Francesco Novelli

Nato a Torino nel 1959, si è laureato in scienze biologiche presso l’Università della sua città. Dopo aver prestato il servizio militare, ha svolto attività di ricerca alla Technogenetics-Recordati. Nel 1988 è entrato nel Laboratorio di immunologia dell’Università di Torino e ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in fisiopatologia presso l’Università dell’Aquila. Ha quindi trascorso alcuni periodi di lavoro in Svizzera, alla Hoffman-La Roche di Basilea, e negli Stati Uniti, al Wistar Institute di Filadelfia. Nel 1996 è diventato ricercatore in patologia generale presso l’Università di Torino. Dopo aver lavorato per un periodo in Francia, all’Institut Necker Enfants Malades a Parigi, è rientrato in Italia come responsabile del Laboratorio di immunologia dei tumori, presso il Centro ricerche medicina sperimentale (CERMS) dell’ospedale Molinette di Torino e dal 2023 presso il Molecular Biotechnology Center Guido Tarone dell’Università di Torino. Dal 2010 è dirigente sanitario presso il Servizio immunogenetica e biologia dei trapianti della AUO Città della salute e della scienza della città di Torino. Inoltre dal 2017 è professore ordinario di patologia generale presso il Dipartimento di biotecnologie molecolari e scienze per la salute dell’Università di Torino.

Progetti seguiti

Toward a Novel Precision Chemo-Immunotherapy to Cure Pancreatic Cancer

Nome dell'istituzioneUniversità degli Studi di Torino
RegionePiemonte
Budget anno in corso199.000 €
Tipo di progettoIG
Annualità2022 - 2027
Descrizione

Obiettivo del progetto di ricerca è sviluppare nuove immuno-chemioterapie per la cura del tumore al pancreas. Studi precedenti hanno dimostrato che nei pazienti con questo tipo di tumore la chemioterapia con gemcitabina, nab-paclitaxel o folfirinox aumenta la risposta degli anticorpi contro diversi antigeni associati al tumore (TAA), tra cui la alpha-enolase (ENO1). Inoltre in animali di laboratorio la combinazione di un vaccino terapeutico a DNA diretto contro ENO1, associato a gemcitabina o a un inibitore della PI3K gamma, ha rafforzato la risposta antitumorale del sistema immunitario. Nel corso del progetto si approfondiranno le conoscenze sulla risposta del sistema immunitario alla chemioterapia nelle cellule tumorali e nel microambiente. Inoltre si cercherà di sviluppare una nuova generazione di vaccini terapeutici a DNA che aumentino l’efficacia della chemioterapia.