| Nome dell'istituzione | Università degli Studi di Trento |
| Regione | Trentino-Alto Adige |
| Budget anno in corso | 131.000 € |
| Tipo di progetto | IG |
| Annualità | 2025 - 2030 |
| Descrizione | Il progetto mira a identificare i nodi chiave della segnalazione cellulare coinvolti nel priming apoptotico e nella viral mimicry, due comuni processi biologici. Nel primo le cellule vengono contrassegnate e avviate alla morte cellulare programmata, mentre nel secondo alcune porzioni silenziate del genoma sono riattivate, accumulando acidi nucleici che ingannano il sistema immunitario con una sorta di infezione “fantasma”, la cui conseguenza è l’attivazione di una potente risposta antivirale e immunitaria. Il fine ultimo dello studio è progettare combinazioni terapeutiche efficaci usando BH3 mimetics o agonisti STING. Analizzando meccanismi di resistenza ai farmaci, dovute sia a mutazioni sia ad adattamenti, saranno individuate vulnerabilità sfruttabili a fini terapeutici. La ricerca è focalizzata in particolare su METTL3, un enzima responsabile della metilazione N6-adenosina (m6A), espresso in eccesso nella leucemia mieloide acuta (AML) e implicato nella proliferazione e nel blocco della differenziazione cellulare. Con il progetto si cercherà di definire come l’inibizione di METTL3 possa favorire la morte cellulare e di identificare combinazioni farmacologiche. Le strategie terapeutiche individuate saranno validate in sistemi sperimentali preclinici e in campioni ottenuti da pazienti. I risultati ottenuti potranno guidare lo sviluppo di inibitori di METTL3 di nuova generazione e supportare l’integrazione di terapie epitrascrizionali nell’AML, contribuendo a superare la resistenza ai farmaci e ad ampliare le strategie di medicina di precisione. |