Nato e cresciuto a Bolzano, ha conseguito la laurea in biologia molecolare all’Università degli studi di Padova nel 2007. Ha completato oltre 10 anni di formazione e ricerca in istituzioni in Germania, Svizzera e Austria, dove ha approfondito le competenze scientifiche che costituiscono oggi la base della sua attività. Durante questo periodo ha consolidato collaborazioni internazionali e sviluppato expertise in metodologie avanzate di biologia molecolare e cellulare. Nel 2017 ha scelto di rientrare in Italia per radicare la propria carriera scientifica nel contesto nazionale, assumendo la direzione di un gruppo di ricerca al Centro di biologia integrata (CIBIO) dell’Università degli studi di Trento, dove conduce studi innovativi sostenuti da Fondazione AIRC, finalizzati a comprendere i meccanismi molecolari alla base delle malattie oncologiche e a individuare nuove strategie terapeutiche.

Progetti seguiti

Harnessing RNA Modifications to Improve AML Therapy and Overcome Resistance

Nome dell'istituzioneUniversità degli Studi di Trento
RegioneTrentino-Alto Adige
Budget anno in corso131.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Il progetto mira a identificare i nodi chiave della segnalazione cellulare coinvolti nel priming apoptotico e nella viral mimicry, due comuni processi biologici. Nel primo le cellule vengono contrassegnate e avviate alla morte cellulare programmata, mentre nel secondo alcune porzioni silenziate del genoma sono riattivate, accumulando acidi nucleici che ingannano il sistema immunitario con una sorta di infezione “fantasma”, la cui conseguenza è l’attivazione di una potente risposta antivirale e immunitaria. Il fine ultimo dello studio è progettare combinazioni terapeutiche efficaci usando BH3 mimetics o agonisti STING. Analizzando meccanismi di resistenza ai farmaci, dovute sia a mutazioni sia ad adattamenti, saranno individuate vulnerabilità sfruttabili a fini terapeutici. La ricerca è focalizzata in particolare su METTL3, un enzima responsabile della metilazione N6-adenosina (m6A), espresso in eccesso nella leucemia mieloide acuta (AML) e implicato nella proliferazione e nel blocco della differenziazione cellulare. Con il progetto si cercherà di definire come l’inibizione di METTL3 possa favorire la morte cellulare e di identificare combinazioni farmacologiche. Le strategie terapeutiche individuate saranno validate in sistemi sperimentali preclinici e in campioni ottenuti da pazienti. I risultati ottenuti potranno guidare lo sviluppo di inibitori di METTL3 di nuova generazione e supportare l’integrazione di terapie epitrascrizionali nell’AML, contribuendo a superare la resistenza ai farmaci e ad ampliare le strategie di medicina di precisione.