| Nome dell'istituzione | Alma Mater Studiorum Università di Bologna |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Budget anno in corso | 185.000 € |
| Tipo di progetto | IG |
| Annualità | 2025 - 2030 |
| Descrizione | Nel progetto si affronta uno dei nodi critici del neuroblastoma, un tumore pediatrico ancora difficile da curare: la variabilità nell’espressione del bersaglio terapeutico disialoganglioside (GD2). L’idea di fondo è che questa molecola, cruciale per l’efficacia delle immunoterapie, non sia semplicemente assente in alcune forme di cancro, ma venga inattivata da meccanismi epigenetici potenzialmente reversibili. Con il progetto si intende decifrare come e perché GD2 venga silenziato e poi sfruttare questa nuova conoscenza per tentare di riattivare GD2. In alternativa si proverà ad aggirare l’ostacolo mediante nuove strategie terapeutiche. Sarà valutato anche l’impiego di nanovettori innovativi basati su fagi, capaci di riconoscere selettivamente le cellule tumorali e di veicolare farmaci in modo mirato. Il fine ultimo è superare i limiti delle terapie attuali, ridurre le recidive e aprire la strada a trattamenti di precisione e più efficaci. |