Giovanna Masala

Nata a Pistoia nel 1957, si è laureata in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze e nello stesso ateneo ha conseguito la specializzazione in igiene e medicina preventiva. Si dedica fin da subito alla ricerca epidemiologica, in particolare a quella dedicata ai fattori di rischio per i tumori, presso il Centro per lo studio e la prevenzione oncologica di Firenze (CSPO, ora ISPRO – Istituto per lo studio la prevenzione e la rete oncologica). Oggi è medico epidemiologo, responsabile della Struttura semplice di epidemiologa molecolare e degli stili di vita all’ISPRO di Firenze. È co-responsabile della sezione fiorentina dello studio multicentrico europeo EPIC, un progetto che AIRC sostiene in parte da tempo, e che è dedicato allo studio del rapporto tra alimentazione, stili di vita e rischio di sviluppare tumori e altre malattie croniche.

Progetti seguiti

Mammographic breast density and breast cancer risk: lifestyle and hormonal biomarkers in a longitudinal study

Nome dell'istituzioneIstituto per lo Studio, la Prevenzione e la rete Oncologica (ISPRO)
RegioneToscana
Budget anno in corso215.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2019 - 2024
Descrizione

Il progetto ha l’obiettivo di comprendere il legame tra ormoni sessuali e cancro al seno. Nel dettaglio, la ricerca si concentra sulla densità del seno, un noto indicatore di rischio per il tumore della mammella, riscontrabile alle immagini della mammografia. Con lo studio si cercherà di capire se la densità mammografica sia connessa ai livelli ormonali delle persone che vi si sottopongono. Si valuterà inoltre se interventi sulla dieta e l’attività fisica in donne in post menopausa con elevata densità mammografica possano ridurre tali livelli ormonali. Queste informazioni saranno utili ad appurare il complesso legame tra aspetti ormonali, stili di vita e cancro al seno, e inoltre ad approfondire come la densità del seno rilevata alla mammografia sia un indicatore di questa associazione. Inoltre i risultati ottenuti potranno consentire di ipotizzare strategie capaci di ridurre il rischio di sviluppare la malattia.