modo le nanoparticelle potranno agire come “cavalli di Troia”, trasformandosi da promotori a distruttori del tessuto neoplastico. Accanto alle nanoparticelle derivate dai pazienti, nel progetto saranno sfruttate le conoscenze acquisite per generare nanoparticelle totalmente sintetiche, in grado di mimare il comportamento di quelle circolanti nel sangue dei malati. L’approccio, che sarà valutato in animali di laboratorio e altri sistemi sperimentali ottenuti da campioni di pazienti, potrebbe migliorare sia la diagnosi sia l’efficacia dei trattamenti, riducendo gli effetti collaterali grazie a terapie sempre più mirate, destinate a quanti sono affetti da tumori solidi.