Nata in Albania nel 1982 e cresciuta in provincia di Cuneo, si è laureata in biotecnologie a Torino e ha conseguito il dottorato presso l’Università degli studi di Siena nell’ambito del network europeo DC-Thera, occupandosi della maturazione delle cellule dendritiche. Dopo il dottorato ha svolto un periodo di ricerca post-doc negli Stati Uniti, presso i National Institutes of Health (NIH) di Bethesda, in Maryland, approfondendo lo studio delle risposte dei linfociti T e delle loro interazioni con le cellule dendritiche durante le infezioni virali. Dal 2013 è ricercatrice nella Divisione di immunologia, trapianti e malattie infettive dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dal 2024 è professoressa associata di patologia generale. La sua attività di ricerca è focalizzata sul ruolo del sistema immunitario in diverse patologie, con particolare attenzione all’interazione tra immunità innata e adattativa. Il suo gruppo studia i meccanismi che regolano l’attivazione e la funzione delle cellule B in risposta alle infezioni virali, analizzando sia i segnali che ne promuovono l’attivazione sia quelli che la limitano, come il supporto delle cellule T e l’azione dei monociti infiammatori. Recentemente ha esteso le sue ricerche al campo oncologico, esplorando il ruolo delle cellule B e delle strutture linfoidi terziarie nei tumori e il loro impatto sulla risposta all’immunoterapia, con l’obiettivo di individuare nuove strategie terapeutiche. È anche professoressa presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, nonché membro di società scientifiche di immunologia.

Progetti seguiti

Uncovering mechanisms of B cell function and regulation in cancer

Nome dell'istituzioneUniversità Vita-Salute San Raffaele
RegioneLombardia
Budget anno in corso223.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Obiettivo del progetto è studiare il ruolo dei linfociti B, un tipo di globuli bianchi essenziale per la risposta immunitaria, nel contesto del cancro, con particolare attenzione al tumore al seno triplo negativo (TNBC), una forma ancora oggi difficile da curare. Nonostante queste neoplasie presentino un’elevata infiltrazione di cellule immunitarie, molte pazienti non rispondono alle immunoterapie attualmente disponibili. Per questo è fondamentale comprendere meglio il funzionamento delle cellule B, le loro interazioni con le altre componenti del sistema immunitario e i meccanismi con cui possono essere regolate o inibite, in particolare dai monociti. Nel progetto è previsto l’utilizzo di animali di laboratorio e di campioni derivati da pazienti per analizzare la diversità, la funzione e la distribuzione delle cellule B all’interno del tumore, sfruttando tecniche di imaging, analisi molecolari e approcci genetici. Particolare attenzione sarà dedicata allo studio dei segnali che influenzano l’attività delle cellule B e al ruolo dei monociti nel condizionarne la funzione. I risultati attesi potrebbero contribuire a chiarire il ruolo delle cellule B nella risposta antitumorale, favorire lo sviluppo di nuove immunoterapie e individuare strumenti predittivi utili a identificare le pazienti più sensibili ai trattamenti.