| Nome dell'istituzione | Università degli Studi di Roma "La Sapienza" |
| Regione | Lazio |
| Budget anno in corso | 102.000 € |
| Tipo di progetto | IG |
| Annualità | 2025 - 2030 |
| Descrizione | Obiettivo del progetto è studiare come il virus di Epstein-Barr (EBV), noto per essere associato a diversi tipi di linfoma e altre neoplasie, riesca a sfuggire al sistema immunitario e favorire la crescita tumorale. Il focus dello studio è una proteina virale, EBNA2, che sembra avere un ruolo centrale nel “riprogrammare” le cellule B infette. Le evidenze più recenti indicano che EBNA2 è in grado di alterare il comportamento delle cellule immunitarie riducendo la capacità del sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule malate. Questo avviene con due meccanismi: la proteina modifica i segnali che regolano l’attivazione delle cellule immunitarie e interferisce con la produzione di anticorpi efficaci e con i normali processi di differenziazione delle cellule B. Con il progetto si mira a chiarire nel dettaglio come EBNA2 agisca su questi processi e quali molecole, in particolare piccoli RNA regolatori, siano coinvolte nella sua attività. Un altro obiettivo è valutare nuove strategie terapeutiche basate su queste molecole, per ripristinare la capacità del sistema immunitario di contrastare il tumore. Per farlo, i ricercatori utilizzeranno sistemi sperimentali avanzati, tra cui cellule tumorali derivate da pazienti e piattaforme tridimensionali in grado di riprodurre in laboratorio le interazioni tra cancro e sistema immunitario. I risultati potrebbero contribuire a identificare nuovi bersagli terapeutici nei linfomi associati a EBV e a sviluppare approcci innovativi basati su RNA terapeutici e sistemi di screening più rapidi ed efficaci. In prospettiva, gli esiti dello studio potrebbero aiutare a migliorare la selezione dei pazienti e l’efficacia delle terapie immunologiche nei tumori EBV-correlati. |