| Nome dell'istituzione | Università degli Studi di Milano |
| Regione | Lombardia |
| Budget anno in corso | 129.000 € |
| Tipo di progetto | IG |
| Annualità | 2025 - 2030 |
| Descrizione | In un precedente progetto AIRC è stato scoperto che nel sangue dei pazienti oncologici sono presenti nanoparticelle in grado di ritornare selettivamente al tessuto tumorale che le ha prodotte, favorendone la crescita attraverso un meccanismo di autopromozione diffuso nella maggior parte dei tumori solidi. Nel progetto corrente, le nanoparticelle vengono isolate dal malato e poi modificate in laboratorio, dove vengono caricate con agenti terapeutici e quindi reinfuse nella stessa persona. In tal modo le nanoparticelle potranno agire come “cavalli di Troia”, trasformandosi da promotori a distruttori del tessuto neoplastico. Accanto alle nanoparticelle derivate dai pazienti, nel progetto saranno sfruttate le conoscenze acquisite per generare nanoparticelle totalmente sintetiche, in grado di mimare il comportamento di quelle circolanti nel sangue dei malati. L’approccio, che sarà valutato in animali di laboratorio e altri sistemi sperimentali ottenuti da campioni di pazienti, potrebbe migliorare sia la diagnosi sia l’efficacia dei trattamenti, riducendo gli effetti collaterali grazie a terapie sempre più mirate, destinate a quanti sono affetti da tumori solidi. |