Matteo Lazzeroni

Nato a Milano nel 1975, si è laureato in medicina e chirurgia e, dopo aver ottenuto un diploma in medicina generale, ha cominciato a frequentare la Divisione di prevenzione e genetica oncologica dell’Istituto europeo di oncologia in qualità di borsista. Dopo aver frequentato i corsi di prevenzione clinica e molecolare dei tumori solidi presso il National Cancer Institute negli USA, ha conseguito la specializzazione in oncologia e un master in genetica oncologica all’Università degli studi di Pavia. Oggi è all’Istituto europeo di oncologia dove si occupa prevalentemente di prevenzione clinica mirata mediante strategie di riduzione del rischio, oltre a ideare e condurre studi clinici.

Progetti seguiti

Radiogenomics for predicting underestimation of invasiveness in DCIS diagnosed with Vacuum Assisted Breast Biopsy

Nome dell'istituzioneIstituto Europeo di Oncologia I.R.C.C.S. S.r.l.
RegioneLombardia
Budget anno in corso112.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2021 - 2026
Descrizione

Obiettivo del progetto di ricerca è studiare il ruolo della radiogenomica nella capacità di predire il potenziale invasivo del carcinoma duttale in situ della mammella (DCIS). Il DCIS è un gruppo eterogeneo di lesioni mammarie, dal punto di vista sia clinico, sia radiologico, istologico, immunofenotipico e molecolare. Sebbene il DCIS sia considerato un precursore del carcinoma infiltrante, a oggi non è possibile sapere né in quali donne diventerà invasivo né a quale velocità eventualmente si verificherà questa progressione. I risultati ottenuti dovrebbero aiutare a predire l’esito dell’eventuale intervento chirurgico mediante le informazioni radiologiche e quelle genetiche ricavate dalla biopsia. L’analisi radiogenomica della biopsia potrebbe in futuro ridurre i trattamenti in eccesso dei DCIS, individuando le pazienti che possano essere candidate alla sola sorveglianza e quelle da inviare invece all’intervento chirurgico, perché in loro sarà molto probabilmente presente la malattia residua in situ o invasiva. Con l’analisi radiogenomica si potrebbe prevedere inoltre la futura risposta alla radioterapia e ai trattamenti ormonali. Potrebbe infine influire anche sui risultati estetici della chirurgia, riducendo la probabilità di margini positivi con necessità di un ulteriore intervento, senza aumentare i tassi di mastectomia.