Giulia Marelli

Classe 1987, è nata e cresciuta a Milano. Ha conseguito la laurea in biotecnologie mediche all’Università degli studi di Milano, svolgendo la ricerca per la tesi presso l’Istituto clinico Humanitas di Rozzano. Dopo aver vinto una borsa di dottorato del Ministero dell’istruzione, nel 2016 ha conseguito il dottorato nello stesso ateneo e si è trasferita nel Regno Unito, a Londra, dove ha lavorato presso lo University College e la Queen Mary University. Rientrata in Italia nel 2019 anche grazie al sostegno di una borsa di studio AIRC, ha sviluppato una ricerca che ha portato all’identificazione di recettori espressi dai macrofagi in grado di riconoscere molecole sulle cellule tumorali, aprendo la strada a nuove potenziali possibilità terapeutiche. Oggi, grazie a un My First AIRC Grant, conduce una ricerca indipendente volta a comprendere i legami tra sistema immunitario, microambiente prostatico e intestinale, con il fine ultimo di identificare nuove strategie per migliorare la risposta immunitaria contro i tumori.

Progetti seguiti

Decoding Tumor-Gut Interactions: How the Colonic Microenvironment Shapes Immunotherapy Response

Nome dell'istituzioneUniversità Humanitas
RegioneLombardia
Budget anno in corso100.000 €
Tipo di progettoMFAG
Annualità2025 - 2030
Descrizione

Il progetto mira a comprendere come l’interazione tra il cancro della prostata e il sistema immunitario intestinale, e in particolare i macrofagi, influenzi la progressione tumorale e la risposta agli inibitori dei checkpoint immunitari (ICI). I ricercatori analizzeranno le alterazioni immunitarie in campioni sia di tumore primario, sia di colon non colpito dal tumore, per capire come l’immunità sistemica contribuisca alla resistenza terapeutica. A tale scopo si utilizzeranno animali di laboratorio nei quali si cercheranno di riprodurre diverse fasi della malattia e campioni da pazienti per identificare fattori molecolari e microbici che regolano la risposta agli ICI. Inoltre, il gruppo di ricerca indagherà se influenzare l’asse tra intestino e immunità, per esempio modificando la popolazione dei macrofagi colici o il microbiota, possa riattivare la risposta antitumorale e trasformare tumori immunologicamente “freddi” in tumori “caldi”, ovvero sensibili agli ICI. Nello studio si combineranno tecniche di profilazione immunitaria avanzata, analisi del microbiota e interventi mirati per capire meglio la resistenza immunitaria nel tumore della prostata e definire nuove strategie terapeutiche. I risultati potranno migliorare la risposta immunitaria nei pazienti con carcinoma prostatico e offrire indicazioni utili anche per altri tumori solidi poco reattivi all’immunoterapia.