Marcello Maugeri-Saccà

Nato a Messina nel 1978, ha studiato presso l’Università degli studi della sua città e nel 2012 ha ottenuto un dottorato lavorando presso l’Istituto superiore di sanità a Roma. Oggi è oncologo medico e ricercatore specializzato in oncologia traslazionale presso l’Istituto Regina Elena di Roma. La sua attività si concentra sull’integrazione di dati molecolari e clinici per identificare biomarcatori in grado di predire prognosi e risposta alle terapie nei pazienti oncologici.

Progetti seguiti

Dissecting immunological intratumoral heterogeneity to advance precision immunotherapy in lung cancer

Nome dell'istituzioneIstituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO)
RegioneLazio
Budget anno in corso214.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

I tumori polmonari non a piccole cellule (NSCLC) sono le neoplasie del polmone più diffuse. Nonostante gli inibitori dei checkpoint immunitari abbiano rivoluzionato il trattamento dei pazienti con questo tipo di neoplasia, i biomarcatori disponibili mostrano una precisione limitata nel guidare le decisioni terapeutiche. Nel corso del progetto si cercherà di valutare l’impatto dell’eterogeneità immunitaria intra-tumorale sull’efficacia degli inibitori dei checkpoint nei pazienti con NSCLC metastatico, attraverso uno studio clinico di identificazione e validazione. Si caratterizzerà anche l’eterogeneità immunitaria intra-tumorale a livello di singola cellula, al fine di identificare specifici repertori immunitari, interazioni tra cellula e cellula e reti regolatorie geniche. Inoltre, si monitoreranno i cambiamenti immunitari durante l’immunoterapia attraverso analisi di campioni pre- e post-trattamento. Infine, si effettuerà un’analisi digitale dei tessuti. Per raggiungere tali obiettivi, saranno impiegati approcci integrati di genomica e analisi avanzate, come RNA-Seq, sequenziamento dell’esoma completo (WES) e algoritmi di intelligenza artificiale. Le ricadute cliniche previste includono la possibilità di ottimizzare l’efficacia dell’immunoterapia nei NSCLC attraverso scelte terapeutiche basate sulla biologia del tumore, lo sviluppo di un nuovo saggio molecolare utilizzabile nella pratica clinica anche oltre il contesto del NSCLC, l’identificazione della popolazione più indicata per sperimentazioni cliniche con immunoterapie innovative e la riduzione dell’impatto economico di tali trattamenti tramite un loro impiego più mirato. Questo approccio integrato potrebbe migliorare in modo significativo l’accuratezza delle decisioni terapeutiche e la qualità di vita dei pazienti.