| Nome dell'istituzione | Università degli Studi di Torino |
| Regione | Piemonte |
| Budget anno in corso | 132.000 € |
| Tipo di progetto | IG |
| Annualità | 2025 - 2030 |
| Descrizione | Lo studio è focalizzato sul carcinoma del surrene, un tumore raro per il quale le opzioni terapeutiche sono ancora limitate e la cui evoluzione clinica può variare in modo significativo da paziente a paziente. In particolare, i ricercatori intendono capire se una terapia già utilizzata in clinica, il mitotano, possa essere efficace anche in pazienti con forme meno aggressive di malattia in fase avanzata. L’obiettivo è valutare in modo prospettico quale sia la concentrazione ottimale del farmaco nel sangue per ottenere il massimo beneficio clinico e, allo stesso tempo, comprendere meglio la storia naturale della neoplasia in questo sottogruppo di pazienti. Un aspetto centrale del progetto riguarda l’utilizzo della cosiddetta biopsia liquida, un metodo che permette di analizzare nel sangue diversi segnali rilasciati dal tumore, come frammenti di materiale genetico e cellule tumorali circolanti. Questi marcatori potrebbero fornire informazioni preziose sulla risposta alla terapia e sull’andamento della malattia, al fine di migliorare il monitoraggio clinico nel tempo. Nello studio sono inoltre previste la raccolta e l’analisi di campioni biologici nell’ambito di una sperimentazione clinica in cui si confronteranno diversi livelli di esposizione al farmaco, per valutare quale strategia terapeutica sia più efficace. I risultati potrebbero contribuire a definire meglio il ruolo del mitotano nel trattamento del carcinoma del surrene e a introdurre strumenti più precisi per monitorare l’andamento della malattia, migliorando la capacità di prevedere la risposta alle cure e l’evoluzione clinica dei pazienti. |