Nicola Sverzellati

Nato a Piacenza nel 1975, si è laureato in medicina e chirurgia presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Quindi si è specializzato in radiodiagnostica presso l’Università degli studi di Parma, dove ha poi conseguito il dottorato di ricerca in diagnostica cardiopolmonare avanzata. Ha svolto periodi di ricerca presso il Royal Brompton Hospital di Londra (Inghilterra) e il Vancouver General Hospital (Canada).

È direttore della Struttura complessa di scienze radiologiche dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, dove esercita un’intensa attività clinica, didattica e di ricerca. È direttore della Scuola di specializzazione di radiodiagnostica dell’Università di Parma e docente in numerose scuole di specializzazione, corsi di dottorato e corsi della Facoltà di medicina e chirurgia dello stesso ateneo. Collabora inoltre con la Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei tumori di Milano.

È presidente della Sezione di radiologia toracica della Società italiana di radiologia medica e interventistica (SIRM) ed è stato presidente della Società europea di imaging toracico (European Society of Thoracic Imaging, ESTI).

Progetti seguiti

A Radio-Immuno-Genomic Approach to Identify Prognostic and Predictive Models for the Response to Immunotherapy in NSCLC

Nome dell'istituzioneUniversità degli Studi di Parma
RegioneEmilia Romagna
Budget anno in corso317.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2019 - 2024
Descrizione

Il progetto nasce con l’obiettivo di espandere le conoscenze nell’ambito della terapia del tumore al polmone.
Al momento, questa neoplasia può essere diagnosticata e affrontata con due strategie: da un lato, ricorrendo alla tomografia computerizzata (TC) del torace per identificare i tumori in fase precoce, potenzialmente tratta-bili con un intervento chirurgico curativo; dall’altra, in caso di tumori in fase avanzata, sviluppando approcci mirati per la scelta della terapia farmacolo-gica più adeguata.
Nel progetto si intende utilizzare sistemi di intelligenza artificiale per inte-grare informazioni cliniche, biologiche e di laboratorio e radiologiche. Gra-zie anche al coinvolgimento di ricercatori con molteplici competenze, lo studio ha l’obiettivo di identificare quei pazienti che potrebbero trarre be-neficio dall’immunoterapia, trattamento che ha permesso di ottenere risul-tati promettenti e, tuttavia, ancora applicabili solo a una parte dei malati.
I risultati di queste analisi verranno traslati in ambito clinico per identificare i fattori in grado di predire la capacità di risposta alla terapia dei pazienti af-fetti da tumore del polmone, con malattia sia in fase iniziale che in stadio avanzato.